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ⓘ Massimo Quaini




                                     

ⓘ Massimo Quaini

È considerato uno dei massimi esponenti tra gli studiosi in lingua italiana delle idee marxiste nella storia della geografia. È stato professore di geografia presso lUniversità di Genova.

In un suo libro del 1991 egli stesso descriveva come casuale linizio della sua carriera come geografo: "Devo dire che sono arrivato alla geografia umana assolutamente per caso e non per vocazione, e neppure per formazione universitaria. Quando, all’inizio degli anni Sessanta, mi iscrissi all’Università, i miei ricordi scolastici mi parlavano di una materia troppo arida e noiosa, per poter imperniare sulla geografia un Piano di studi, dato che allora finalmente poteva essere costruito con una certa libertà. Iscritto al primo anno di Lettere a Torino, decisi, senza alcun successivo rimpianto, di tagliar corto con la geografia, sbarazzandomi rapidamente dell’unico esame obbligatorio col prof. Capello. mi sentivo come un pesce fuor d’acqua. Ricordo ancora il Direttore, col suo fare sbrigativo, mi disse un giorno di lasciar perdere gli inutili approfondimenti sui testi di Lucien Febvre e di Fernand Braudel, e farmi piuttosto una solida formazione sul trattato di Geografia Generale di Roberto Almagià. Quanto ho odiato quel manuale indigesto, che rispecchiava quella visione piramidale, enciclopedica ma tutto sommato: nozionistica della geografia, che Lucio Gambi, già allievo proprio di Almagià, aveva cominciato a demolire a metà degli anni Cinquanta!" Quaini, Tra geografia e storia, 1991, p. 8-9.

Il suo lavoro più citato Marxismo e geografia, pubblicato nel 1974, è stato tradotto in olandese 1977, portoghese 1979, inglese 1982 e spagnolo 1985.

Il suo lavoro seguente, La costruzione della Geografia umana, è stato pubblicato nel 1981 in lingua spagnola e nel 1992 nella traduzione portoghese.

La traduzione in inglese Geography and Marxism, del 1982, è stata effettuata dalla casa editrice: Quaini infatti conosceva bene solamente la lingua francese. "Non conoscendo sufficientemente, come molti della sua generazione, l’inglese, attraverso le traduzioni francesi seguiva l’evoluzione del pensiero anglosassone. Di questa mediazione non soffriva.".

Dal 1978 Quaini è stato fondatore e redattore della rivista "Hérodote-Italia", che si ispirava alla rivista francese "Hérodote" fondata dal geografo Yves Lacoste nato a Fes in Marocco nel 1929.

Dopo numerosi interventi sulla storia delle esplorazioni geografiche nelletà di Colombo, assieme a Ilaria Luzzana Caraci e Francesco Surdich fu tra i fondatori del CISGE - Centro Italiano per gli Studi Storico Geografici, ricoprendo per anni il ruolo di Coordinatore della Sezione "Storia della Geografia".

Dal 2003 Massimo Quaini è presidente dellAssociazione ambientalista "Memorie&Progetti" di Pieve Ligure con la quale ha fondato lOsservatorio dei due Golfi Paradiso e del Tigullio.

Il suo contributo in inglese sulla storia della cartografia in Liguria, Piemonte e Sardegna nelletà moderna è apparso nella famosa raccolta History of Cartography curata da Brian Harley e David Woodward.

Il volume sulla rappresentazione della Cina nelle carte di produzione europea scritto insieme a Michele Castelnovi è stato tradotto in inglese nel 2007 e in cinese nel 2015.

                                     

1. Opere

  • Dopo la geografia. 1978.
  • Tra geografia e storia: un itinerario nella geografia umana. 1992.
  • Cartographic Activities in the Republic of Genoa, Corsica, and Sardinia during the Renaissance, in The History of Cartography, a cura di David Woodward, volume III, Cartography in European Renaissance, Chicago, Chicago University Press, 2005.
  • La mongolfiera di Humboldt: dialoghi sulla geografia, ovvero sul piacere di cercare sulla luna la scienza che non cè. 2001. ISBN 978-8881031344
  • Marxismo e geografia. 1974. ISBN 978-0631128168
  • Visioni del celeste impero: limmagine della Cina nella cartografia occidentale. 2007. Co-Autor: Michele Castelnovi. ISBN 978-8895051031 tradotto in inglese nel 2007; ed in cinese nel 2015.
  • Lombra del paesaggio. Lorizzonte di unutopia conviviale. 2006. ISBN 978-8881032303
  • Il mito di Atlante. Storia della cartografia occidentale in età moderna. 2006. ISBN 978-8895051024
  • La costruzione della geografia umana. 1975. ISBN 978-8428104067
                                     

2. Interventi

  • Liguria: porta europea del Mediterraneo. 1998. ISBN 978-8870586923
  • Atkinson, David 2000: Geopolitical imaginations in modern Italy. In: Geopolitical Traditions: Critical Histories of Century of Political Thought, a cura di Klaus J. Dodds und David Atkinson, London Routledge, 93–117: 107–108.
  • Carte e cartografi in Liguria. 1986. ISBN 978-8870582123
  • La conoscenza del territorio ligure fra Medio evo ed età moderna. 1981. ISBN 978-8870580013
  • Una geografia per la storia dopo Lucio Gambi 2008 numero monografico della rivista "Quaderni Storici". ISBN 978-8815123473

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