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ⓘ Carta dei beni culturali della Puglia



Carta dei beni culturali della Puglia
                                     

ⓘ Carta dei beni culturali della Puglia

Il sistema è nato con lo scopo di:

  • consentire laggiornamento del Sistema informativo globale dei centri storici con il contributo degli abitanti stessi.
  • rendere disponibile su Internet un archivio dei beni architettonici, aperto al contributo di tutti;
  • visualizzare, con la tecnica della fotogrammetria inversa, i progetti di restauro o altri interventi progettuali destinati ad alterare lambiente in cui i monumenti stessi vivono;
  • visualizzare su mappe 3D nel caso particolare Google Earth i progetti urbanistici o, comunque, qualsiasi intervento progettuale sul territorio;
  • effettuare la restituzione finalizzata dei rilievi eseguiti con la tecnica fotogrammetrica;
  • georeferenziare i monumenti con una mappa interattiva nel caso particolare Google Maps, che consente laccesso alle schede documentarie degli stessi;
                                     

1. Il progetto di ricerca

La Carta dei beni culturali della Puglia è il risultato di una ricerca del laboratorio di fotogrammetria architettonica del Politecnico di Bari svolta nellambito del progetto finalizzato Fotogrammetria e tutela del territorio, allegato all accordo con convenzione per luso comune di apparecchiature fotogrammetriche-elettroniche, firmato il 19 gennaio 1985, tra la Regione Puglia Assessorato alla cultura e lUniversità degli Studi di Bari Cattedra di fotogrammetria architettonica.

Nel settembre del 2006 è stato avviato un nuovo progetto de La Carta dei beni culturali della Puglia su iniziativa dellAssessorato allassetto del territorio della Regione Puglia, di concerto con lAssessorato al diritto allo studio e beni culturali. Il progetto, che coinvolge le quattro università pugliesi e la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, è finalizzato alla redazione di una cartografia tematica che censisca e descriva le caratteristiche culturali del territorio pugliese.

Nellintento di far luce sui due interventi tuttaltro che coordinati della Regione Puglia, nella documentazione dei beni culturali, il Laboratorio di fotogrammetria architettonica ha organizzato, nei giorni 12-14-15 febbraio 2008, il convegno "G.I.S. e Beni culturali: la Carta dei Beni Culturali on-line". Considerata lassenza dellAssessorato allassetto del territorio della Regione Puglia, il responsabile del laboratorio ha segnalato il problema al Ministero dei Beni Culturali.

                                     

2. Storia

Il Laboratorio di fotogrammetria architettonica, sin dalla propria istituzione 1976, ha indirizzato le proprie ricerche alla documentazione dei beni culturali con il principio secondo cui "La documentazione dei Beni Culturali non è per pochi e nessuno la può delegare. È importante che la si insegni e si diano gli strumenti, poi è la storia che parlerà della nostra cultura", come illustrato chiaramente da mons. Pietro Amato nel 2º convegno internazionale di fotogrammetria architettonica, svoltosi a Bari nei giorni 26, 27 e 28 maggio 1993.

In base a detto principio il progetto allegato alla convenzione prevedeva il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado a cominciare dalla scuola elementare nella documentazione on-line dei beni culturali, nella convinzione che Internet avrebbe provveduto a selezionare i prodotti migliori, lasciando aperta la porta al continuo miglioramento ed aggiornamento delle schede documentarie.

Laccordo Università-Regione prevedeva l’ avvio delle operazioni di censimento e catalogazione dei beni culturali ivi compresi quelli ambientali della Puglia. Nella ricerca, larchivio è stato avviato con i lavori svolti dagli studenti del corso di fotogrammetria architettonica, ma in realtà il banco di prova della ricerca stessa sono stati i rilievi eseguiti dallUnità fotogrammetrica dei vigili urbani di Bari nelle zone colpite dal terremoto del 1980. Per la restituzione finalizzata, via rete, di tali rilievi fu realizzato il software StereoFot, che consente di rilevare le misure dellimmagine stereo e visualizzare eventuali trasformazioni della stessa mediante la modellazione stereometrica.

Con larrivo di Internet gli studenti dei corsi di fotogrammetria architettonica e rilievo dellarchitettura della Facoltà dingegneria, nel periodo 1996-2008, hanno provveduto ad inserire direttamente in rete i propri lavori, dimostrando che la documentazione dei monumenti può essere unoperazione culturale fatta a costo zero.

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