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ⓘ GLAM




                                     

ⓘ GLAM

GLAM è un acronimo che indica comunemente le istituzioni culturali che usino il digitale per offrire: "innovativi servizi basati sul principio del libero accesso; nuovi prodotti mediante il riutilizzo creativo dellesistente; evoluti processi di cooperazione tra attori esterni, incoraggiati a sviluppare servizi basati sul patrimonio condiviso di conoscenza".

Etimologicamente, lacronimo in lingua inglese indica ogni istituzione che conservi opere darte, libri, documenti e artefatti, usando i termini Galleries, Libraries, Archives and Museums e avvicinandoli al concetto di glamorous nel termine slang "Glam".

                                     

1. Senso del termine

La necessità di utilizzare unespressione che raggruppa tipologie diverse di istituzioni nasce con lo sviluppo di strumenti digitali e con il caricamento online delle loro collezioni. Con Internet e con la nascita di database digitali le specificità delle diverse istituzioni tende a sbiadire e la documentazione si trasforma in "informazione digitale" che richiede un trattamento catalografico molto omogeneo per consentire allutente di passare con facilità da un libro ad un oggetto museale affine e ad un documento archivistico correlato. Allo stesso tempo le diverse istituzioni convergono in un unico più ampio settore definito in inglese "GLAM sector", superando in parte la specificità delle loro diverse strutture.

                                     

2. Terminologia anglofona

Il termine inglese galleries gallerie identifica istituzioni che conservano collezioni di opere darte; mentre il termine museum museo è utilizzato per le istituzioni che conservano manufatti di ogni tipo.

Altre espressioni utilizzate in modo simile ma con diverse sfumature sono "settore culturale", "settore del patrimonio culturale" in inglese "Cultural heritage sector" che include istituzioni che hanno tendenzialmente un patrimonio in pubblico dominio e "industria creativa".

                                     

3. Terminologia italiana

In Italia il termine analogo è MAB, acronimo di Musei, Archivi e Biblioteche. Il suo uso è iniziato a circolare tra archivisti, bibliotecari e operatori dei musei in Piemonte nel 2009; successivamente le tre associazioni di riferimento AIB, ANAI Associazione nazionale archivistico italiana e ICOM Italia International Council of Museum - Comitato Nazionale Italiano organizzarono una seminario al Salone del Libro di Torino, aprile 2011, che sancì la nascita del MAB, come forma di coordinamento nazionale tra le tre associazioni professionali. Lanno successivo il 12 giugno 2012 è stato sottoscritto dalle tre associazioni latto costitutivo del MAB

                                     

4. Storia e utilizzo

Il termine appare utilizzato in Nuova Zelanda e appare nel 2003 nel titolo della conferenza annuale della Australian Society of Archivists. Lacronimo raggiunge una più ampia diffusione con il suo uso da parte delle comunità online. Il termine è introdotto nel movimento Wikimedia da Liam Wyatt che lo sente per la prima volta da Brianna Laugher e che lo diffonde online. Da solo o come prefisso o suffisso in GLAMWiki e OpenGLAM – è utilizzato per definire il contributo e la collaborazione di istituzioni con strumenti e progetti online, e per definire linformazione digitale resa accessibile o disponibile da istituzioni che conservano opere darte, libri, documenti e artefatti. A livello internazionale, il movimento dei volontari, dei capitoli e dei gruppi Wikimedia, insieme alla Wikimedia Foundation, utilizza lespressione GLAM in modo sistematico per definire i partenariati con istituzioni che rendono disponibile documentazione utilizzata per arricchire i progetti Wikimedia in particolare la banca dati multimediale di Wikipedia Wikimedia Commons. Il termine compare poi in pubblicazioni a partire dal 2011 e John Hartley dichiara che "Le istituzioni culturali la cui nascita ha accompagnato la formazione delle nazioni nel diciannovesimo secolo sono oggi note collettivamente come il settore GLAM".