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ⓘ Cirillo e Metodio




Cirillo e Metodio
                                     

ⓘ Cirillo e Metodio

Costantino, meglio noto con il nome monastico di Cirillo, è stato evangelizzatore di Pannonia e Moravia nel IX secolo e inventore dellalfabeto glagolitico. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa assieme al fratello Metodio anchegli evangelizzatore bizantino dei popoli Slavi.

                                     

1. Biografia

Le poche notizie scritte relative ai due santi provengono principalmente da due "Vite" scritte in antico slavo ecclesiastico. Data la scarsità di fonti, grande è il numero di leggende fiorite intorno alle figure di Cirillo e Metodio.

I due fratelli nacquero a Tessalonica oggi Salonicco in Grecia. Erano figli di Leone, drungario della città, dunque governatore militare del thema di Tessalonica. La città a quellepoca contava una forte presenza slava. I fratelli Cirillo e Metodio acquisirono così dimestichezza con la lingua dei popoli migrati da nord-est.

Cirillo era il più giovane di sette fratelli e fu battezzato con il nome di Costantino prese il nome di Cirillo poco prima della sua morte.

Già in giovane età Costantino sembrava desideroso di dedicarsi al conseguimento della sapienza. Egli si trasferì presto a Costantinopoli per perfezionare gli studi di teologia e filosofia. Nella capitale Costantino venne consacrato prete, entrando a far parte del clero della basilica di Santa Sofia.

A Costantinopoli conobbe anche Fozio, uomo di cultura e politico di spicco, che divenne suo precettore. La curiosità di Costantino dimostrava il suo eclettismo: coltivò infatti nozioni di astronomia, geometria, retorica e musica. Soprattutto nel campo della linguistica Cirillo diede prova del suo genio: oltre allo slavo e al greco, parlava correntemente anche il siriaco, larabo e lebraico.

Assieme a Fozio viaggiò in Oriente per importanti incarichi diplomatici. Durante un viaggio in Crimea Costantino avrebbe rinvenuto le reliquie di papa Clemente I, lì esiliato e morto nellanno 97. Nella stessa missione Costantino trovò anche un Vangelo e un salterio.

Divenuto Fozio patriarca di Costantinopoli nell858 per volontà dellimperatrice Teodora, la Chiesa bizantina cercò di contrastare lespansionismo della Chiesa latina e dei Franchi presso gli Slavi. Costantino venne dunque inviato assieme al fratello Metodio a evangelizzare la Pannonia.

Quando il re della Grande Moravia, Rastislav, chiese allimperatore di Bisanzio di inviare missionari, la scelta ricadde ancora una volta su di loro. Costantino dunque si recò nel regno di Rastislav e incominciò a tradurre brani dal Vangelo di Giovanni inventando un nuovo alfabeto, detto glagolitico da глагол glagol che significa verbo. Probabilmente già da anni stava elaborando un alfabeto per la lingua slava. Dal Vangelo di Giovanni venne tradotta una serie di passi scelti che entrò a far parte dell Aprakos.

Nel regno di Rastislav entrarono in contrasto con il clero tedesco che rivendicava quel dominio, essendo stato evangelizzato dalla missione di Salisburgo.

Sullonda del crescente scontro tra Chiesa dOriente e dOccidente per il controllo dei nuovi fedeli moravi, nell867 Costantino e Metodio vennero convocati a Roma per discutere con papa Niccolò I delluso culturale della lingua slava. A Roma i due fratelli trovarono una buona accoglienza. Portarono al pontefice in dono le reliquie di papa Clemente I, morto in Crimea nel 97 e venerato come santo. Niccolò I consacrò prete Metodio e approvò la traduzione della Bibbia in slavo, a patto che la lettura dei brani fosse preceduta dagli stessi passi espressi in latino. A Roma Costantino si ammalò e assunse labito monastico, prendendo il nome di Cirillo. Quando morì, venne inumato presso la basilica di San Clemente. Trafugati i suoi resti mortali, vennero successivamente in parte ritrovati e nuovamente inumati sempre presso la basilica di San Clemente.

Metodio ritornò in Moravia. In un altro viaggio a Roma venne nominato vescovo e assegnato alla sede di Sirmio oggi Sremska Mitrovica. Intanto in Pannonia a Rastislav successe il nipote, Svatopluk I, favorevole alla presenza tedesca che circondava il regno. Iniziò così la persecuzione dei discepoli di Cirillo e Metodio, visti come portatori di uneresia. Metodio stesso fu incarcerato per due anni in Baviera.

Nell885 anche Metodio morì; i suoi discepoli vennero incarcerati o venduti come schiavi a Venezia. Una parte di essi riuscì a fuggire in Bulgaria occidentale oggi Repubblica di Macedonia del Nord e in Dalmazia.

                                     

2. Culto

I santi Cirillo e Metodio sono considerati patroni di tutti i popoli slavi; nellambito della Chiesa cattolica sono molto venerati in Slovenia, Slovacchia, in Croazia, Repubblica Ceca e Repubblica di Macedonia del Nord. Nel 1980 papa Giovanni Paolo II con la lettera apostolica del 31 dicembre 1980 Egregiae virtutis li elevò a compatroni dellEuropa, assieme a san Benedetto da Norcia.

NellEnciclica Slavorum Apostoli Giovanni Paolo II afferma che "Cirillo e Metodio sono come gli anelli di congiunzione, o come un ponte spirituale tra la tradizione occidentale e quella orientale, che confluiscono entrambe nellunica grande Tradizione della Chiesa Universale. Essi sono per noi i campioni ed insieme i patroni dello sforzo ecumenico delle Chiese sorelle dOriente e dOccidente, per ritrovare mediante il dialogo e la preghiera lunità visibile nella comunione perfetta e totale".

La Chiesa Cattolica fa oggi memoria comune dei due santi il 14 febbraio, ma in passato essi sono stati festeggiati anche in altre date. La Chiesa Ortodossa festeggia il 14 febbraio solo Cirillo, mentre Metodio è commemorato il 6 aprile; i due santi sono inoltre ricordati insieme l11 maggio e il 17 luglio. Anglicani e luterani ricordano entrambi i santi il 14 febbraio, con qualche eccezione.

                                     

3. Influenza culturale

Nel 2013 la zecca slovacca ha dedicato una moneta commemorativa da 2 euro al 1150 o anniversario dellavvento di Cirillo e Metodio nella Grande Moravia con una tiratura di 1.000.000 di pezzi.

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