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ⓘ Abuso sessuale




Abuso sessuale
                                     

ⓘ Abuso sessuale

Per abuso sessuale si intende il coinvolgimento in attività sessuali, fisiche o psicologiche, di una persona non in grado di scegliere:

  • o perché sottoposta a costrizione fisica e/o psicologica,
  • e/o perché non consapevole delle proprie azioni

Sono dunque abusi sessuali soprattutto la congiunzione carnale, ma anche linduzione a ogni tipo di atto sessuale di una persona che non è in grado di scegliere.

                                     

1. Il consenso

Nella cultura della maggior parte dei Paesi, le pratiche sessuali sono legali ed accettabili soltanto se entrambe le persone sono consenzienti.

  • In Italia

Letà ed il concetto di "consenso" sono definiti spesso dalle leggi, e possono differire da Stato a Stato. Nella maggior parte dei casi, letà del consenso le leggi legali sulla violenza mirano a proteggere i bambini e gli adolescenti dallo sfruttamento, in particolare dallo sfruttamento fisico o psicologico che implicano il comportamento sessuale.

  • In Italia

E lart. 609quater della stessa legge specifica ancora meglio:

                                     

2. Abuso sessuale in ambito familiare

Il termine abuso sessuale in ambito familiare viene applicato alla forma specifica della violenza domestica, dove labuso fisico o sessuale è perpetrato da uno sposo su un altro attraverso minacce o limpiego della forza fisica. Questo coinvolge frequentemente il sesso forzato violenza sessuale, umiliazioni sessuali e degrado personale. Anche in questi casi le leggi dello Stato proteggono uno dei coniugi contro la violenza sessuale domestica. Nella maggior parte dei casi si ha violenza delluomo nei confronti della donna anche se, in una minima parte, vengono segnalati casi di violenza quasi sempre più a livello psichico che fisico della donna nei riguardi delluomo.

Ricerche a livello clinico inducono a ritenere che un abuso sessuale perpetrato tra le "mura domestiche" produca danni più gravi a livello psicologico rispetto ad una violenza "esterna", soprattutto quando sono presenti alcune caratteristiche:

  • la persona abusata non è in grado di parlare dellaccaduto;
  • una lunga durata dellabuso;
  • la persona abusata è ancora un minore.
  • uno stretto legame con la persona che effettua labuso;
  • il nascondimento dellabuso o il non riconoscimento nellambito dellambiente familiare;

In Italia la legge n° 154 del 5 aprile 2001 introduce importanti misure contro la violenza nelle relazioni familiari che si verifichino tra coniugi o tra componenti qualsiasi di uno stesso nucleo familiare pur non uniti da vincoli giuridici conviventi. È una delle poche norme, quindi, che tutela la cosiddetta "famiglia di fatto".

                                     

3. Molestie e violenze sessuali

Da unindagine pubblicata dallIstat nel 2005 su Molestie e violenze sessuali, risulta che in Italia oltre la metà delle donne in età 14-59 anni ha subito almeno una molestia sessuale, un ricatto sessuale sul lavoro o una violenza, tentata o consumata, nel corso della vita 55.4 per cento. Le vittime di stupro o tentato stupro e di ricatti sessuali sul lavoro questi ultimi riferiti sempre alle donne di 15-59 anni in condizione professionale rappresentano una quota minimale tra le vittime dei reati a sfondo sessuale 2.9 per cento le vittime di stupro o tentato stupro nel corso della vita, 3.1 per cento le donne in condizione professionale che hanno subito ricatti sessuali sul luogo di lavoro, mentre le molestie verbali le telefonate oscene sono i reati più diffusi rispettivamente il 25.8 e il 24.8 per cento delle donne in età 14-59 anni. Sono comuni anche gli episodi di pedinamento e gli atti di esibizionismo entrambi quasi il 23 per cento. Quasi il 20 per cento delle donne nella fascia di età considerata ha subito molestie fisiche. I dati dellindagine, inoltre, indicano che solo il 18.3 per cento delle vittime di violenze, tentate o consumate, le ha subite da sconosciuti.

Più frequentemente, invece, gli autori sono persone ben conosciute e vicine alle donne: amici nel 23.5 per cento dei casi, datori di lavoro, colleghi, insegnanti o compagni di scuola 15.3 per cento e persone conosciute di vista 14.2 per cento. Nel caso, poi, delle sole violenze consumate, lautore è un amico delle vittime addirittura nel 23.8 per cento dei casi, il coniuge o il convivente o lex coniuge/convivente per il 20.2 per cento e il fidanzato o lex fidanzato per il 17.4 per cento, mentre le violenze da parte di estranei riguardano appena il 3.5 per cento delle donne che hanno subito violenza sessuale. Ben il 15.8 per cento delle vittime ha subito nel corso della vita violenza, tentata o consumata, a casa propria o negli spazi attinenti, l11.8 per cento al lavoro o negli spazi circostanti, il 9.3 per cento a casa di amici, di parenti o di conoscenti e un ulteriore 6.9 per cento a casa dello stesso aggressore. Nel corso della vita, dunque, complessivamente, oltre il 43 per cento delle donne ha subito uno stupro o un tentativo di stupro in luoghi" familiari” contro il 21.1 per cento che li ha subiti, invece, in strada.



                                     

4. Studenti e molestie sessuali

Gli studenti possono essere vittime di attenzioni sessuali indesiderate da parte di insegnanti e professori e gli studenti sono vittime e subiscono le molestie sessuali.

Poiché in tutti i livelli scolastici alunni e professori hanno un diverso grado di autorità e potere, le attenzioni sessuali rivolte da un insegnante verso un alunno vengono classificate come "abuso di potere", e possono provocare gravi conseguenze a livello penale, come lessere schedati con laccusa di molestie sessuali e la possibilità della perdita del lavoro con inibizione allinsegnamento.

                                     

5. Abuso sessuale su minori

Labuso sessuale su minori è comunemente definito, nella cultura occidentale contemporanea, come qualsiasi attività a livello sessuale che un adulto esercita su o con una persona al di sotto delletà del consenso, ed è considerato un crimine punito penalmente nella maggior parte dei paesi. Labuso sessuale su minori include, inoltre, lo sfruttamento sessuale commerciale dei bambini, definito dallOrganizzazione Internazionale del Lavoro nel testo del Worst Forms of Child Labour Convention del 1999.

In Italia la legge n° 269 del 3 agosto 1998 definisce le Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale a danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù.

                                     

6. Categorie di abusi sessuali

Si possono considerare quattro categorie di abuso sessuale:

  • abuso sessuale di femmine da parte di maschi
  • abuso sessuale di maschi da parte di femmine
  • abuso sessuale di maschi da parte di maschi
  • abuso sessuale di femmine da parte di femmine

La stragrande maggioranza degli abusi sessuali riguarda labuso sessuale di femmine da parte di maschi, ma sono abbastanza frequenti le altre 3 categorie di abuso sessuale. Malgrado sia diffusa la convinzione che solo i maschi commettano abusi sessuali, ciò come visto sopra, non è vero: le femmine sono responsabili di circa il 10% degli abusi sessuali, di cui una larga parte su minori. Secondo un rapporto dellFBI sugli stupri negli Stati Uniti, il 96% degli stupri sono di femmine da parte di maschi, il 2% di maschi da parte di maschi, l1% di maschi da parte di femmine e laltro 1% di femmine da parte di femmine. Si deve dire che questi dati non sono certi, perché una considerevole percentuale di stupri e violenza sessuale non viene denunciata.



                                     

7. Progetti di Prevenzione dellabuso sui minori

Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi progetti di intervento nelle scuole per favorire una cultura del rispetto e di tutela dellinfanzia, a partire da una mirata formazione con gli insegnanti, i bambini e i loro genitori.

Si tratta di progetti di prevenzione primaria che forniscono strumenti e riflessioni affinché a scuola come in famiglia si possano trovare i modi per parlare e affrontare queste tematiche, insegnando ai bambini a riconoscere le situazioni a rischio e a comprendere i segnali del loro corpo.

È infatti di fondamentale importanza insegnare ai bambini come fare per proteggersi dagli abusi sessuali, e nel contempo fornire informazioni alle figure di riferimento più vicine ai minori – genitori e insegnanti – affinché accompagnino i più piccoli ad imparare a difendersi da situazioni potenzialmente pericolose, senza instillare in loro la paura del mondo esterno.

Tra i vari progetti: "Le parole non dette" 2003, ideato da Alberto Pellai e realizzato con la Provincia di Milano e "Lupus in Fabula" 2005, ideato da Massimo Silvano Galli e Michele Stasi e realizzato con lASL della Provincia di Milano 1 Il manuale del progetto "Lupus in Fabula".

                                     
  • magia sessuale s intende qualsiasi rituale che utilizza l attività sessuale per scopi magici o mistico - spirituali. La pratica della magia sessuale usa generalmente
  • delle parafilie, ovvero tra i disturbi del desiderio sessuale e consiste nella perversione sessuale da parte di un soggetto giunto alla maturità genitale
  • del comportamento sessuale umano, mentre col termine attività sessuale ci si riferisce più specificatamente alle pratiche sessuali vere e proprie. La
  • 40: 101 Discriminazione Identità di genere Penetrazione sessuale Rapporto sessuale Abuso sessuale Sesso anale Sessuologia Stupro LGBT Cultura dello stupro
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  • di violenza, abuso psicologico, o abuso sessuale La locuzione revenge porn si riferisce genericamente al caricamento di materiale sessuale esplicito per
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