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ⓘ Categoria:Neumi




                                               

Neuma

Il neuma nel canto gregoriano è un segno della notazione musicale utilizzato a partire dal IX secolo e durante tutto il Medioevo, fino allintroduzione del tetragramma, che sta a indicare linsieme di note che si trovano su una unica sillaba. Il neuma trascrive una formula melodica e ritmica applicata a una singola sillaba. Si parlerà quindi di neuma monosonico se a una sillaba corrisponde una sola nota musicale o di neuma plurisonico nel caso dellutilizzo di più note su una singola sillaba. Nel caso del melisma che solitamente caratterizza lo jubilus nel canto dellalleluia, vengono impiegat ...

                                               

Bivirga

La bivirga è un neuma di due note utilizzato nel canto gregoriano. La notazione corsiva indica che questo neuma è forte, ciò giustifica la ripercussione tra le due note. La bivirga è praticamente sempre presente alla sommità melodica, gioca quindi di fatto un ruolo naturale di accentuazione del gruppo neumatico di appartenenza. Essa corrisponde normalmente ad una doppia virga episemata nella notazione di san Gallo ed è una doppia nota lunga in quella di Laon.

                                               

Climacus

Il climacus, dal latino scala, è un neuma utilizzato nel canto gregoriano. Corrisponde a tre o più note discendenti. Nella notazione quadrata è rappresentato da una virga seguita da due punctum in losanga. È il solo utilizzo di losanga nella notazione vaticana.

                                               

Clivis

La clivis è un neuma utilizzato nel canto gregoriano. Rappresenta un gruppo di due note discendenti, quella in alto viene cantata prima di quella in basso. La prima è una virga, che rappresenta lelemento alto del gruppo e la seconda è legata alla prima da un tratto, se necessario, per rendere lunità grafica del gruppo. La clivis nella grafia adiastematica era rappresentata da un accento circonflesso, cioè un acuto seguito da un grave. La sua forma moderna ne deriva direttamente, la barra verticale della prima nota è ciò che resta della virga e quella che unisce le due note è il resto della ...

                                               

Liquescenza

Nella notazione del canto gregoriano, la notazione vaticana differenzia talvolta dei neumi con una taglia più minuta: si tratta di neumi liquescenti. La liquescenza viene tradotta graficamente nella forma del neuma corsivo solitamente con un raccorciamento o un arricciamento del tratto. Il fenomeno della liquescenza compare quando larticolazione di una sillaba con la seguente si ottiene con una consonante liquida sullultima nota di un gruppo: le nasali M, N, NG/NC, GN, la laterale L le I e U semiconsonanti. Queste consonanti o semiconsonanti sono cantate allaltezza corrispondente, come lo ...

                                               

Neuma composto

I neumi di base utilizzati nel canto gregoriano possono essere completati da piccoli gruppi di prefissi o suffissi, oppure dalla composizione di più neumi.