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ⓘ Dottrina Mitterrand




Dottrina Mitterrand
                                     

ⓘ Dottrina Mitterrand

La dottrina Mitterrand è stata una politica relativa al diritto dasilo in Francia enunciata dallomonino presidente socialista francese in un discorso al Palais des Sports di Rennes il 1º febbraio 1985.

                                     

1. Storia

La dottrina prende il nome del presidente socialista francese François Mitterrand ed era diretta a non concedere lestradizione a persone imputate o condannate, in particolare italiani, ricercati per "atti di natura violenta ma dispirazione politica", contro qualunque Stato, purché non diretti contro lo Stato francese, qualora i loro autori avessero rinunciato a ogni forma di violenza politica, concedendo di fatto un diritto dasilo a ricercati stranieri che in quel periodo si rifugiarono in Francia.

Sostanzialmente, il consiglio dei ministri francese il 10 novembre 1982, aveva già adottato unanaloga linea di prassi, prima dellenunciazione della dottrina Mitterrand del 1985: "Non sarà tenuto conto della natura politica dellinfrazione, lestradizione sarà concessa in linea di principio nei casi in cui siano stati commessi "atti criminali di natura tale che il fine politico addotto sia insufficiente a giustificare il ricorso a mezzi inaccettabili".

Questa prassi era basata su dichiarazioni orali di Mitterrand, e - secondo vari giuristi - si poneva in contrasto con le obbligazioni internazionali della Francia derivanti dalla vigenza di svariati trattati. Nel caso di rifugiati italiani, tale prassi veniva giustificata con una presunta "non conformità" della legislazione italiana agli standard europei, soprattutto per quanto concerneva le leggi speciali, luso della carcerazione preventiva e il rapporto con i collaboratori di giustizia.

Il presidente si opponeva a certi aspetti della legislazione anti-terrorismo approvata in Italia negli anni 70 e 80, che crea lo status di "collaboratore di giustizia" noto comunemente come pentito, simile alla legislazione crown witness nel Regno Unito o al Witness Protection Program negli Stati Uniti, in cui è consentito a persone accusate di crimini di diventare testimoni per lo Stato e, eventualmente, di ricevere una riduzione della pena e una protezione.

La legislazione italiana prevedeva inoltre che, se un imputato fosse in grado di esercitare la sua difesa tramite i suoi avvocati, un processo tenutosi in contumacia non avrebbe avuto bisogno di essere ripetuto se questi fosse stato alla fine arrestato. La procedura italiana in contumacia è stata confermata dalla Corte europea dei diritti delluomo CEDU.

La dottrina propriamente detta venne elaborata da un gruppo di lavoro che nel 1984-85 esaminarono - tra gli altri - fascicoli processuali italiani relativi a latitanti italiani rifugiatisi in Francia, in particolare il processo 7 aprile, ma non venne mai trasposta in alcun provvedimento avente una qualche efficacia o validità giuridica.

                                     

2. Lenunciazione della dottrina

Mitterrand ha definito la sua dottrina durante un discorso al Palais des Sports di Rennes il 1º febbraio 1985. Mitterrand tuttavia escludeva da questa tutela coloro che avevano commesso un "terrorismo sanguinario, attivo, reale". Nel suo discorso, Mitterrand dichiarava:

"Oui, jai décidé lextradition, sans le moindre remords, dun certain nombre dhommes accusés davoir commis des crimes. Je nen fais pas une politique. Le droit dasile, dès lors quil est un contrat entre celui qui en bénéficie et la France qui laccueille, sera toujours et a toujours été respecté; il nétait dailleurs pas demandé, dans la circonstance, en temps utile. Je refuse de considérer a priori comme terroristes actifs et dangereux des hommes qui sont venus, particulièrement dItalie, longtemps avant que jexerce les responsabilités qui sont miennes, et qui venaient de sagréger ici et là, dans la banlieue parisienne, repentis. à moitié, tout à fait. je nen sais rien, mais hors du jeu. Parmi eux, sans doute une trentaine de terroristes actifs et implacables. Ce sont justement ceux quon ne contrôle pas, cest-à-dire quon ne sait pas où ils sont! On dit quils sont en France? La France est quand même un pays – sans que je puisse préjuger en quoi que ce soit de ce qui se passera demain – dans lequel on a connu une trace moins sanglante quailleurs, même si elle est encore trop sanglante. Mais je dis hautement: la France est et sera solidaire de ses partenaires européens, dans le respect de ses principes, de son droit: elle sera solidaire, elle refusera toute protection directe ou indirecte pour le terrorisme actif, réel, sanglant".

"Sì, ho deciso lestradizione, senza il minimo rimorso, di un certo numero di uomini accusati daver commesso dei crimini. Non ne faccio una politica. Il diritto dasilo, essendo un contratto tra chi ne gode e la Francia che laccoglie, è sempre stato e sempre sarà rispettato; del resto non era stato, in questa circostanza, richiesto in tempo utile. Mi rifiuto di considerare a priori come terroristi attivi e pericolosi degli uomini che sono venuti, in particolare dallItalia, molto tempo prima che esercitassi le prerogative che mi sono proprie, e che si erano appena ritrovati qui e là, nella banlieu parigina, pentiti. a metà, di fatto. non saprei, ma fuori dai giochi. Tra di loro, senza dubbio, una trentina di terroristi attivi e implacabili. Sono quelli che non controlliamo, nel senso che non sappiamo dove siano! Si dice che siano in Francia? La Francia è comunque un paese - non potendo dire come sarà domani - dove cè stata unesperienza meno sanguinosa che altrove, anche se comunque troppo sanguinosa. Ma io dico chiaramente: la Francia è e sarà solidale coi suoi alleati europei, nel rispetto dei suoi principi, del suo diritto: sarà solidale, rifiuterà ogni protezione diretta o indiretta del terrorismo attivo, reale, sanguinario".

Il 21 aprile 1985, al 65º congresso della Lega dei diritti umani LDH, Mitterrand dichiarava che i criminali italiani che avevano rotto con il loro passato violento ed erano fuggiti in Francia sarebbero stati protetti dallestradizione in Italia:

". i rifugiati italiani che hanno preso parte in azioni terroristiche prima del 1981. hanno rotto i legami con la macchina infernale a cui hanno partecipato, hanno iniziato una seconda fase della loro vita, si sono integrati nella società francese. Ho detto al governo italiano che erano al sicuro da qualsiasi sanzione di estradizione".

La dottrina Mitterrand è stata de facto abrogata nel 2002, sotto il governo di Jean-Pierre Raffarin, quando Paolo Persichetti è stato estradato dalla Francia. Il Consiglio di Stato francese lha dichiarata priva di effetti giuridici nel 2003, concedendo lestradizione di Cesare Battisti.

                                     

3. La dottrina Mitterrand dal 1985 al 2002

La dichiarazione politica del Presidente venne seguita dalla giustizia francese in varie occasioni, quando si è trattato di valutare lestradizione dei terroristi italiani di estrema sinistra o attivisti. Secondo un articolo del 2007 del Corriere della Sera, Mitterrand era stato convinto dallAbbé Pierre a proteggere queste persone. Secondo gli avvocati di Cesare Battisti, Mitterrand aveva dato la sua parola, in consultazione con il premier italiano, Bettino Craxi.

Gli oppositori della dottrina sostenevano che ciò che un Presidente può dire durante il suo incarico non è di per se una fonte di diritto, e che questa dottrina non aveva quindi alcun valore giuridico. I suoi fautori, da parte loro, ricordano come essa è stata applicata fino al 2002, e ritengono che lex presidente avesse impegnato la Repubblica con le sue parole. I suoi sostenitori - intellettuali come Fred Vargas o Bernard-Henri Lévy, organizzazioni come Verdi, la Lega dei Diritti Umani, France Libertés, Attac-France, ecc., alcune personalità del Partito socialista PS - si opposero al mancato rispetto da parte della destra al potere della dottrina Mitterrand.

Questo aspetto della politica francese è stato fortemente criticato dall Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, che nel 2008 ha espresso il suo particolare "dolore di fronte alle conseguenze della dottrina Mitterrand e allatteggiamento degli intellettuali francesi di sinistra". Successivamente, il presidente Jacques Chirac dichiarò di non opporsi alla estradizione delle persone ricercate dalla giustizia italiana.

Nel 2002 la Francia estradò Paolo Persichetti, un ex-membro della Brigate Rosse BR che insegnava sociologia alluniversità, in "violazione" della dottrina Mitterrand poiché sospettato a torto di legami con le Nuove Brigate Rosse. Tuttavia, nel 1998, la Corte dappello di Bordeaux aveva giudicato che Sergio Tornaghi non poteva essere estradato in Italia, con la motivazione che secondo la procedura italiana non sarebbe stato organizzato un secondo processo dopo la prima condanna in contumacia. Le estradizioni negli anni 2000 coinvolsero non solo membri delle Brigate Rosse, ma anche altri attivisti di sinistra che erano fuggiti in Francia e restavano ricercati dalla giustizia italiana. Tra questi, Toni Negri, che alla fine scelse di tornare in Italia e di consegnarsi alle autorità italiane.

Nel 2004, i funzionari giudiziari francesi hanno autorizzato lestradizione di Cesare Battisti. Nel 2005 il Consiglio di Stato ha confermato lestradizione, segnando la fine della dottrina Mitterrand. Lestradizione di Marina Petrella è stata invece negata, a causa di motivi di salute, con decisione del presidente Nicolas Sarkozy.

Dopo lestradizione di Persichetti la dottrina fu dichiarata nulla; nonostante non fosse più in vigore, dal 2003 in poi è stata negata lestradizione anche per altri ex terroristi e condannati con la sola eccezione di Battisti, il quale però si rifugiò in Brasile, i quali risiedono tuttora in Francia. Come motivazioni però sono state addotte, di volta in volta, non più la dottrina Mitterrand - non più riconosciuta giuridicamente - ma vari motivi di ordine diverso, da quelli di salute Petrella, Villimburgo al matrimonio con cittadini francesi, dalla mancata pericolosità del soggetto fino allacquisizione della cittadinanza francese Filippi e a motivi di ordine strettamente giurisdizionale Carfora, Cappelli. Alcuni hanno ottenuto poi la prescrizione del reato dai tribunali italiani Scalzone.



                                     

4. La fine della "dottrina" nella giurisprudenza francese e la Corte europea dei diritti delluomo

Nellambito del caso Cesare Battisti, il Consiglio di Stato, massimo organo giurisdizionale amministrativo e consultivo della Repubblica francese, ha negato nel 2004 ogni validità giuridica alla cosiddetta "dottrina Mitterrand":

"Considérant que, si le requérant invoque les déclarations faites par le Président de la République, le 20 avril 1985, lors du congrès dun mouvement de défense des droits de lhomme, au sujet du traitement par les autorités françaises des demandes dextradition de ressortissants italiens ayant participé à des actions terroristes en Italie et installés depuis de nombreuses années en France, ces propos, qui doivent, au demeurant, être rapprochés de ceux tenus à plusieurs reprises par la même autorité sur le même sujet, qui réservaient le cas des personnes reconnues coupables dans leur pays, comme le requérant, de crimes de sang, sont, en eux-mêmes, dépourvus deffet juridique ; quil en va également ainsi de la lettre du Premier ministre adressée, le 4 mars 1998, aux défenseurs de ces ressortissants.".

"Considerando che, se il ricorrente invoca le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Repubblica il 20 aprile 1985, al congresso di un movimento di difesa dei diritti umani, in merito al trattamento da parte delle autorità francesi delle richieste di estradizione dei cittadini italiani coinvolti in attività terroristiche in Italia e residenti da molti anni in Francia, queste parole, che devono in realtà essere ravvicinati a quelle espresse più volte dalla stessa autorità in materia, che si riferivano alle persone condannate nel loro paese, come il ricorrente, per crimini violenti, sono di per sé prive di effetti giuridici; è pertanto tale anche la lettera del Primo Ministro inviata il 4 marzo 1998 ai difensori dei ricorrenti.".

Mentre, per quanto riguarda la normativa italiana, è interessante riportare un altro brano in lingua originale della sentenza della Corte di Cassazione francese, il massimo organo giurisdizionale ordinario del paese, sempre riguardo allestradizione di Battisti. In un preciso passo della decisione si chiarisce, definitivamente, che un giudice francese non può ergersi a censore della giustizia italiana, ma che soprattutto la procedura italiana era ed è conforme agli standard europei:

"quindépendamment du fait quil nappartient pas au juge français de sériger en censeur de la procédure pratiquée devant les juridictions étrangères, il convient de souligner que le système procédural italien est voisin de celui appliqué en France, quil est soumis aux mêmes règles conventionnelles, et spécialement à celles de lextradition et aux conditions requises pour le déroulement dun procès équitable qui ont également valeur constitutionnelle en Italie".

".indipendentemente dal fatto che non è di competenza del giudice francese ergersi a censore della procedura praticata davanti alle giurisdizioni straniere, si conviene sottolineare che il sistema procedurale italiano è vicino a quello applicato in Francia, che è sottoposto alle medesime regole convenzionali, e specialmente a quelle sullestradizione e alle condizioni richieste per lo svolgimento dun processo equo che hanno ugualmente valore costituzionale in Italia".

La dottrina Mitterrand si basava su una pretesa superiorità della legislazione francese e su una sua presunta e ipotetica maggiore aderenza alle norme e ai principi europei in materia di tutela dei diritti umani. Questa visione entrò in crisi e diventò ulteriormente insostenibile in Europa, proprio dal punto di vista giuridico, quando la Corte europea dei diritti delluomo condannò definitivamente la procedura contumaciale francese, spesso usata come impropria pietra di paragone del processo contumaciale italiano.

In una sentenza, che demolisce alla radice listituto processuale francese, la Corte vegliante sui diritti umani stabilì che la cosiddetta purgazione del processo in assenza - vale a dire la celebrazione di un nuovo processo a seguito della cattura o costituzione del contumace - era solo un mero espediente procedurale.

Il nuovo processo non può di per se essere assolutamente assimilabile a una garanzia per il condannato, anche qualora, come accadeva in Francia ai sensi dellarticolo 630 codice di procedura penale, il primo processo in contumacia si fosse svolto senza la presenza di avvocati, in esplicita violazione del diritto alla difesa sancito dallarticolo 6, comma 3 lettera c) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libertà fondamentali in ECtHR: Krombach v. France, application no. 29731/96. A seguito di questa sentenza la Francia modificò, in parte, con legge 9 marzo 2004 cosiddetta "Perben II" la sua procedura contumaciale, oramai insostenibile per gli standard europei in materia di diritti umani.

Lattuale procedura in assenza viene definita "par défaut" e prevede la possibilità, per il contumace, di avere un difensore.

A commento di questa dottrina, Gilles Martinet, anziano intellettuale socialista ed ex ambasciatore in Italia ha scritto: "Non potendo fare la rivoluzione nel proprio Paese, si continua a sognarla altrove. Continua a esistere il bisogno di provare a se stessi di essere sempre di sinistra e di non essersi allontanati da un ideale" nella prefazione a un libro dedicato al caso Battisti.

                                     

5. Italiani che hanno beneficiato della dottrina Mitterrand

Tra gli italiani che hanno beneficiato della dottrina Mitterrand si ricordano:

  • Giorgio Pietrostefani Lotta Continua, condannato a 22 anni di carcere assieme ad Adriano Sofri e Ovidio Bompressi per lomicidio del commissario Calabresi.
  • Paola Filippi ;
  • Giovanni Vegliacasa Prima Linea;
  • Oreste Scalzone PO, pena prescritta e rientrato;
  • Vincenzo Spanò, ritenuto uno dei leader dei Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria;
  • Sergio Tornaghi;
  • Enzo Calvitti BR, condannato a 21 per tentato omicidio;
  • Cesare Battisti Proletari Armati per il Comunismo, fino al 2004;
  • Marina Petrella BR;
  • Paolo Persichetti Brigate Rosse, fino al 2002;
  • Toni Negri ;
  • Lanfranco Pace PO, poi assolto;
  • Giovanni Alimonti e Maurizio Di Marzio BR-PCC, condannati rispettivamente a 22 e 15 anni per una serie di attentati;
  • Gianfranco Pancino, condannato a 25 anni ;
  • Massimo Carfora COLP, condannato allergastolo;
  • Paolo Ceriani Sebregondi e la sua compagna Paola De Luca;
  • Walter Grecchi AO, condannato a 14 anni per lomicidio di un poliziotto Antonio Custra, poi prescritto;
  • Luigi Bergamin PAC, 26 anni;
  • Enrico Villimburgo e lex moglie Roberta Cappelli BR, allergastolo per omicidio la Cappelli è oggi architetto e delegato sindacale;

In terra francese si troverebbero anche Simonetta Giorgieri ca. 1955 e Carla Vendetti ca. 1958, sospettate di contatti con le nuove Brigate Rosse.