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ⓘ Genopoiesi




                                     

ⓘ Genopoiesi

Concetto antropologico composto dal termine ghenos o genos e da póiēsis.

Esso sta a indicare la manipolazione nonché la ridefinizione della condizione umana e del significato della cittadinanza, intesa come appartenenza dellindividuo alla comunità statuale, attuata in forza di una inedita concettualizzazione e di una spregiudicata prassi dal regime nazionalsocialista 1933-1945. Il Nazionalsocialismo, attraverso i suoi organi istituzionali e scientifici perseguì infatti una sistematica manipolazione dellidea stessa di umanità.

La famiglia tedesca, assimilata allantico concetto germanico di Sippe, fu elevata a laboratorio primario nel processo socio-antropologico di auto-rappresentazione e definizione del popolo tedesco Volk quale immutata espressione nel tempo di vincoli di sangue Blutsgemeinschaft. La conservazione, lirrobustimento e la ridefinizione di questa supposta eredità biologica condivisa da un intero popolo, corrispose dunque al complesso fenomeno di "genopoiesi".

Questa foggiatura della stirpe e implicitamente del genere umano, ben diversa nella portata e negli scopi dal concetto di antropopoiesi, superò i tradizionali schemi di definizione ideologica delluomo nuovo, propri dei regimi totalitari. Il genos inteso come "insieme delle norme che regolano i rapporti di discendenza sui quali si fondono le famiglie, i lignaggi e linsieme dei rapporti di parentela che ne discendono", perdendo il suo "antico primato simbolico", divenne così un disvalore, un "simbolo fittizio" al servizio di un regime assillato dal problema delle origini razziali della sua comunità nazionale.

Il concetto di "genopoiesi" è stato recentemente introdotto da Alberto Castaldini in un suo saggio sul concetto di famiglia nel Nazionalsocialismo.