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ⓘ Limbo




Limbo
                                     

ⓘ Limbo

Nella religione cristiana cattolica, il limbo si pensava fosse la condizione temporanea delle anime appartenute a persone buone morte prima della resurrezione di Gesù, e quella permanente dei bambini morti ancora non battezzati, che non hanno commesso dunque alcun peccato personale, ma non sono stati liberati dal peccato originale attraverso il battesimo.

Nel Limbo dei Bambini, secondo diversi teologi, andavano anche i buoni non-cristiani quindi, non-battezzati morti in Grazia di Dio sufficiente da non dannarsi, ma senza la condizione necessaria per andare in Paradiso. Nel 2007 un pronunciamento di papa Benedetto XVI affermò definitivamente linesistenza del Limbo, cozzante con i principi della religione cattolica, non avendo colpa lindividuo del suo "non-battesimo", soprattutto nei casi di bambini abortiti o comunque morti prima del Sacramento. Infatti lattuale Catechismo della Chiesa cattolica prevede che i bambini morti senza Battesimo siano affidati "alla misericordia di Dio che vuole salvi tutti gli uomini".

                                     

1. Tradizione e teologia

Sebbene il "limbo" sia popolarmente concepito come un "luogo dove vanno le anime", la parola descrive e riflette una situazione di incertezza teologica. Come tale, il Limbo dei Bambini o dei Giusti non fa parte della dottrina ufficiale della Chiesa cattolica al contrario del Purgatorio, che ne fa parte. Gli insegnamenti ufficiali della chiesa cattolica hanno a lungo stabilito che il destino di queste anime, che non sembrano meritarsi lInferno e che non possono però seguire il cammino divino verso il Paradiso, è in limbo ; in altre parole, la loro sorte può essere decisa unicamente da Dio.

                                     

1.1. Tradizione e teologia Nella Bibbia

Giobbe 3:9-12;16-20 menziona un luogo nel quale i bambini mai nati vivono in pace, e che ospita anche schiavi, prigionieri, vittime dei malvagi sfiniti di forze. Il grembo materno è chiamato in latino ostia ventris.

                                     

1.2. Tradizione e teologia In San Tommaso

Il Limbo dei patriarchi è un luogo di transito per le anime dei giusti morti prima della venuta di Cristo, e quindi macchiati ancora dal peccato originale. Non vi è visione di Dio ma neppure la pena del senso come nellinferno.

Il limbo dei santi Padri differisce dal Purgatorio perché nel Purgatorio manca la visione di Dio la pena del danno, e cè anche la pena del senso. Nel limbo dei santi Padri si godeva invece della conoscenza naturale di Dio. San Tommaso dice che in questo limbo vi era una grande gioia a motivo della gloria che i giusti speravano.

                                     

1.3. Tradizione e teologia I pronunciamenti della Chiesa

Ben tre Concili Ecumenici - che secondo la Dottrina della Chiesa espressa particolarmente nel primo Concilio Vaticano godono dellassistenza dello Spirito Santo e dunque dellinfallibilità - hanno definito solennemente che: "le anime di coloro che muoiono in peccato mortale attuale o nel solo peccato originale scendono subito allInferno ma puniti con pene differenti" Concilio di Firenze, bolla Laetentur Coeli. Per "Inferno", si è inteso per estensione anche il Limbo, così come fece Dante Alighieri nella Divina Commedia, che non è però un testo dottrinale.

Secondo quanto sostiene le Chiesa Cattolica, tali definizioni confermerebbero quanto già si trova nella Scrittura, in particolare nei Vangeli:

Infatti santAgostino affermava che i bambini non ancora battezzati fossero destinati alle fiamme dellinferno anche se "fiamme mitissime", in polemica con leretico Pelagio che invece pensava fossero destinati alla vita eterna. Più recentemente, san Pio X così scriveva nel suo Catechismo maggiore: "I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non è premio soprannaturale né pena; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il Paradiso, ma neppure lInferno e il Purgatorio".

Inoltre, per comprendere meglio la dottrina cattolica riguardo al Limbo, è importante notare come nei documenti magisteriali della Chiesa Concili e Catechismo non è mai stato dichiarato che il Limbo sia eterno, diversamente dallInferno dei dannati e dal Paradiso che, al contrario, sono stati dichiarati eterni in modo esplicito. Secondo la dottrina di san Tommaso dAquino, il Limbo dovrebbe essere uno stato di felicità naturale, a differenza del Paradiso in cui vi è una felicità soprannaturale. In esso non vi sarebbe quindi nessuna sofferenza o pena Somma Teologica; Supp. Parte III; Q.2.

La dottrina del Limbo dei bambini è stato a lungo dunque una conclusione teologica ovvero un assenso diffuso e quasi universale su una dottrina allinterno del clero e degli studiosi di teologia, ma non un dogma ovvero una dichiarazione ufficiale sulla validità di una certa dottrina. Lo stesso hanno scritto altri teologi come Suárez e Lessio. I giansenisti insegnarono come certa linesistenza del Limbo dei bambini, ma questa dottrina fu condannata da papa Pio VI che però non dichiarò come certa lesistenza del Limbo dei bambini.



                                     

1.4. Tradizione e teologia La situazione attuale

Nel 1984 lallora cardinale Ratzinger, nel libro Rapporto sulla fede scritto con Vittorio Messori, affermava che "il limbo non è mai stato una verità definita di fede. Personalmente lascerei cadere quella che è sempre stata soltanto unipotesi teologica".

Sulla stessa linea, Raniero Cantalamessa nel 2001 ha scritto: "Dimentichiamo lidea del limbo, come il mondo dellirrealizzato per sempre, senza gioia e senza pena, dove finirebbero i bambini non battezzati, insieme con i giusti morti prima di Cristo. Questa dottrina, che pure è stata comune per secoli, e che Dante ha accolto nella Divina Commedia, non è stata mai ufficializzata e definita dalla Chiesa. Era una ipotesi teologica provvisoria, in attesa di una soluzione più soddisfacente e, come tale, superabile grazie a una migliore comprensione della parola di Dio. Il bambino non nato e non battezzato si salva e va a unirsi subito alla schiera dei beati in paradiso. La sua sorte non è diversa da quella dei Santi Innocenti che festeggiamo subito dopo Natale. Il motivo di ciò è che Dio è amore e "vuole che tutti siano salvi", e Cristo è morto anche per loro!"

Più di recente la Commissione teologica internazionale, organismo costituito allinterno della Congregazione per la dottrina della fede ex-Santo Uffizio, ha espresso una posizione del tutto simile: un suo documento ufficiale approvato da papa Benedetto XVI e pubblicato il 20 aprile 2007 afferma infatti che il tradizionale concetto di limbo - luogo dove i bimbi non battezzati vivono per leternità senza comunione con Dio - riflette una "visione eccessivamente restrittiva della salvezza".

Scorrendo questo documento ufficiale, si trovano le seguenti affermazioni: "È noto che linsegnamento tradizionale ricorreva alla teoria del limbo, inteso come stato in cui le anime dei bambini che muoiono senza Battesimo non meritano il premio della visione beatifica, a causa del peccato originale, ma non subiscono nessuna punizione, poiché non hanno commesso peccati personali. Essa rimane quindi unipotesi teologica possibile".

È degno di nota questo passaggio che riferisce linsegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica: "Tuttavia nel Catechismo della Chiesa Cattolica 1992 la teoria del limbo non viene menzionata, ed è invece insegnato che, quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito specifico dei funerali per loro".

La citazione della frase del Catechismo, il quale è la fonte primaria per linsegnamento della dottrina, non può che essere una chiave di lettura dellintero documento, alla luce del quale la conclusione assume un valore più che altro filosofico: "La nostra conclusione è che i molti fattori che abbiamo sopra considerato offrono seri motivi teologici e liturgici per sperare che i bambini che muoiono senza Battesimo saranno salvati e potranno godere della visione beatifica. Sottolineiamo che si tratta qui di motivi di speranza nella preghiera, e non di elementi di certezza."

Ciò non mette in discussione la possibilità che esista il Limbo, né sancisce la sua esistenza, quanto piuttosto il carattere "punitivo" e "inappellabile" dell"ipotesi Limbo". Una mistica e veggente come la beata Caterina Emmerich ha asserito che, mentre il Limbo dei Padri è terminato con la Risurrezione di Cristo, il Limbo dei Giusti contiene tutti i bambini morti senza battesimo e i giusti di altre religioni, in attesa che, con il Giudizio Universale, ascendano anchessi al Paradiso.

                                     

2. Nel Corano

Il titolo della Sūra II è Ala-Raf, parola araba tradotta con "Limbo". Lesegeta Al Tabari intende che sia "la muraglia che divide lInferno dal Paradiso".

Altri esegeti identificano col Limbo il luogo in cui sono collocati i credenti le cui opere negative sono pari ai meriti di salvezza, nella fiduciosa attesa della misericordia di Allah, concezione parzialmente simile al Purgatorio, dogma della fede cristiana.

                                     

3.1. Altri usi Nella Divina Commedia

Nella Divina Commedia di Dante Alighieri il Limbo è il primo cerchio dellInferno nel canto IV dell Inferno. È complanare allAntinferno, separati dallAcheronte. Oltre agli infanti morti senza battesimo, il poeta vi colloca le anime di quanti non furono cristiani, ma vissero da uomini giusti e perciò non meritarono lInferno vero e proprio. Un posto particolare tra questi è riservato ai grandi personaggi della storia, soprattutto antichi greci e romani tra i più importanti Aristotele, Omero e Cesare, ma anche musulmani come il Saladino, Avicenna e Averroè: questi vivono in un castello illuminato da una luce soprannaturale il solo luogo illuminato di tutto lInferno, altrimenti immerso nelloscurità, in una condizione malinconica ma serena, che molto deve alla suggestione dei Campi Elisi descritti nel sesto libro dell Eneide.

Di questi grandi personaggi fa parte anche Virgilio, che ha momentaneamente lasciato il suo posto tra di essi per guidare Dante nel suo viaggio. Nel Limbo dantesco non sono invece presenti le seguenti categorie di anime, trasferite dal Limbo al Paradiso al momento della Resurrezione del Cristo Paradiso, canto XXXII:

  • Tutti i bambini circoncisi dopo Abramo istruito per primo in questa pratica da Dio e prima di Cristo, perché la circoncisione si può configurare come una sorta di Battesimo Tommaso Summa III Quaestio LXX. Empireo, zona bassa della Rosa dei Beati. I non circoncisi sono allInferno.
  • Tutti i bambini nati prima di Abramo. Empireo, zona bassa della Rosa dei Beati.
  • Gli adulti circoncisi che hanno bene operato Patriarchi e non da Abramo a Cristo Empireo metà superiore sinistra della Rosa, sotto Maria perché la circoncisione si può configurare come un atto di fede nel "Cristo venturo" che dà gli stessi diritti della fede nel "Cristo venuto" per questi ultimi, metà superiore destra della Rosa. I non-circoncisi sono allInferno, tranne le anime elette qui sopra.
  • La coppia Adamo ed Eva.


                                     

3.2. Altri usi Nel linguaggio comune

Nel linguaggio comune lespressione "limbo" è usata in senso figurato per indicare uno stato o una condizione non ben definita, di incertezza.

                                     
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