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ⓘ Atto amministrativo




Atto amministrativo
                                     

ⓘ Atto amministrativo

Un atto amministrativo è, nel diritto amministrativo italiano, un atto giuridico posto in essere da unautorità amministrativa nellesercizio di una sua funzione amministrativa. Esso è espressione di un potere amministrativo, produttivo di effetti indipendentemente dalla volontà del soggetto o dei soggetti cui è rivolto.

La sequenza di atti amministrativi allinterno di un procedimento amministrativo, sotto la supervisione di un responsabile del procedimento amministrativo, porta invece allemanazione di un provvedimento amministrativo.

                                     

1.1. Descrizione Requisiti

I requisiti sono le componenti che incidono sulla validità e sullefficacia dellatto e quindi si distinguono in:

  • requisiti di legittimità, la cui mancanza comporta lannullabilità dellatto amministrativo
  • requisiti di efficacia, necessari invece perché latto produca concretamente i suoi effetti.

I requisiti di legittimità sono i requisiti che la legge richiede perché latto amministrativo, oltre che esistente, sia valido cioè legittimo; la loro mancanza perciò è un vizio e comporta lillegittimità dellatto.

                                     

1.2. Descrizione Controllo e invalidità

Un atto amministrativo può essere invalido perché contrario a norme giuridiche, e allora si tratta di un atto amministrativo illegittimo, oppure perché è contrario al principio costituzionale della buona amministrazione art. 97 della costituzione, e allora si tratta di un atto amministrativo inopportuno.

Latto illegittimo può essere viziato in modo più o meno grave, dando luogo a due categorie di invalidità degli atti amministrativi: gli atti nulli e gli atti annullabili. Un atto amministrativo è nullo se:

  • cè incompetenza assoluta colui che ha emanato latto non aveva potere di farlo;
  • manca uno degli elementi essenziali.

Mentre un atto amministrativo risulta annullabile quando:

  • cè eccesso di potere.
  • cè incompetenza relativa lorgano che ha emanato latto è competente, ma non colui che se ne è occupato ad esempio perché inferiore gerarchicamente a chi ne aveva il potere;
  • cè violazione di legge latto va contro una legge dello Stato;

Per parte della dottrina esiste una terza categoria di invalidità degli atti amministrativi: quella degli atti amministrativi inesistenti.

                                     

1.3. Descrizione Efficacia

Lefficacia è la qualità dellatto amministrativo di poter validamente produrre gli effetti per i quali è stato posto in essere.

Latto amministrativo, in quanto prodotto dalla Pubblica Amministrazione per finalità di pubblico interesse è produttivo di effetti indipendentemente, ma anche contro, la volontà del soggetto, o dei soggetti, interessato dallatto.

In base alla loro efficacia gli atti amministrativi si distinguono in:

  • atti costitutivi, che creano, modificano od estinguono un rapporto giuridico preesistente
  • atti dichiarativi, che si limitano ad accertare una data situazione senza influire su di essa

Nella generalità dei casi gli atti amministrativi hanno efficacia, e quindi operano, dal momento in cui sono posti in essere normalmente ci si riferisce a questo momento come alla fase decisoria.

Per disposizione di legge o della stessa amministrazione gli atti amministrativi possono però avere efficacia differita, cioè hanno efficacia a partire da un periodo futuro. Rispetto allefficacia dellatto amministrativo si riporta la pronuncia del Consiglio di Stato sez. VI, 7 agosto 2002, n. 4126 che recita:

Generalmente ci si riferisce ai casi in cui latto amministrativo diviene efficace in un momento successivo a quello in cui è stato deliberato dallorgano che ne aveva la competenza, come agli atti che necessitano di unulteriore fase, che è la fase integrativa dellefficacia.



                                     

1.4. Descrizione Esecutorietà

Si riferisce alla capacità della P.A. di dare esecuzione ai propri atti con mezzi propri, anche coattivamente, senza il ricorso allautorità giudiziaria.

                                     

1.5. Descrizione Classificazione

In genere si distingue tra la categoria dei provvedimenti amministrativi ed una categoria residuale di atti che non ricade nella prima.

  • Provvedimenti amministrativi
  • Concessioni, tra cui una forma particolare è il permesso di costruire
  • Autorizzazioni
  • Ordini
  • Licenze
  • Atti ablatori
  • Atti di controllo
  • Pareri
  • Atti paritetici
  • Atti ricognitivi
  • Atti che non sono Provvedimenti amministrativi
  • Atti propulsivi
                                     

2. Struttura dellatto amministrativo

Un atto amministrativo, nella generalità dei casi, presenta una struttura formale composta da:

  • Data; Errore o mancanza: Irregolarità
  • Il destinatario
  • la forma
  • Motivazione valuta comparativamente gli interessi, indicando le ragioni per le quali si preferisce soddisfare un interesse in luogo di un altro; Errore o mancanza: Illegittimità
  • Preambolo contiene le norme di legge e gli articoli in base ai quali latto è stato adottato; Errore o mancanza: Illegittimità
  • Intestazione indica lautorità da cui emana latto; Errore o mancanza: Irregolarità
  • loggetto
  • la causa
  • la dichiarazione
  • Luogo; Errore o mancanza: Irregolarità
  • Dispositivo è la parte precettiva, che costituisce latto di volontà della Pubblica Amministrazione
  • la motivazione
  • Sottoscrizione.

    Gli elementi accidentali devono essere possibili e leciti. Gli elementi accidentali illeciti o impossibili non comportano la nullità o lannullabilità dellatto amministrativo, ma si considerano come non apposti.

    Gli elementi naturali sono quegli elementi che si considerano sempre inseriti nellatto, anche se non apposti espressamente, in quanto previsti dalla legge per il tipo astratto di atto.



                                     

2.1. Struttura dellatto amministrativo Elementi essenziali

Sono elementi essenziali dellatto amministrativo:

  • la capacità del soggetto che emana latto
                                     

2.2. Struttura dellatto amministrativo Dichiarazione

La dichiarazione è latto con cui la Pubblica Amministrazione rende conoscibile al suo esterno la propria volontà. In alcuni casi il silenzio può assumere la valenza di una dichiarazione di volontà come per il silenzio-assenso o il silenzio-rifiuto.

                                     

2.3. Struttura dellatto amministrativo Oggetto

Loggetto è la res su cui latto amministrativo incide.

                                     

2.4. Struttura dellatto amministrativo Causa

La causa è la finalità tipica di pubblico interesse prevista dallordinamento per latto.

Ad esempio, la causa dellespropriazione consiste nel trasferimento coattivo del bene da un cittadino privato alla Pubblica Amministrazione, dietro il corrispettivo di un indennizzo.

Alla pubblica amministrazione non è attribuito un generico potere di porre in essere tutti quegli atti che realizzino linteresse pubblico; al contrario sono attribuiti tanti poteri specifici, ciascuno dei quali realizza uno specifico interesse pubblico, rappresentato dalla causa.

                                     

2.5. Struttura dellatto amministrativo Motivazione

La motivazione si collega sia alla dichiarazione che alla forma dellatto amministrativo.

Per larticolo 3 della legge 241 del 1990, ad esclusione degli atti normativi e di quelli a contenuto generale, deve riportare:

  • le ragioni giuridiche che hanno determinato le ragioni dellamministrazione
  • i presupposti di fatto
                                     

2.6. Struttura dellatto amministrativo Forma

La forma è un elemento che si lega alla dichiarazione, determinato per legge. Nel diritto amministrativo la forma degli atti è tendenzialmente libera, potendo latto amministrativo rivestire sia la forma scritta es. un verbale sia la forma orale es. un atto iussivo sia la forma simbolica o per immagini es. un segnale stradale, che dai più si ritiene essere un atto di natura iussiva. In genere è la legge che stabilisce quale forma latto debba assumere, in ossequio ai principi di tipicità e nominatività degli atti. In difetto, occorre valutare il grado di incidenza dellatto sulle situazioni giuridiche dei destinatari e la natura degli interessi in gioco, richiedendosi preferibilmente la forma scritta nel caso di provvedimenti limitativi della sfera giuridica altrui.

Se la forma è essenziale, la sua violazione comporta, di regola, lannullabilità dellatto ed il relativo vizio è quello della violazione di legge. Se si ritiene peraltro che la forma sia un elemento costitutivo allatto, la sua mancanza comporta la nullità dellatto. Se invece la violazione attiene ad un aspetto meramente formale, che non incide sugli elementi essenziali, allora il vizio può essere sanato mediante autocorrezione es., in caso di mera irregolarità ovvero mediante il principio del raggiungimento dello scopo.

Su questi concetti tradizionali è sopravvenuto il Codice dellAmministrazione Digitale d. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, che allart. 40, nella versione del D.Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235, impone in via generale la forma elettronica, salvo rarissime eccezioni. In tema si rinvia alla voce Teleamministrazione.



                                     

2.7. Struttura dellatto amministrativo Destinatario

È lorgano pubblico o il soggetto privato nei cui confronti si producono gli effetti del provvedimento. Il destinatario deve essere determinato o determinabile: la sua mancanza determina la nullità dellatto, lerrata individuazione comporta lannullabilità.

                                     

2.8. Struttura dellatto amministrativo Elementi accidentali

Sono elementi accidentali:

  • il termine; che indica il giorno dal quale latto deve iniziare a produrre gli effetti
  • la riserva, allorché la pubblica amministrazione nel provvedere su una data materia, si riserva di adottare future determinazioni in ordine alloggetto stesso
  • la condizione; che è un fatto futuro incerto
  • il modo
  • lonere

È da notare che si procede in maniera quasi analoga per i contratti

                                     

2.9. Struttura dellatto amministrativo Termine

Il termine rappresenta un momento futuro e certo a partire dal quale è il cosiddetto termine iniziale o fino al quale è il cosiddetto termine finale latto avrà efficacia. Il termine può essere posto discrezionalmente solo agli atti per i quali la legge non prescrive diversamente; infatti è la legge stessa che prevede lapposizione di un termine.

                                     

2.10. Struttura dellatto amministrativo Condizione

La condizione rappresenta un avvenimento futuro ed incerto.

Può trattarsi di una condizione sospensiva, per cui gli effetti dellatto si realizzano al verificarsi dellavvenimento, o di una condizione risolutiva, per cui gli effetti dellatto cessano al verificarsi dellavvenimento. La condizione può essere apposta a tutti gli atti discrezionali di amministrazione attiva e a quelli di controllo ma non può essere apposta agli atti consultivi.

                                     

2.11. Struttura dellatto amministrativo Modo

Il modo modus o onere può essere apposto ad un atto amministrativo solo nei casi previsti dalla legge; ad esempio la licenza di guida può comportare un modo luso degli occhiali per il privato.

                                     
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  • consultato il 10.11.2010. Taglienti in Trasparenza dell atto amministrativo su giustizia - amministrativa it. URL consultato il 10.11.2010 archiviato dall url
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