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ⓘ Michail Gorbačëv




Michail Gorbačëv
                                     

ⓘ Michail Gorbačëv

Michail Sergeevič Gorbačev, spesso traslitterato anche come Mikhail Gorbachev o Gorbaciov, è un politico sovietico, dal 1991 russo. Ultimo segretario generale del Partito Comunista dellUnione Sovietica dal 1985 al 1991, fu propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka e alla glasnost, e protagonista nella catena di eventi che portarono alla dissoluzione dellURSS e alla riunificazione della Germania. Artefice, con la sua politica, della fine della guerra fredda, fu insignito nel 1989 della Medaglia Otto Hahn per la Pace e, nel 1990, del Nobel per la pace. È lunico ex-segretario del PCUS ancora vivente.

                                     

1. Cursus honorum allinterno del PCUS

Si diploma e viene ammesso alla facoltà di legge dellUniversità Statale di Mosca dove ebbe, tra i compagni di studi, il ceco Zdenek Mlynar. Si laurea nel 1955 e prosegue gli studi per corrispondenza, ottenendo una seconda laurea nel 1967 in economia agraria presso lUniversità di Stavropol. In questo periodo si iscrive al Partito Comunista dellUnione Sovietica e incontra la futura moglie Raisa Titarenko, con la quale vivrà dal settembre 1953 alla sua morte nel settembre 1999 e dalla quale avrà la loro unica figlia Irina Michailovna Virganskaja nel 1957.

Tornato nella città natale, gli viene offerto un incarico nellassociazione giovanile Komsomol. Nel 1970 ha inizio la sua carriera politica con lelezione a Primo Segretario del Comitato del Partito nel Territorio di Stavropol. Si riconosce nel gruppo facente capo al membro del Politburo Fedor Davydovič Kulakov, che sostituisce come responsabile del comitato centrale per lagricoltura; quando Kulakov è stroncato da un infarto nel 1978, entra nel Politburo come membro supplente.

Nel 1979 si trasferisce a Mosca e fa squadra con laltro membro supplente di tendenza riformista, Petr Mironovič Mašerov, ma, dopo la morte di costui in un incidente stradale, tocca a lui la promozione a membro titolare del Politburo del Comitato Centrale del PCUS, ricevendo il patronato da Jurij Vladimirovič Andropov capo del KGB e nativo di Stavropol, che sormonta lobiezione sulla sua giovane età.

In questo periodo le sue posizioni allinterno del PCUS generano più occasioni di viaggi allestero, che divengono sempre più frequenti e influenzano sempre più profondamente il suo punto di vista politico e sociale riguardo alla guida del Paese. Nel 1975 aveva già condotto una delegazione nella Repubblica federale di Germania; nel 1983 guidò una delegazione sovietica in Canada per incontrare il Primo ministro Pierre Trudeau e alcuni membri della Camera dei Comuni canadese.

Jurij Vladimirovič Andropov, prima della sua morte avvenuta nel 1984, lo indicò alla guida del Partito, ma la successione di Konstantin Černenko gli garantì solo un posto di grande rilievo nella gerarchia, che apparve da subito quello di un vero e proprio delfino.

Il 13 giugno 1984 partecipò come delegato sovietico ai funerali a Roma del segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer. Dopo una lunga preparazione, nel novembre successivo fu annunciato il suo viaggio nel Regno Unito, che ebbe luogo il 16 dicembre 1984, quando si recò nel Regno Unito per incontrare il Primo ministro Margaret Thatcher.

Fu alla morte di Konstantin Černenko che Michail Gorbačev alletà di 54 anni venne eletto Segretario Generale del PCUS, la carica più alta nella gerarchia di partito e del Paese: era l11 marzo 1985.

                                     

2.1. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1985

Nel 1985, Gorbačev annunciò che leconomia sovietica era stagnante e che era necessaria una riorganizzazione. Inizialmente, le sue riforme furono chiamate uskoréniye accelerazione, ma dopo i termini glásnost, e perestroika ricostruzione diventarono molto più popolari.

La cosiddetta "Generazione Komsomol" - che nellera di Leonid Brežnev esprimeva amministratori di mentalità tecnocratica, ostili alla prosecuzione della stagnazione economica - si rivelò luditorio più ricettivo per Gorbačev e il vivaio di molti uomini daffari e politici postcomunisti, specialmente nelle repubbliche baltiche.

Gorbačev propose un "programma di riforma" che si approvò nelle sessioni di aprile 1985 del Comitato Centrale. In maggio pronunciò un discorso a Leningrado, patrocinando riforme più generalizzate.

Le riforme incominciarono con il rinnovamento di alte cariche, mediante la sostituzione di Andrej Gromyko con Eduard Shevardnadze come ministro degli esteri. Gromyko, disprezzato in Occidente come Signor Nyet, che aveva servito per ventotto anni come ministro degli esteri ed era considerato di "idee antiquate." Robert D. English osservò che, nonostante linesperienza diplomatica di Shevardnadze, Gorbačev "condivide con lui una visione" oltre allesperienza nella gestione di una regione agricola dellUnione Sovietica Georgia, cosa che significava che ambedue possedevano deboli vincoli con il complesso industriale-militare.

Il primo grande programma di cambiamenti introdotto da Gorbačev fu la lotta al consumo dellalcool del 1985, che fu progettata per lottare contro la diffusione dellalcolismo nellUnione Sovietica. Si regolarono i prezzi della vodka, del vino e della birra se ne limitarono le vendite. Le persone che erano sorprese in stato di ubriachezza nei luoghi di lavoro o in pubblico erano processate. Si proibì il consumo di bevande alcoliche nei treni di lunga distanza e nei luoghi pubblici, così come si censurarono le scene di consumo di alcolici nei film. Tuttavia, questa riforma non ebbe un effetto significativo sullalcolismo nel paese, ma economicamente fu un duro colpo per le entrate dovute alla diffusione dellalcolismo nellUnione Sovietica la produzione di bevande alcoliche migrò verso il mercato nero siccome la mafia russa aveva unorganizzazione capillare.

                                     

2.2. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1986

La sua politica di riforme decollò con lapprovazione, durante il ventisettesimo congresso del PCUS nel mese di febbraio del 1986, della Glasnost, della Perestrojka e dell’ Uskorenie accelerazione dello sviluppo economico.

I nuovi princìpi strategici porteranno alla fine della Guerra Fredda, arrestando la corsa agli armamenti tra USA e URSS e diminuendo grandemente il rischio di un conflitto nucleare. Dallaprile di quellanno dovette gestire il Disastro di Černobyl.

L11 ottobre 1986, Gorbačev e il presidente statunitense Ronald Reagan si incontrano a Reykjavík per discutere la riduzione degli arsenali nucleari installati in Europa. Tutto ciò condurrà, nel 1987 alla firma del Trattato INF sulla eliminazione delle armi nucleari a raggio intermedio in Europa.

                                     

2.3. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1987

Il Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista dellUnione Sovietica del gennaio 1987 vide la cristallizzazione delle riforme politiche di Gorbačev, comprese le proposte di ammettere una pluralità di candidati per le elezioni e la nomina di persone esterne al Partito in incarichi nel Governo.

In quello stesso anno, il 28 maggio il giorno della Festa delle Guardie di Frontiera, nella Piazza Rossa di Mosca, fra lo sgomento dei passanti, atterrò un aeroplano sportivo pilotato dal diciannovenne cittadino della Repubblica Federale Tedesca Mathias Rust. Rust era decollato da Amburgo, e dopo un breve scalo a Helsinki, doveva proseguire alla volta di Stoccolma. In seguito però egli aveva cambiato rotta dirigendosi in territorio sovietico. Subito dopo aver varcato la frontiera e poi, mentre avanzava sulla rotta per Mosca, più volte era stato intercettato dai radar e avvicinato da caccia sovietici, i quali però non avevano ricevuto alcun ordine di reagire. Neppure il sistema automatico della difesa contraerea della capitale aveva funzionato poiché proprio quel giorno esso era stato messo fuori servizio per lavori di manutenzione. Che un giovane della Germania Occidentale fosse riuscito a volare con un aereo da turismo Cessna 172 fino a Mosca, attraversando le frontiere sovietiche senza essere scoperto e atterrando vicino alla Piazza Rossa, screditò massicciamente i militari sovietici: Gorbačev ne approfittò per imporre grandi cambiamenti di personale, cominciando dal vertice, dove nominò Dmitrij Timofeevič Jazov come ministro della Difesa.

Le riforme economiche occuparono gran parte del resto del 1987. In giugno si approvò una nuova legge che concedeva alle imprese più indipendenza, e in novembre Gorbačev pubblicò un libro intitolato Perestroika: New Thinking for Our Country and the World Perestroika: un nuovo pensiero per il nostro paese e il mondo, dove delucidava le sue principali idee per la riforma. Nonostante ciò, contemporaneamente aumentava lacredine personale e professionale tra Gorbačev e Boris Elcin: questi fu sostituito come Primo Segretario del Partito di Mosca, dopo avere criticato Gorbačev e altri durante il Plenum di ottobre. Nello stesso anno furono ufficialmente riabilitati molti degli oppositori di Stalin, in proporzioni ben maggiori della prima destalinizzazione del 1956.



                                     

2.4. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1988

Il 1988 vide lintroduzione della glasnost mediante nuove libertà individuali ai cittadini, come una maggiore libertà di espressione e libertà di religione. Questo fu un cambiamento radicale, poiché il controllo della parola e la repressione delle critiche da parte del governo era stato - fino ad allora - una parte centrale del sistema sovietico. La stampa diventò molto meno controllata e migliaia di prigionieri politici e dissidenti furono messi in libertà.

La meta di Gorbačev nella realizzazione della glasnost fu di mettere sotto pressione i conservatori dentro il PCUS, che si opponevano alle sue politiche di ristrutturazione economica: ciò fu fatto da Gorbačev con la speranza che, attraverso differenti gamme di apertura, dibattito e partecipazione, il paese sovietico appoggiasse le sue iniziative di riforma. Allo stesso tempo, Gorbačev aprì se stesso le sue riforme alle critiche nellopinione pubblica, come si evidenzia in una lettera di Nina Andreeva - di critiche alle sue riforme - pubblicata nelledizione di marzo di Sovetskaja Rossija. Queste critiche si sarebbero moltiplicate, alla fine degli anni ottanta, quando diventarono palesi la scarsità di prodotti basilari e delle forniture, giunte a livelli tipici dei tempi di guerra.

La Legge delle Cooperative - promulgata nel maggio 1988 - fu forse la più radicale delle riforme economiche durante la prima parte dellera di Gorbačev. Per la prima volta dalla Nuova Politica Economica di Lenin, la legge permetteva la proprietà privata delle imprese di servizi, nellindustria manifatturiera e in settori del commercio esterno. Inizialmente, la legge imponeva alte imposte e restrizioni di impiego, ma questi elementi furono rivisti, più tardi, per non scoraggiare lattività del settore privato. In virtù di questa disposizione, le cooperative, i ristoranti, i negozi e i fabbricanti di manifatture si trasformarono, modificando in parte la scena economica sovietica. Va segnalato che alcune delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ignorarono queste restrizioni; in Estonia alle cooperative fu permesso di servire pienamente alle necessità dei visitatori stranieri e lo stabilimento di joint ventures con imprese straniere.

Nel giugno 1988, nella XIX Conferenza del Partito Comunista dellUnione Sovietica, Gorbačev diede inizio a radicali riforme destinate a ridurre il controllo dellapparato governativo sulle attività private. Propose un nuovo modello di governance nella forma di un sistema presidenziale, con un nuovo elemento legislativo che si sarebbe denominato Congresso dei Deputati del Popolo dellUnione Sovietica.

Nel settembre del 1988 Gorbačev assunse anche la carica di capo dello Stato mandando in pensione Andrej Gromyko.

In politica estera, Gorbačev, insieme con il suo ministro degli esteri Eduard Ševardnadze, conseguì anche il ritiro delle truppe sovietiche dallAfghanistan, messo in pratica dopo la stipula degli Accordi di Ginevra 1988. Gorbačev - in vari viaggi nei paesi del patto di Varsavia - annunciava la fine della dottrina Brežnev, che avrebbe permesso alle nazioni del Blocco orientale di tornare alla democrazia.

                                     

2.5. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1989

Le elezioni per il Congresso dei Deputati del Popolo dellUnione Sovietica si celebrarono in marzo e aprile 1989. Nelle elezioni, furono sconfitti molti candidati del Partito. Inoltre, Boris Elcin fu scelto per Mosca e ritornò alla vita politica per trasformarsi nel principale critico di Gorbačev.

Il Congresso si riunì per la prima volta il 25 maggio. Il suo primo compito fu lelezione dei rappresentanti del Congresso nel Soviet Supremo. Nonostante la sua elezione a Presidente, il Congresso portò problemi per Gorbačev, poiché le sue sessioni furono teletrasmesse, generando più visibilità nelle critiche al potere e una domanda popolare di una riforma ancora più rapida.

Il resto del 1989 fu marcato dalla caduta del muro di Berlino e dalle questioni nazionali, che tornavano a essere sempre di più problematiche. Malgrado la distensione internazionale raggiungesse livelli senza precedenti - con la ritirata sovietica della guerra dellAfghanistan e con i dialoghi tra gli Stati Uniti dAmerica e lUnione Sovietica, che continuarono tra Gorbačev e il neopresidente George H. W. Bush - le riforme interne cominciarono a soffrire la crescente divergenza tra i riformisti, che criticavano il lento ritmo di cambiamento, e i conservatori che criticavano lestensione del cambiamento.

L’8 settembre 2018 una ex spia del Regno Unito, che utilizza nel suo libro lo pseudonimo di Tom Shore, affermò di aver sventato nel 1989 un complotto per assassinarlo in occasione di una sua visita in Germania Est. La spia dichiarò di avere scoperto la macchinazione mentre era sotto copertura, riuscendo poi a neutralizzarla. L’attentato sarebbe stato organizzato dai terroristi di estrema sinistra della Rote Armee Fraktion, con il beneplacito dei vertici del Politburo del partito e del KGB: l’omicidio di Gorbačev avrebbe fornito all’URSS un pretesto per invadere la Germania Orientale e ristabilire il suo controllo sui Paesi del Patto di Varsavia.



                                     

2.6. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1990

Il 15 marzo 1990 il Congresso dei rappresentanti del popolo dellURSS il primo parlamento costituito sulla base di libere elezioni nella storia del Paese elegge Gorbačev presidente dellUnione Sovietica. Il 15 ottobre dello stesso anno, grazie alla sua fama di riformatore e leader politico mondiale, nonché al contributo dato per migliorare le sorti della guerra fredda, gli viene assegnato il Premio Nobel per la Pace.

In politica interna si giova di una dialettica tra conservatori guidati da Ligačev e Əliyev e riformatori rappresentati da Borís Elcin e Ševardnadze, da lui abilmente guidata per mantenersi in equilibrio tra i due schieramenti interni al PCUS e portare così il Paese a un moderato progresso democratico. Ma nel 1988-1989 lequilibrio del divide et impera vacilla paurosamente: i primi moti nazionalisti nel Caucaso e nei Paesi baltici sfociano in disordini e crimini ad esempio leccidio degli armeni nella capitale azera Baku, gli assassinii di persone russe in Kazakistan e altro.

Di fronte a questi fatti che minavano lintegrità territoriale e politica del Paese Gorbačev si comporta in un modo difficilmente spiegabile. Prima non reagisce affatto, mentre i disordini assumono vaste dimensioni. Poi ordina di usare la forza militare, il che provoca ulteriori vittime e accresce i sentimenti indipendentisti.

                                     

2.7. Segreteria generale e Presidenza dellURSS Nel 1991

Luso della forza macchia linizio dellanno, nel caso della Lituania dove, dopo aver a lungo tollerato, se non addirittura sostenuto, unintensa attività di movimenti indipendentisti, nel gennaio 1991 Gorbačev ordina improvvisamente allesercito di occupare la sede del parlamento e della TV a Vilnius analogo tentativo fallisce a Tallin. Le reazioni militari violente non producono nulla, oltre ai morti e lodio verso il potere centrale moscovita.

Boris Elcin, poi, viene prima eletto Presidente della Repubblica russa e poi abbandona il PCUS, inneggiando alla necessità di abolire la disposizione costituzionale sul ruolo guida del Partito Comunista. Mentre leconomia, tra tentativi di liberalizzazione e resistenze collettivistiche, perdeva colpi, nellagosto 1991 i comunisti conservatori tentarono un colpo di Stato: nonostante il fatto che Gorbačev ne fosse stato la prima vittima, essendo rimasto recluso per tre giorni nella villa presidenziale in Crimea, gli fu contestato da Boris Elcin - dopo che questi piegò la resistenza dei golpisti collalleanza dei presidenti delle repubbliche federate non russe - di aver con le sue tattiche favorito il radicamento al potere non di interlocutori responsabili della perestroika, ma di pericolosi avventuristi.

Nonostante il suo dissenso dalla deriva liberista propugnata da Elcin, il partito Comunista venne messo al bando e i suoi beni confiscati. Il 25 dicembre 1991 Gorbačev rassegnò le sue dimissioni da Capo dello Stato: poche settimane prima, l8 dicembre 1991 i capi dei tre stati Russia con Boris Elcin e Gennadij Burbulis, Ucraina con Leonid Kravčuk e Vitold Fokin e Bielorussia con Stanislaŭ Šuškevič e Vjačeslaŭ Kebič avevano firmato a Belavežskaja pušča lAccordo di Belaveža il trattato che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico. Tale dissoluzione venne ufficialmente confermata il 26 dicembre dello stesso anno, dal Soviet Supremo.

                                     

3. Attività successive alle dimissioni da Capo di Stato

Dal gennaio del 1992 Gorbačev è presidente della Fondazione Internazionale Non-Governativa per gli Studi Socio-Economici e Politici la Fondazione Gorbačev. Dal marzo del 1993 è inoltre presidente nonché fondatore della Green Cross International, unorganizzazione ambientalista indipendente presente in più di 30 paesi.

Ricopre inoltre lincarico di Presidente del Partito Socialdemocratico Unito della Russia, fondato il 26 novembre 2001, ununione di parecchi partiti socialisti democratici, dalla cui guida si è dimesso nel maggio 2004 a causa di un disaccordo con il presidente del partito, Konstantin Titov, relativo alla nuova direzione intrapresa durante la campagna elettorale del dicembre 2003.

Nel giugno 2004 ha assistito al funerale di Ronald Reagan. Nel mese di settembre, a seguito degli attacchi terroristici ceceni in Russia, il presidente Vladimir Putin ha lanciato uniniziativa per sostituire lelezione dei governatori regionali con un sistema per cui sarebbero direttamente nominati dal presidente e approvati dalle legislature regionali. Gorbačev ha criticato tali provvedimenti, accusando Putin di allontanarsi dalla via democratica. Gorbačev è presidente del Womens World Award, un concorso annuale sponsorizzato dallorganizzazione World Awards.

                                     

4. Riconoscimenti

Michail Gorbačev ha ottenuto lOrdine della Bandiera Rossa del Lavoro, tre Ordini di Lenin e molte altre onorificenze e riconoscimenti sovietici e internazionali, oltre a numerose lauree honoris causa da università di tutto il mondo. Nel 1990 gli viene consegnato il Premio Nobel per la pace.

                                     

5. Critiche

La figura di Gorbačev è normalmente vista in modo positivo in occidente, mentre in Russia la sua immagine è vista con meno favore. Pesa a suo carico la dissoluzione dello Stato sovietico, che ha avuto notevoli ripercussioni, anche economiche, per vasti strati della popolazione russa. In particolare gli si attribuisce la responsabilità delle seguenti iniziative:

  • Campagna anti-alcol: Proclamata il 17 agosto 1985, contemplando lestirpazione del circa 25% dei vigneti e una forte riduzione della produzione della vodka, portò a un notevole calo delle entrate dellerario dal settore alcolici dai 60 miliardi di rubli ai 35. La conseguente carenza di alcolici ebbe come effetto la fioritura della produzione clandestina e del mercato nero contribuendo alla nascita in URSS della criminalità organizzata.
  • Accelerazione dello sgretolamento dellURSS attraverso listituzione della carica del presidente della repubblica sovietica: Nel marzo del 1990, quasi contemporaneamente allassunzione di Gorbačev della carica di presidente dellURSS, con il suo consenso anche nelle singole repubbliche sovietiche furono istituite cariche analoghe, il che stimolò ulteriormente le già forti tendenze separatiste. Particolarmente confusa divenne la situazione nella più grande RSFS Russa, dove il suo neoeletto presidente Boris Elcin ingaggiò unaperta lotta contro Gorbačev in quanto capo dellUrss, proclamando addirittura la supremazia delle leggi locali russe su quelle sovietiche federali. Listituzione della carica del presidente incoraggiò le forze secessioniste anche nelle altre repubbliche: già l11 marzo 1990 proclamava lindipendenza la Lituania, a cui seguirono la Georgia 26 maggio, lUzbekistan 20 giugno, la Moldavia 23 giugno, lUcraina 16 luglio e via tutte le altre.
  • Incoraggiamento dei moti nazionalistici nel Caucaso: Si attribuisce a Gorbačev la mancata reazione ai pogrom contro gli armeni di Baku e di Sumgait i quali durarono lintera settimana dal 13 fino al 20 gennaio 1990, e provocarono una sessantina di morti sotto gli occhi delle forze dellordine che peraltro erano state disarmate per un ordine arrivato da Mosca. Solo a cose fatte, nella notte dal 19 al 20 gennaio, Gorbačev proclamò lo stato demergenza a Baku e ordinò lassalto della città allesercito regolare sotto comando del russo Aleksandr Lebed. Ciò produsse a sua volta quasi 100 vittime di nazionalità azera. Gli eventi fomentarono i sentimenti indipendentisti, antisovietici e antirussi non solo in Azerbaigian, ma anche nellintera Transcaucasia. Decine di migliaia di comunisti azeri bruciarono le loro tessere mentre gli indipendentisti arrestati durante lassalto tra cui gli istigatori dei pogrom furono presto rimessi in libertà e si adoperarono per staccare la repubblica dal resto dellURSS.


                                     

6. Vita privata

Posizioni sulla religiosità

Battezzato alla nascita cristiano ortodosso, Gorbačev è ateo fin da giovane. Durante la sua leadership, su tale materia, intraprese azioni per favorire una maggiore libertà nella pratica dei vari culti in Unione Sovietica.

La "voglia di Gorbačev"

Il prominente nevo vinoso che Gorbačev ha sulla fronte dalla nascita è stato spesso oggetto di attenzione da parte di critici e satirici. Anche se alcuni hanno suggerito che per la sua immagine avrebbe facilmente potuto rimuovere chirurgicamente quella voglia, Gorbačev stesso ha più volte ricordato di non essere interessato a fare ciò, dal momento che soprattutto sui personaggi pubblici è importante che si dia meno importanza alla propria persona e più importanza ai problemi veri del paese.

                                     

7. Opere pubblicate in Italia

  • Parliamoci. Perestrojka in politica estera, Roma, Napoleone, 1988.
  • Glasnost. Botta e risposta con i giornalisti di tutto il mondo, Milano, Teti, 1988.
  • LUrss verso il duemila. Pace e socialismo, Milano, Teti, 1986.
  • La casa comune europea, Milano, A. Mondadori, 1989. ISBN 88-04-33183-6.
  • Ogni cosa a suo tempo. Storia della mia vita, Venezia, Marsilio, 2013. ISBN 978-88-317-1518-8.
  • Proposte per una svolta. La relazione al XXVII Congresso del Pcus e altri documenti. Con una prefazione-intervista inedita dellautore, Roma, Editori riuniti, 1986. ISBN 88-359-2987-3.
  • Vincitori e perdenti. DallUrss alla Russia, Torino, La Stampa, 1993. ISBN 88-7783-073-5.
  • La sfida. XIX Conferenza pansovietica del PCUS. 28 giugno-1º luglio 1988, Roma, Editori riuniti, 1988. ISBN 88-359-3242-4.
  • Moratoria. Discorsi e interventi, Camerino-Pieve Torina, Mierma, 1987.
  • Verso un mondo migliore, Milano, Sperling & Kupfer, 1987. ISBN 88-200-0741-X.
  • Il golpe di agosto. Che cosa è successo, che cosa ho imparato, Milano, A. Mondadori, 1991. ISBN 88-04-35690-1.
  • Spiegami il mondo. I premi Nobel rispondono alle domande dei bambini, con Dario Fo, Dalai Lama, Shimon Peres e altri, Milano, Oscar Mondadori, 2005. ISBN 88-04-53767-1.
  • Le idee di Berlinguer ci servono ancora, Roma, Sisifo, 1994. ISBN 88-86059-06-X.
  • Il nuovo muro. Un protagonista del Novecento racconta il mondo di oggi e il sistema Putin, Sperling & Kupfer, 2015, ISBN 978-88-200-5909-5.
  • Il mio manifesto per la terra, Roma, Borla, 2005. ISBN 88-263-1562-0.
  • Le nostre vie si incontrano allorizzonte, con Daisaku Ikeda, Milano, Sperling & Kupfer, 2000. ISBN 88-200-3029-2.
  • Riflessioni sulla rivoluzione dottobre, Roma, Editori riuniti, 1997. ISBN 88-359-4407-4.
  • LOttobre e la perestrojka: la rivoluzione continua. Discorso del segretario del Pcus per il 70º della rivoluzione, Roma, Editori riuniti, 1987. ISBN 88-359-3170-3.
  • Umanesimo e nuovo pensiero, Torino, Multimage, 1997. ISBN 88-86762-08-9.
  • Pensare il mondo nuovo, con altri, Roma, lUnità, 1989.
  • Dicembre 1991. La fine dellUnione sovietica vista dal suo Presidente, Firenze, Ponte alle grazie, 1992. ISBN 88-7928-022-8.
  • Perestrojka. Il nuovo pensiero per il nostro paese e per il mondo, Milano, A. Mondadori, 1987. ISBN 88-04-31008-1.
                                     
  • allora Segretario generale del Partito Comunista dell Unione Sovietica Michail Gorbačëv e il Presidente degli Stati Uniti d America Ronald Reagan con l obiettivo
  • 1992 al 1999, salì al Cremlino nel dicembre del 1991 succedendo a Michail Gorbačëv Fece i suoi studi superiori nel villaggio di Butka, distretto di Talica
  • Partito comunista e del KGB che tentarono un colpo di stato contro Michail Gorbačëv il 18 agosto 1991. Due giorni dopo, il 20 agosto 1991, furono costretti
  • economiche e politiche dagli anni settanta, l avvento del riformista Michail Gorbačëv alla guida dell Unione Sovietica nel 1985, segnò il percorso irreversibile
  • politici del tempo: Yasser Arafat, Rajiv Gandhi, Papa Giovanni Paolo II, Michail Gorbačëv Margaret Thatcher, George H. W. Bush, Fidel Castro, Muammar al - Gaddafi
  • l elezione di Gorbačëv lo stesso giorno. Le edizioni furono così composte: Pagina 1: Resoconto della seduta dell 11 marzo quando fu eletto Gorbačëv la sua
  • della linea ferroviaria del Caucaso settentrionale e si trova a circa 20 km a nord - ovest da Krasnogvardejskoe. È il paese natale di Michail Gorbačëv
  • diventa capo dipartimento del Comitato per la Pianificazione di Stato. Michail Gorbačëv lo nomina presidente del Comitato di Stato sui Prezzi. In seguito
  • Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, l ex presidente dell URSS Michail Gorbačëv il cantautore Jovanotti, il fondatore delle Brigate Rosse Alberto
  • distribuito solo a partire dalla fine del 1986, grazie alla glasnost di Michail Gorbačëv che lo fece circolare: partecipò quindi a diverse edizioni di Festival

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