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ⓘ Teoria del gender




                                     

ⓘ Teoria del gender

Teoria del gender è un neologismo coniato in ambienti conservatori cattolici negli anni novanta del XX secolo per riferirsi in modo critico agli studi di genere: chi fa uso di tale espressione sostiene che gli studi di genere sottendano un progetto predefinito mirante alla distruzione della famiglia e di un supposto "ordine naturale" su cui fondare la società. In sostanza lespressione teoria del gender è un termine ombrello usato come parola dordine dopposizione ai movimenti femministi e LGBT e alle lotte, rivendicazioni, saperi e teorie che tali movimenti hanno elaborato e prodotto.

Al gender presentato a seconda delle occasioni come filosofia progressista, teoria sociologica o ideologia di sinistra viene imputato di propagandare linesistenza di qualsivoglia differenza tra i sessi biologici, da ciò discendendo la variabilità del proprio sesso a piacimento. Tale costruzione mescola elementi propri della sociologia costruzionista il genere e i ruoli sociali come costrutti della società, degli studi di genere, della teoria queer il superamento del binarismo di genere, del femminismo luguaglianza tra uomo e donna, e degli studi sul transessualismo la differenza tra identità di genere e sesso biologico, finendo per disegnare un sistema di pensiero unitario che, invero, non appartiene né è propugnato da alcuno degli ambiti culturali e di ricerca citati. Altresì il termine teoria del gender è largamente usato e denunciato come espediente retorico al fine di prendere posizione contro i diritti LGBT e il femminismo, inferendo che i movimenti che propugnano tale teoria, benché eterogenei, nascondano una strategia politica unitaria.

In ambito accademico qualsiasi riferimento a teorie strutturate come anzi descritto - quando non esplicitamente presentate come "ideologia gender" - è generalmente considerato un tipico argomento fantoccio da leggere nel contesto di una teoria del complotto. In Italia il termine è usato talora con varianti quali teoria gender, ancora ideologia gender, gender theory, gender ideology, ideologia del genere e ideologia di genere. Nei paesi anglosassoni, per riferirsi al fenomeno che in italiano viene denotato come "teoria del gender", si usò inizialmente unanalogia con lespressione gender feminism, per poi adottare lespressione "gender ideology" o talvolta anche "gender theory", ma questultima per dare unindicazione letterale quando dal contesto è chiaro che non si riferisce al concetto anglosassone traducibile in "teoria del genere". Lespressione mantiene linglese "gender" anche in Polonia, e Germania.

                                     

1.1. Storia Origini

Le origini della narrativa anti-gender sono ascrivibili a Dale OLeary, medico statunitense e antifemminista storica, affiliata allOpus Dei, e collaboratrice dei controversi centri Narth di terapia di conversione di omosessuali fondati da Joseph Nicolosi, terapia considerata inutile, dannosa e contraria alletica professionale da molte agenzie internazionali a partire dalle Nazioni Unite e da ordini e associazioni professionali tra cui lAmerican Psychiatric Society e lOrdine italiano degli psicologi. Nel suo The Gender Agenda: Redifining Equality del 1997 OLeary prende le mosse dallo scontro politico avvenuto alla Conferenza mondiale sulle donne del 1995, nella quale luso della parola gender in luogo di sex da parte di associazioni per i diritti delle donne e delle persone LGBT era stato aspramente contestato dai gruppi pro-famiglia.

Già due anni prima della conferenza di Pechino la biologa Anne Fausto-Sterling spiegava, in un articolo sulla rivista The Sciences, come il tentativo di forzare talora lappartenenza sessuale dei neonati alla logica binaria fosse un atto di violenza ai dati biologici e proponeva provocatoriamente di aggiungere ai due sessi tradizionali lo herm lermafrodito, ovvero un intersessuale con un testicolo e unovaia; il merm lo pseudoermafrodita maschio con i testicoli, con qualche caratteristica sessuale femminile e nessunovaia e la ferm pseudoermafrodita femmina con le ovaie, con qualche caratteristica sessuale maschile e nessun testicolo. Lo scopo dellarticolo di Fausto-Sterling ‒ al pari di uno precedente di Suzanne Kessler del 1990 ‒ era quello di favorire un dibattito e un cambio di prassi allinterno del mondo clinico che si occupava del trattamento delle persone intersessuali, in particolare per mettere un freno alla diffusa abitudine di operare alla nascita i neonati con malformazioni genitali, assegnando loro arbitrariamente un sesso prima ancora che essi potessero sviluppare una loro identità di genere.

Nel corso dei lavori preparatori alla conferenza di Pechino, tenutisi a New York nel marzo del 1995, furono diffusi tra i delegati pro-famiglia alcuni articoli comparsi su riviste femministe e usati come materiale di studio nelle università statunitensi. Un funzionario americano conservatore, discutendo in famiglia dei contrasti sorti tra opposte fazioni durante tali lavori allONU, aveva ottenuto alcuni articoli in questione tramite la baby-sitter dei suoi figli, studentessa allo Hunter College di New York. Tra tali scritti figurava anche il citato articolo del 1993 di Fausto-Sterling. Fraintendendo o mistificando il significato di tale articolo, i delegati pro-famiglia asserirono la volontà del fronte progressista di voler superare il paradigma binario dei due sessi noti per introdurre anche i concetti di "omosessuale maschile, omosessuale femminile e transessuale" oppure "omosessuale, lesbica, bisessuale e transessuale".

In tal modo il termine gender diveniva una definizione in codice di "omosessualità" nonché una sorta di attributo dal significato di "a supporto dei diritti gay". OLeary utilizzava lespressione "gender feminism" "femminismo di genere", coniata dalla scrittrice e critica del femminismo contemporaneo Christina Hoff Sommers, per definire i promotori, a suo dire, dellideologia del gender, ovvero un gruppo eterogeneo composto da fautori del controllo demografico, libertari della sessualità, attivisti per i diritti LGBT, promotori multiculturali del politicamente corretto, ambientalisti estremisti, neomarxisti e progressisti; decostruzionisti e postmodernisti e sostenuta dai grandi liberal governativi e da corporazioni multinazionali.

Dopo la polemica del 1995 OLeary scrisse il citato The Gender Agenda pubblicato dieci anni più tardi in italia come Maschi o femmine?, mentre il Pontificio consiglio per la famiglia avviò la realizzazione di un glossario in cui fossero contenuti tutti i termini "ambigui e discussi sulla famiglia", il Lexicon, in cui compare anche il saggio della teologa tedesca Jutta Burggraf anchessa dellOpus Dei Genere Gender, e un altro saggio del vescovo peruviano Óscar Alzamora Revoredo, Ideologia di genere: pericoli e portata.

                                     

1.2. Storia Utilizzo in ambito cattolico

Quella citata nel paragrafo precedente è la produzione culturale di riferimento di quella parte di mondo cattolico che dà credito alla narrativa sulla teoria del gender.

Lespressione fu ripresa e diffusa dal Pontificio consiglio per la famiglia quale sinonimo di ideologia tendente a svalutare la differenza e la complementarità dei sessi e usata per giustificare le unioni omosessuali: "lidentità sessuale di genere gender sarebbe non solo il prodotto dellinterazione tra la comunità e lindividuo, ma anche indipendente dallidentità sessuale personale il matrimonio le unioni di fatto incluse quelle omosessuali è oggi generalmente giustificato facendo ricorso a categorie e termini derivanti dallideologia di gender". Sia lo stesso Ratzinger che, in seguito, il suo successore Bergoglio, in più occasioni hanno utilizzato tale narrativa in chiave di denuncia dei pericoli derivanti da permissivismo verso i diritti familiari delle persone LGBT.

La XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, tenutasi nel mese di ottobre 2015 sul tema della famiglia, ha affermato che lideologia del gender "svuota la base antropologica della famiglia. Questa ideologia induce progetti educativi e orientamenti legislativi che promuovono unidentità personale e unintimità affettiva radicalmente svincolate dalla diversità biologica fra maschio e femmina".

Nellesortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, papa Francesco fa riferimento soltanto in un passaggio all ideologia genericamente chiamata gender, affermando che essa "induce progetti educativi e orientamenti legislativi che promuovono unidentità personale e unintimità affettiva radicalmente svincolate dalla diversità biologica fra maschio e femmina. Lidentità umana viene consegnata ad unopzione individualistica, anche mutevole nel tempo". Lesortazione recepisce altresì uno dei principi fondanti degli studi di genere, ossia la distinzione tra "sesso" e "genere": "Non si deve ignorare che sesso biologico sex e ruolo sociale-culturale del sesso gender si possono distinguere, ma non separare".

Alcuni intellettuali cattolici parlano di una "teoria del gender", sulla base di una lettura di alcuni testi di intellettuali ritenuti femministi e LGBT. La filosofa Judith Butler è talvolta citata: Butler sostiene che il genere, come percezione sociale, sia risultato di comportamenti e consuetudini culturali, mentre la natura della persona non sarebbe per tutti strettamente binaria. Tuttavia, Judith Butler non nega una componente innata e immutabile nella definizione dellorientamento sessuale, sostenendo che "la sessualità non può essere sommariamente fatto o disfatta, e sarebbe un errore associare il "costruttivismo" con la libertà del soggetto di formare la sua sessualità come lui o lei desidera"

                                     

2. Critiche allabuso del termine

Diverse associazioni accademiche e ordini professionali si sono espressi soprattutto negli anni 2014-2015, ribadendo che una "ideologia" del gender semplicemente non esiste: le intense campagne mediatiche sarebbero piuttosto da ricondurre a dinamiche tipiche delle teorie del complotto.

  • LAssociazione Italiana di Psicologia AIP nel marzo 2015 ha diffuso un documento in cui afferma di
  • LOrdine degli Psicologi della Puglia ha ribadito, in un comunicato stampa, che "a prescindere da valutazioni e "credo" personali, non esiste alcuna "teoria del genere" o "ideologia di genere". una "teoria del gender": il "genere" gender è piuttosto "uno strumento concettuale per poter pensare e analizzare le realtà storico-sociali delle relazioni tra i sessi in tutta la loro complessità e articolazione".
  • A luglio 2015 lOrdine degli Psicologi delle Marche ha emesso un comunicato intitolato Basta teorie fasulle che creano solo confusione, nel quale si afferma che le comunicazioni circolate nei social media, nelle quali "si parlava di corsi di gender nelle scuole con lobiettivo di obbligare bambini in tenera età a comportamenti sessualizzati, non conformi al luogo e alla maturità reale", siano servite soltanto a creare un ingiustificato allarmismo.

Alcuni studiosi hanno denunciato come movimenti cattolici, tra i quali ProVita onlus e Manif Pour Tous Italia oggi nota come Generazione Famiglia, abbiano introdotto nel dibattito pubblico una lettura distorta delle teorie del genere, con toni aggressivi ed allarmistici al solo fine di ostacolare il riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali, bisessuali, transessuali, transgender e intersex.

Significativo, in effetti, è il fatto che intense campagne di denuncia del presunto complotto dettato dallagenda "gender" siano state condotte, prima in Francia e poi in Italia, esattamente in coincidenza con lapertura di un pubblico dibattito circa il matrimonio egualitario o le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Secondo la filosofa Michela Marzano questa sarebbe una prova sufficiente della strumentalità di campagne basate sulla paura e sulla confusione voluta e cercata, campagne il cui vero bersaglio è il riconoscimento della piena dignità delle persone LGBT.

In questo senso, anche lutilizzo dellanglicismo gender ", al posto della parola già esistente in italiano, "genere", sarebbe un artificio retorico volto a creare, nelle persone meno preparate, la confusione e la paura che si stia introducendo qualcosa di anomalo ed alieno.



                                     
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