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ⓘ Asian Mist




                                     

ⓘ Asian Mist

Con il termine Asian mist si indica una tecnica illegale utilizzata nel wrestling, consistente nello sputare un liquido colorato in faccia allavversario durante un match. Dopo lesecuzione di tale manovra, lavversario si troverà momentaneamente accecato ed impossibilitato a difendersi causa il forte dolore agli occhi provocatogli dalla sostanza. LAsian mist, utilizzata principalmente nel wrestling giapponese, può essere di vari colori, ma i più comuni sono il verde e il rosso. In rare occasioni, qualche wrestler ha utilizzato anche sostanze infiammabili.

Questa particolare tecnica ebbe origine in Giappone dove è conosciuta come "dokugiri", o "Poison Fog". I lottatori mettono in pratica questa manovra utilizzando una piccola capsula di plastica o lattice, che si rompe quando viene morsicata rilasciando il liquido in bocca. Quando larbitro è distratto, il wrestler sputa in faccia la sostanza allavversario di turno. In altre occasioni, il wrestler non tenta di nascondere la sostanza, bevendo direttamente da recipienti di vario genere, quando la propria gimmick glielo permette.

Solitamente, il liquido consiste in acqua trattata con coloranti alimentari o con un preparato in polvere per bibite alla frutta.

Alcuni wrestler celebri che hanno fatto uso di questa tecnica sono stati The Great Kabuki, che ne viene considerato lideatore, Killer Khan, Keiji Mutoh "The Great Muta", e Tajiri.

                                     

1. Tipologie

  • Blue Mist – Varietà blu, usata come narcotico per far addormentare lavversario.
  • Red Mist – Questa varietà rossa, oltre che offuscare la visione, causa anche forte bruciore agli occhi.
  • Green Mist – La più comune, di colore verde, viene usata per accecare gli avversari.
  • Black Mist – Varietà ancora più potente che dovrebbe accecare lavversario per un periodo di tempo più lungo.
  • Poison Mist – Varietà che si suppone debba anche "avvelenare" lavversario.
  • Yellow Mist – Di colore giallo, viene usata per "paralizzare" lavversario.