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ⓘ Modello atomico di Bohr




Modello atomico di Bohr
                                     

ⓘ Modello atomico di Bohr

Il modello atomico proposto da Niels Bohr nel 1913, successivamente ampliato da Arnold Sommerfeld nel 1916, è la più famosa applicazione della quantizzazione dellenergia che, insieme alle spiegazioni teoriche sulla radiazione del corpo nero, sulleffetto fotoelettrico e sullo scattering Compton, e allequazione di Schrödinger, costituiscono la base della meccanica quantistica.

Il modello, proposto inizialmente per latomo di idrogeno, riusciva anche a spiegare, entro il margine di errore statistico, lesistenza dello spettro sperimentale.

                                     

1. Descrizione

Allinizio del XX secolo lo studio dellatomo era giunto a un buon livello. Erano noti, infatti, moltissimi spettri di emissione di luce provenienti da vari atomi: si trattava di linee discrete e ben distinte poste a distanze particolari.

Una delle prime osservazioni interessanti avvenne nel 1884 quando Johann Balmer, insegnante svizzero, fece notare che alcune righe dello spettro di emissione dellidrogeno potevano essere calcolate utilizzando la formula:

λ = 364, 6 n m n 2 n 2 − 4 {\displaystyle \lambda =364.6~\mathrm {nm}{\frac {n^{2}}{n^{2}-4}}}

Balmer suppose che tale formula fosse, in realtà, un caso particolare di una legge più generale. Questa venne trovata da Johannes Rydberg e Walther Ritz ed è nota come legge di Rydberg-Ritz:

1 λ = R 1 n 1 2 − 1 n 2 {\displaystyle {\frac {1}{\lambda }}=R\left{\frac {1}{n_{1}^{2}}}-{\frac {1}{n_{2}^{2}}}\right}

con 0 < n 1 < n 2 {\displaystyle 0

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