Indietro

ⓘ Prigioniero di guerra




Prigioniero di guerra
                                     

ⓘ Prigioniero di guerra

Un prigioniero di guerra è ogni persona catturata o internata da un potere belligerante durante la guerra. L’espressione in senso stretto si applica solo ai membri di forze armate regolarmente organizzate, ma una definizione più ampia include anche guerriglieri, civili che prendono apertamente le armi contro un nemico e i non combattenti associati a una forza militare.

                                     

1.1. Storia Antichità

Nelle guerre più antiche non esisteva la figura del prigioniero: gli sconfitti combattenti e non venivano uccisi o resi schiavi. Nelle guerre di religione era spesso visto come desiderabile uccidere i nemici, considerati infedeli o eretici.

Quando le guerre iniziarono a cambiare cambiò anche la visione del prigioniero di guerra: durante il Medioevo e nella prima età moderna fu molto praticato il riscatto e la pratica di prendere prigionieri i civili si ridusse.

                                     

1.2. Storia Età moderna e contemporanea

Alcuni filosofi politici e del diritto durante il XVI e allinizio del XVII secolo espressero il loro pensiero sulle condizioni del prigioniero. Il più importante, Ugo Grozio, scrisse nel suo De iure belli ac pacis 1625 che il vincitore aveva il diritto di schiavizzare il perdente e inoltre appoggiava anche il riscatto e lo scambio. Il trattato di Westfalia 1648 liberò i prigionieri senza riscatto, e viene considerato come la fine dell’era della schiavitù diffusa dei prigionieri di guerra.

Lo sviluppo del diritto internazionale a partire dal XVIII secolo ebbe conseguenze importanti anche sullatteggiamento nei confronti dei prigionieri di guerra, che fu discusso anche da importanti filosofi. Montesquieu nel suo Lo spirito delle leggi 1748 scrisse che l’unico diritto che lo Stato che deteneva i prigionieri di guerra aveva su di loro era quello impedirgli di fare del male. Jean-Jacques Rousseau ed Emmeric de Vattel svilupparono quella che si potrebbe chiamare la teoria della quarantena per la disposizione dei prigionieri. Da questo momento ci fu un miglioramento nel trattamento dei prigionieri

Verso la metà del XIX secolo nel mondo occidentale erano riconosciuti molti principi per quanto riguarda il trattamento dei prigionieri di guerra, ma non sempre venivano rispettati come ad esempio nella guerra civile americana 1861-65 e nella guerra franco-prussiana 1870-71. Nella seconda metà del secolo si tentò di migliorare nuovamente il destino dei soldati, infatti nel 1899 e di nuovo nel 1907 le conferenze internazionali allAja stabilirono regole di condotta che ottennero un certo riconoscimento nel diritto internazionale. Tuttavia nella prima guerra mondiale, essendoci milioni di prigionieri di guerra, le regole non sempre venivano rispettate.

                                     

1.3. Storia La convenzione sul trattamento dei prigionieri di guerra 1929

Dopo la guerra le nazioni del mondo si riunirono a Ginevra per ideare la convenzione del 1929, che fu poi ratificata da Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e molte altre nazioni, ma non dal Giappone e dallUnione Sovietica.

Tale convenzione è frutto dell’esperienza della prima guerra mondiale e di quel preciso momento storico in cui la concezione stessa del fenomeno bellico era di una forma assolutamente eccezionale di risoluzione delle controversie tra gli Stati. Questo sembrava aver garantito la pace tra gli stati membri della Società delle Nazioni ed il raggiungimento di un’organizzazione giuridica della comunità internazionale.

Nel caso in cui fosse inevitabile ricorrere al conflitto, questo doveva restare nei limiti stabiliti dal diritto internazionale bellico, con particolare attenzione allo status di prigioniero di guerra. I firmatari della convenzione di Ginevra però non potevano tenere conto dei caratteri che avrebbe assunto la seconda guerra mondiale, nel corso del quale l’accordo fu interpretato in modo restrittivo o addirittura ignorato da parte degli stati firmatari, senza poter quindi assicurare ai prigionieri tutte le garanzie che i suoi autori avevano espresso.



                                     

1.4. Storia La terza convenzione di Ginevra 1949

La condizione dei prigionieri fu rivista con la terza convenzione di Ginevra del 1949. Si mantenne il concetto espresso in precedenza secondo il quale i prigionieri dovevano essere rimossi dalla zona di combattimento e essere umanamente trattati senza perdita di cittadinanza. Ma allo stesso tempo ha allargato il termine prigioniero di guerra, includendo fra i combattenti legittimi non solo i soldati sconfitti ma anche le milizie, i volontari, gli irregolari e i membri dei movimenti di resistenza se fanno parte delle forze armate e anche le persone che accompagnano le forze armate senza essere effettivamente membri, come i corrispondenti di guerra, gli appaltatori di forniture civili le unità di servizio del lavoro. Le spie possono essere punite solo dopo un processo. I guerriglieri possono essere considerati prigionieri di guerra se rispettano alcune condizioni. Rimangono esclusi dalla qualifica di combattenti legittimi i mercenari.

Inoltre la convenzione sanciva che i prigionieri quando la guerra era ancora in corso potrebbero essere rimpatriati o consegnati ad una nazione neutrale per la custodia. Alla fine della guerra invece dovevano essere obbligatoriamente rilasciati, ad eccezione però dei prigionieri processati o condannati a pena capitale da processi giudiziari.

La convenzione stabilisce che il prigioniero di guerra è protetto dal momento in cui viene catturato fino al suo rimpatrio. Non si può estorcere nessuna informazione dal prigioniero se non il nome, il grado, la data di nascita e il numero di serie. Il prigioniero deve essere trattato in modo dignitoso e umano, con diritti e doveri simili a quelli delle forze armate di detenzione. Non possono essere attaccati, obbligati a lavori forzati o essere trattati in modo contrario a come è deciso dalla convenzione. Per garantire a chi viene catturato i diritti sanciti dalla convenzione, viene nominato un potere di protezione per agire in nome dei prigionieri che può essere sia un altro stato ma anche il Comitato internazionale della Croce Rossa CICR. Quest’ultimo può anche visitare i campi di prigionia. I poteri di protezione devono essere informati se un prigioniero di guerra viene processato o accusato di crimini precedenti alla cattura. In ogni caso il prigioniero mantiene il suoi diritti come prigioniero di guerra. Nel momento in cui un prigioniero cerca di scappare, prima di utilizzare misure estreme, come le armi, bisogna procedere con degli avvertimenti. In caso di morte bisogna procedere con un’inchiesta sul potere detentore e informare il potere di protezione. Alla fine delle ostilità i prigionieri devono essere rimpatriati; è diventato anche comune rimpatriare prigionieri abili prima della fine di un conflitto.

Un esempio recente è quello della guerra in Afghanistan in seguito agli attentati dell11 settembre 2001, nel quale i combattenti catturati sul campo di battaglia sono stati etichettati come "combattenti illegali" e non si videro garantite le protezioni previste dalle convenzioni di Ginevra.

                                     
  • Disambiguazione Grande guerra rimanda qui. Se stai cercando il film del 1959 diretto da Mario Monicelli, vedi La grande guerra La prima guerra mondiale fu un
  • urbana Militare Nevrosi da guerra Operazione militare Partigiano Prigioniero di guerra Prima guerra mondiale Psicopatologie di guerra Polemologia Psicologia
  • guerra punica 264 - 241 a.C. fu la prima di tre guerre combattute tra l Antica Cartagine e la Repubblica romana. Vero e proprio esempio di guerra di
  • seconda guerra italiana 1499 - 1504 talvolta conosciuta come la guerra italiana di Luigi XII o la guerra su Napoli, fu la seconda delle guerre Italiane
  • risultati. La guerra fu poi continuata dal fratello di Spurio, Aulo Postumio Albino, che fu però sconfitto: l esercito romano venne fatto prigioniero e umiliato
  • misure restrittive imposte al culto cattolico. La prima guerra di Vandea e la seconda guerra di Vandea solitamente vengono accorpate in un unico periodo
  • altri file sulla guerra d inverno Guerra d inverno, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. EN Guerra d inverno, su Enciclopedia

Anche gli utenti hanno cercato:

elenco prigionieri di guerra italiani in africa settentrionale, prigionieri di guerra italiani in africa settentrionale,

...
...
...