Indietro

ⓘ Medicina evoluzionistica




Medicina evoluzionistica
                                     

ⓘ Medicina evoluzionistica

La medicina evoluzionistica, nota inizialmente come medicina darwiniana, si basa sullapplicazione dei principi della teoria evoluzionistica agli aspetti legati alla salute e alle cure mediche. È una scienza di base fondata sulla convergenza di quattro discipline: biologia evolutiva, antropologia, genetica e microbiologia. Il fine di questo approccio interdisciplinare è trovare i significati adattativi delle caratteristiche che lasciano il corpo umano vulnerabile alla malattia. Comprendere il significato adattativo della vulnerabilità alla base delle malattie fornisce una spiegazione biologica del perché della malattia, mentre la medicina moderna, finora, ha tentato di comprenderne il come. Lapproccio evoluzionistico alla malattia ha comportato importanti passi avanti nella comprensione del cancro, delle malattie autoimmuni e, in generale, della anatomia.

                                     

1. Principi

Il postulato che fa da sfondo alla medicina evoluzionistica è che ogni individuo è espressione di un programma storico e genetico unico dellevoluzione, plasmato dai meccanismi della filogenesi ovvero variazione genetica e selezione naturale. Di conseguenza, anche i fenomeni epidemiologici, la specifica vulnerabilità individuale alle malattie, i modi e i tempi con cui ogni individuo risponde a un agente patogeno, si ammala o recupera la salute dipendono da processi storici e filogenetici. In un articolo del 1999 George Christopher Williams e Randolph Nesse, fondatori della disciplina, individuavano sette spiegazioni evolutive della malattia in cui ciascuna spiegazione può portare alla formazione di ipotesi e previsioni:

  • Difesa: ciò che si crede una malattia o un difetto è in realtà un adattamento.
  • Stranezze genetiche nocive solo nellambiente moderno.
  • Conflitto con altri agenti coevolutivi, come i patogeni.
  • Compromessi di progetto a livello fenotipico.
  • Fattori casuali.
  • Strascichi storici e dipendenza dai percorsi evolutivi.
  • Compromessi di progetto a livello genetico.

La prima categoria è quella maggiormente sviluppata poiché riassume il carattere radicale della medicina darwiniana di Williams e Nesse: la malattia può essere mantenuta dalla selezione perché i geni che ne sono alla base sono implicati in un meccanismo adattativo. Lesempio classico è quello della febbre dovuta ad infezione. Il fenomeno ha un significato adattativo perché una temperatura al di sopra della media impedisce ai batteri di riprodursi. Viceversa, scoprire che una patologia non ha alcun significato adattativo può portare alla scoperta di nuovi aspetti della patologia stessa che potrebbero essere eliminati o corretti dallintervento umano. Il programma adattazionista in medicina si applica in particolare alla spiegazione di quattro cause di malattia: infezioni, tossine e ferite, fattori genetici e ambienti anormali.

                                     

2.1. Storia Medicina darwiniana

Sebbene fosse presente nel dibattito medico sin dallepoca di Darwin, lapproccio evoluzionistico alla comprensione delle malattie è diventato un tema di specifica riflessione e ricerca solo alla fine del XX secolo. La nascita della disciplina viene generalmente fatta coincidere con la pubblicazione nel marzo 1991 dellarticolo "The dawn of Darwinian Medicine" a firma del biologo G.C.Williams e dello psichiatra Randolph Nesse sulla rivista The Quarterly Review of Biology. Tuttavia, è solo con "Why We Get Sick? The New Science of Darwinian Medicine" 1994 e "Research Designs that Address Evolutionary Questions about Medical Disorders" 1999 che si ha la fondazione teoretica della nuova disciplina. In questi articoli i due ricercatori abbozzano inoltre un programma di ricerca completo finalizzato alla comprensione delle cause evolutive della malattia umana. Negli anni successivi la disciplina si divide in due correnti, una sperimentale rivolta soprattutto ai problemi dellevoluzione della virulenza e della variazione genetica, e una antropologica. In entrambe si assiste a un ridimensionamento del ruolo della selezione naturale nella malattia che comporta labbandono dellaggettivo "darwiniano", sostituito da "evoluzionistico".

                                     

2.2. Storia Salute evoluzionistica

Il rappresentante più autorevole della corrente sperimentale è lecologo Stephen Sterns, curatore di Evolution in Health & Disease. Il testo è il risultato di un congresso tenuto a Sion fra il 6 e il 12 aprile 1997 e raccoglie gli articoli di 61 autori tra i quali gli stessi Williams e Nesse. La selezione, in quanto conseguenza del successo riproduttivo dei geni, mantiene il ruolo centrale del pensiero ma risulta slegata dalla malattia umana e dalladattamento in favore di una considerazione più variegata delle patologie. Stearns propone un catalogo di ragioni per le quali i medici dovrebbero utilizzare il pensiero evolutivo:

  • La teoria dellevoluzione fornisce indicazioni fondamentali sullorigine del comportamento sessuale e sulle sue deviazioni.
  • La vaccinazione esercita una forte pressione selettiva sulle malattie e dunque la concezione e la distribuzione dei vaccini devono tener conto della teoria dellevoluzione.
  • Lanalisi evolutiva dei conflitti fra geni può rendere chiari certi fenomeni della gravidanza e del ciclo riproduttivo umano.
  • Le teorie dellevoluzione della virulenza devono essere prese in considerazione nella progettazione delle terapie e nella salute pubblica.
  • I problemi della vecchiaia sono il risultato del fatto che la pressione selettiva diminuisce con letà.
  • I microrganismi le cellule cancerose evolvono rapidamente resistenza alle sostanze chemioterapiche. Ciò ha una grande importanza nella progettazione delle sostanze e delle terapie.
  • Ciascun individuo ha una propria storia evolutiva e un particolare assetto genetico che implica diverse reazioni alle malattie e alle terapie.

In questo testo, la riflessione muove verso quei risvolti concreti solamente accennati da Williams e Nesse, focalizzandosi sulle modalità con cui applicare la teoria dellevoluzione alla salute pubblica. Sterns rimarca inoltre la natura interdisciplinare dellapproccio, preferendo il termine "salute" a quello di "medicina".



                                     

2.3. Storia Medicina evoluzionistica

Il testo principale della corrente antropologica è "Evolutionary Medicine", curato dagli antropologi Wenda Trevathan, Euclid Smith e James McKenna. Esso consiste in una raccolta di saggi che trattano in successione dei problemi medici secondo le diverse età dellindividuo in relazione alla differenza fra ambiente moderno e preistorico. Poiché in Homo sapiens levoluzione è quasi esclusivamente trasformazione culturale, la corrente antropologica si concentra sistematicamente sulla ricerca del significato adattativo delle patologie. In questo caso tale significato non è attuale, ma riconducibile ad adattamenti che erano tali nellambiente preistorico e ora non lo sono più. Tuttavia, essendo le abitudini e la biologia dei primi uomini in buona parte frutto di congetture, nel campo dellantropologia evolutiva la teoria mantiene una posizione importante a fianco del lavoro di laboratorio. Come Sterns, i tre studiosi superano inoltre la visione unificatrice di Williams e Nesse: la medicina evoluzionista non rappresenta una nuova specialità capace di unificare le diverse branche della scienza medica bensì una visione complementare nella quale gli aspetti biologici, sociali ed evolutivi restano distinti.

                                     
  • 17 maggio 2014 è stato un biologo statunitense, premio Nobel per la medicina nel 1972, insieme a Rodney Porter, per i suoi lavori sul sistema immunitario
  • Denton accetta ancora l idea di un progetto e sostiene una teoria evoluzionistica non darwiniana. Nega che la casualità e la selezione naturale siano
  • dell informazione Matematica Medicina interna e terapia medica Medicina molecolare Musicologia e beni culturali Sanità pubblica, medicina sperimentale e forense
  • 1975 - 2004. La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina Dall ambiente interno all omeostasi in Storia della Scienza, su treccani
  • con l etologia e la psicobiologia su scala evoluzionistica con la sistematica e la biologia evoluzionistica Biologia a livello molecolare: il DNA Biologia
  • Cambridge, 30 gennaio 1888 è stato un botanico statunitense. Si laureò in medicina nel 1831, ma abbandonò presto questo campo per dedicarsi alle scienze naturali
  • naturale proposto da Charles Darwin. Secondo l approccio della psicologia evoluzionistica le funzioni mentali degli individui - ivi comprese quelle più complesse
  • Corrado fu l unico a seguire le orme del padre dedicandosi agli studi in medicina all Università di Pisa che concluse con l aspirazione di perfezionarli
  • della meteorologia e della botanica. Dopo aver abbandonato gli studi in medicina si dedicò allo studio della botanica sotto la supervisione di Bernard de

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...