Indietro

ⓘ Riserva naturale delle Baragge




Riserva naturale delle Baragge
                                     

ⓘ Riserva naturale delle Baragge

La riserva naturale delle Baragge è unarea naturale protetta, più precisamente una riserva naturale a gestione regionale, che si estende comprendendo comuni delle provincie di Biella, Novara e Vercelli, in Piemonte.

Ne fanno parte:

  • Larea attrezzata Brich Zumaglia-Mont Préve
  • Le Baragge propriamente intese
  • Il territorio della Bessa e Serra Morenica

Larea gode di particolari caratteristiche archeologiche, paesaggistiche, naturalistiche, floristiche e storiche e riguarda ventidue comuni di tre province: Biella, Vercelli e Novara. Dieci sono le sub-aree interessate dalla macro-definizione.

Il territorio delle riserve naturali è prevalentemente pianeggiante o collinare, ideali per escursioni podistiche trekking o a cavallo oppure ancora in bicicletta.

                                     

1. Ente di gestione

Lente preposto alla gestione, salvaguardia e valorizzazione delle zone protette è l"Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore", con sede a Cameri provincia di Novara.

Parte delle aree godevano da data antecedente dello status di zone protette:

  • larea delle Baragge territori misti brughiera/praterie si estende su 3.980 ettari, riguarda tutte e tre le province citate ventidue i comuni interessati e sette le sub-aree ed è stata istituita nel 1992. In particolare vengono distinte
  • - Baragge del Piano Rosa Novara
  • - Baragge vercellesi Vercelli
  • - Baraggione di Candelo e Cossato, Baraggia di Benna Biella
  • larea della Bessa territorio di natura morenica ricco di residui di oro ha una superficie di 723 ettari; riguarda la sola provincia di Biella quattro i comuni interessati, 2 le sub-aree ed è la prima ad essere stata istituita nel 1985.
  • larea del Brich di Zumaglia colle di Zumaglia e Mont Prève si apre su 44 ettari, riguarda la sola provincia di Biella due i comuni interessati, una sub-area ed è quella di più recente istituzione 1995.
                                     

2.1. Le tre riserve naturali Baragge

La Riserva naturale delle Baragge è costituita da sette porzioni differenti di territorio attraversate da strade statali, provinciali e comunali che ne facilitano laccesso da uno qualsiasi dei ventidue comuni interessati. Tali aree sono attraversate inoltre da una fitta rete di percorsi ciclabili.

La fitta brughiera caratterizzata da felci aquiline e brugo, alternata a vaste distese di prateria, che fa apparire la zona simile per certi versi alla savana africana, è posizionata su un altopiano ad unaltitudine che varia dai 150 ai 340 metri fra le province di Biella, Vercelli e Novara. Offre incomparabili scenari che, movimentati dalla presenza di numerose greggi di pecore, mutano nei colori con il mutare delle stagioni.

Il Baraggione che si estende fra Candelo e Cossato è quello più vasto e conosciuto, anche per la presenza di un antico ricetto - il Ricetto di Candelo - costituito da un nucleo fortificato in epoca medioevale allinterno del quale si svolgono manifestazioni culturali e rievocazioni storiche. La zona è riconosciuta come Sito di interesse comunitario cod. IT1130003 Baraggia di Candelo.

Verso le Baragge vercellesi, a Castellengo, presso Cossato, è ubicato lEcomuseo del Cossatese e delle Baragge. Di rilievo lantica chiesa dei santi Pietro e Paolo e il castello che la sovrasta.

Inclusi nel territorio delle Baragge biellesi sono anche la brughiera che sorge attorno a Verrone e il centro storico di Masserano con il castello edificato dellXI, il priorato cluniacense di Castelletto Cervo XIII secolo. Il castello di Rovasenda e larea nei pressi dellomonimo torrente sono invece parte della provincia di Vercelli e sono riconosciute come Sito di interesse comunitario cod. IT1120004 Baraggia di Rovasenda.

La Baraggia novarese del Piano Rosa si estende sul lato orientale del fiume Sesia, nel triangolo Gattinara - Ghemme - Romagnano Sesia; è riconosciuta come SIC cod. IT1150007 Baraggia di Piano Rosa.

Luoghi di particolare interesse storico-turistico sono, a Roasio, la chiesa romanica di SantEusebio dei Pecurilli e, vicino a Gattinara, il santuario della Madonna di Rado.

                                     

2.2. Le tre riserve naturali Bessa e Serra Morenica

La Riserva naturale speciale della Bessa della Regione Piemonte, situata nella valle dellElvo, si sviluppa per circa 7 chilometri quadrati ad una quota che oscilla fra i 270 e i 430 metri di altitudine. Territorialmente corre per tutta la sua estensione sul fianco biellese della collina morenica della Serra tra le più estese dEuropa.

In tempo lontani fu sede di attività di ricerca delloro nei corsi dacqua che scendono dalle vicine montagne, attività che prosegue anche oggigiorno ad opera di numerosi appassionati.

Si calcola che in epoca romana - fra il II secolo a.C. e il I secolo a.C. - migliaia di persone lavorassero già nella zona. Ne sono testimonianza antichi scritti e numerosi manufatti e reperti archeologici ritrovati anche in tempi recenti.

Nonostante il paesaggio quasi lunare - fatto di ciottoli accatastati dal tempo i cosiddetti ciapei e profondi e lunghi valloni le bunde - è meta di escursioni sia a piedi che in mountain bike.

Molto apprezzata è la visita ai numerosi casali della zona, in particolare a quelli della frazione di Vermogno di Zubiena - sede del Centro visite e dellArea attrezzata della riserva e dellEcomuseo delloro - e di Mongrando.

Nel borgo medioevale di Magnano sono visitabili lantico ricetto e la chiesa romanica intitolata a San Secondo, ove si svolgono in estate rassegne di musica classica.

La Bessa è raggiungibile dallautostrada A4 Torino-Milano, uscita a Santhià e statale n. 143 per Biella.



                                     

2.3. Le tre riserve naturali Brich Zumaglia-Mont Préve

Larea attrezzata del Brich di Zumaglia e del Mont Prève è distinguibile dalle doppie cime gemelle del Brich propriamente inteso brich è termine che indica un territorio impervio e del Mont Prève, due asperità a nord-est della città di Biella, proprio allo sbocco della Valle Cervo.

Oltre al comune di Zumaglia, interessa quello di Ronco Biellese.

La riserva è raggiungibile dallautostrada A4 Torino-Milano, con uscita al casello di Santhià e prosecuzione lungo la strada statale 143 fino alla deviazione per Ronco Biellese.

Laltitudine massima è posta a 669 metri, ove sorge il castello fatto ricostruire in epoca fascista sui resti di unantica rocca. Il castello - aperto in particolari circostante e sede di spettacoli teatrali itineranti estivi - è circondato da un boscoso parco nel quale è gradevole compiere passeggiate, ricco di particolari specie esotiche. Particolarmente apprezzabili sono gli elementi architettonici - monumenti, fioriere ed epigrafi - che decorano i viali che salgono alla cima del colle.

Laltra cima del complesso naturalistico è data dal Mont Prève, collina gemella del Brich zumagliese. Fitti boschi di castagno e robinia caratterizzano la tipica macchia di questa parte del biellese. LIPU ed ente di gestione dellarea hanno allestito, nei pressi della Cascina Alè luogo di allevamento di numerose specie animali, una stazione di ambientamento per uccelli rapaci. Un percorso ginnico attrezzato completa la scenografia della riserva naturale.