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ⓘ Attrito linguistico




Attrito linguistico
                                     

ⓘ Attrito linguistico

L erosione linguistica, detta anche attrito linguistico, è la perdita di una prima o seconda lingua o di una porzione di essa da parte di una comunità o di un individuo. Lattrito linguistico è correlato al multilinguismo e allapprendimento di una lingua.

Molti fattori sono in gioco nellimparare apprendimento e nel disimparare perdita la prima e la seconda lingua. La perdita di una lingua può essere semplicemente linverso dellapprendimento. In altri casi, il tipo e la velocità dellattrito linguistico dipende dal singolo individuo, o anche dalla sua età e dal suo livello di cultura. Per una stessa seconda lingua, lattrito può avere effetti differenti a seconda di quale sia lambiente dominante della prima lingua.

Spesso, lattrito linguistico può essere molto diverso da un caso ad un altro. Quelle persone che stanno imparando una lingua, e che sono motivate a mantenere la propria prima o seconda lingua, potranno conservarla molto bene, anche se per farlo sarà necessario probabilmente uno studio continuo.

                                     

1. Origini dello studio accademico

Solo negli ultimi decenni lo studio dellattrito linguistico è diventato una branca della linguistica, a cominciare da una conferenza del 1980 allUniversità della Pennsylvania intitolata Perdita delle abilità del linguaggio Lambert e Freed, 1982.

Scopo di questa conferenza era di discutere le aree di attrito della seconda lingua L2 e di ideare possibili campi di ricerca futura nella perdita della seconda lingua. La conferenza rivelò che lattrito è un soggetto ampio, che copre vari tipi di perdita della lingua e che esistono vari motivi per tale perdita. Un fenomeno correlato è la perdita della lingua dovuta al contatto con altre lingue più dominanti, che può portare alla morte di una lingua.

                                     

2. Definizioni e aree della perdita

Limitatamente allindividuo, possono essere definite quattro aree di perdita della lingua; a seconda di cosa viene perso - prima lingua L1 o seconda lingua L2 - e di dove viene perso - in un ambiente L1 o L2.

La descrizione dellattrito linguistico basata su questi criteri è nota come "tassonomia di van Els".

La perdita di L1 in un ambiente L1 si può osservare in persone affette da demenza o da afasia. La perdita di L1 in un ambiente L2 è osservabile tra gli immigrati che perdono la loro prima lingua nel nuovo ambiente. La perdita di L2 in un ambiente L1 si osserva solitamente in individui che hanno perso la capacità di usare una L2 che è stata forse studiata a scuola nel loro ambiente L1. Infine, la perdita di L2 in un ambiente L2 è più comunemente osservata tra le comunità di immigranti senza un addestramento formale nella loro L2 che perdono tale L2 perché invecchiano e tornano alla loro L1.

Hansen 2001 modificò la tassonomia di van Els per collegarli al contesto della lingua giapponese. Definì otto aree di possibile attrito linguistico. Quattro di queste sono probabili perdita di tipo L1:

  • 3. emigranti Giapponesi L1 che vivono allestero.
  • 4. stranieri L1 che vivono in Giappone.
  • 2. minoranze L1 in Giappone.
  • 1. giapponese L1 demenza e afasia.

Quattro di questi sono probabili perdita di tipo L2:

  • 5. insegnanti L1 di lingue straniere giapponesi.
  • 7. giapponesi L1 che vivono allestero e tornano in Giappone.
  • 8. giapponesi L1 con attrito allestero.
  • 6. non giapponesi L1 che studiano il giapponese fuori dal Giappone.

Mentre la tassonomia di Hansen si riferisce al Giappone e al contesto giapponese, può essere facilmente adattato per altre nazioni e ad altri contesti linguistici.

                                     

3. Problemi nella ricerca dellattrito

Quando si studia la perdita delle lingue di tipo L1 o L2, nascono dei problemi. Sotto ci sono le aree di studio dellattrito dove possono accadere tali problemi.

                                     

4. L1

Jaspaert, Kroon & van Hout 1986 identificano un certo numero di difficoltà e di problemi relativi allattrito linguistico L1.

Generalità

  • 1. Per cercare di misurare ciò che è perso può essere sufficiente riattivare o iniziare lapprendimento della lingua.
  • a. Il prestito lessicale non indica perdita. Molte unità della lingua inglese, spesso relativi alle tecnologie scientifiche, o alla cultura pop, si trovano in molte altre lingue mondiali.
  • 2. Cambio di lingua e perdita della lingua non sono la stessa cosa.

E molte di queste lingue hanno dato unità linguistiche allinglese. Recenti prestiti lessicali allinglese sono, per esempio, sushi e tsunami dal giapponese.

  • b.Il cambio morfo-sintattico non indica perdita vedi inglese afroamericano vernacolare o

lingua creola per esempio.

  • 3. Progresso nel tempo non è lineare, così come non lo è la regressione nel tempo.

Comparazione di gruppi

  • 4. Gruppi di controllo possono essere sottoposti a cambiamenti diversi o inosservati dovuti a fattori politico-socio-economico.
  • 5. Gruppi studiati possono aver avuto un apprendimento incompleto.
  • 6. Comunità statiche di immigranti hanno diversi caratteristiche rispetto a coloro che hanno un costante influsso di nuovi membri.

Comparazione di individui

  • 8. Definire una norma o uno standard è difficile.
  • 7. Ogni singolo individuo L1 o L2 è unico con il suo proprio sistema di lingua, strutturato secondo le proprie esperienze negli ambienti L1 o L2.

Uso di grammatiche o di dizionari

  • 9. Queste sono forme idealizzate della lingua in cui la maggior parte delle persone L1 o L2 che la usano non si atterranno mai.

Uso di autovalutazioni/misure di posso-fare

  • 10. Soggetti possono sottostimare le loro attuali abilità linguistiche comparate con le passate abilità.
  • 11. Chiedere ai soggetti di pensare a cosa possono e non possono fare, può riattivare ciò che hanno imparato in precedenza. Vedi punto 1 sopra.


                                     

4.1. L1 L2

Lambert e Moore 1986 hanno cercato di definire numerosi ipotesi riguardo alla natura della perdita di una lingua, incrociato con vari aspetti del linguaggio. Hanno previsto un test per i dipendenti del Dipartimento dello stato statunitense che comprenderebbe quattro categorie linguistiche e tre ambiti di competenza la lettura, lascolto e il parlato. Un componente di traduzione comparirebbe in una sottosezione di ogni ambito di competenza valutato. Il test avrebbe compreso tratti linguistici con cui, secondo gli insegnanti, gli studenti abbiano più difficoltà. Un tale test potrebbe confondere cosa non è stata acquisita a primo luogo con cosa è stata persa. Tramite comunicazioni personali con Kopke e Schmid 2004, Lambert ha descritto i risultati come "non abbastanza sostanziali ad essere molto utile nello sviluppo del nuovo ambito di attrito di competenze linguistiche".

Luso dei test di traduzione al fine di studiare la perdita linguistica è inadeguato per un certo numero di ragioni: la natura esatta di cosa valutano tali test è discutibile; cè troppo variazione tra parlanti individui; la differenza tra coloro che perdono una lingua e i bilingue è difficile quantificare; lattivare due lingue contemporaneamente potrebbe provocare linterferenza.

Yoshitomi 1992 ha tentato di definire un modello del attrito linguistico collegato ad alcuni aspetti neurologici e psicologici del apprendimento e attrito del linguaggio. Ha trattato quattro ipotesi possibili e cinque aspetti chiavi connesso allacquisizione e al attrito. Le ipotesi sono:

  • 2. Rapporto inverso: meglio appreso, meglio ritenuto. Le particelle linguistiche che si acquisiscono prima sono anche quelle che risultano più rinforzate. Come conseguenza, gli ipotesi 1 e 2 "colgono i tratti linguistici principali del attrito linguistico." Yoshitomi, 1992, 297.
  • 4. Affetto: la motivazione e latteggiamento.
  • 3. Periodo critico: a o circa i nove anni. Man mano che il bambino cresce, diventa meno capace a padroneggiare abilità native. Inoltre, potrebbe essere che si padroneggia i vari tratti linguistici per esempio la fonologia o il sintassi a diverse età. Hyltenstam & Abrahamsson 2003 sostengono che in genere dopo linfanzia diventa sempre più difficile acquisire "madrelingualmente" una lingua, ma non cè un limite massimo particolare. Trattano anche un certo numero di casi in cui un soggetto ha acquisito una L2 vicina madrelingua nellinfanzia.
  • 1. Ordine Inverso: lultimo appreso, il primo dimenticato. Gli studi effettuati da Russell 1999 e Hayashi 1999 hanno entrambi trattato il sistema di negazione giapponese e hanno entrambi trovato che lattrito era lordine inverso dellacquisizione. Yoshitomi e altri, Yukawa 1998 compreso, sostengono che lattrito può succedere così rapidamente che sia impossibile determinare lordine di perdita.

Secondo Yoshitomi, i cinque aspetti chiavi collegati allattrito sono: la neuroplasticità, la consolidazione, la permastore/i risparmi, laccessibilità ridotta, le abilità ricettive vs. produttive.