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ⓘ Economia libidinale




                                     

ⓘ Economia libidinale

Il termine economia libidinale, come definito dal filosofo francese Jean-François Lyotard, sta ad indicare un processo di domanda e risposta imperniata sulle pulsioni libidinali. Il tema è stato trattato da Lyotard nel suo libro Economie Libidinale e in due raccolte di saggi, Dérive à partir de Marx et Freud e Des Dispositifs Pulsionnels.

Quando Karl Marx mette in luce il rovesciamento del circuito economico da M-D-M merce-denaro-merce nel deviato D-M-D dove linvestimento capitalistico del denaro nella produzione avviene al fine unico di produrre altro denaro, questo è un momento che assume una valenza positiva poiché:

Lodierna economia finanziaria è ormai presa in un vortice di scambi monetari che danno luogo ad altri inutili scambi. Tutto questo è il segno della crisi del desiderio che non ricerca più lappagamento che, trasformato in energia monetaria, viene invece rinviato allinfinito.

Deleuze e Guattari hanno visto in questa trasformazione delleconomia una forza di liberazione del desiderio che può essere soddisfatto senza ricorrere a strumenti trascendenti È quindi quasi un merito del capitalismo che, come direbbe Marx, grazie alla sua potenza rivoluzionaria borghese "libera i flussi del desiderio in un campo deterritorializzato" Deleuze e Guattari hanno immaginato questa meraviglia del capitalismo con i suoi flussi di liberazione allinfinito ma hanno dovuto riconoscere che "in verità non si è ancora visto nulla" poiché "il capitalismo è definito da una crudeltà incommensurabile, perché ci fa morire gridando viva il capitale".

La strada da seguire secondo Lyotard è ora quella di abbandonare le sterili proteste contro il capitalismo e di saper cogliere invece le forze delle pulsioni presenti al suo interno che generano desideri come energia utile strumento di emancipazione