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ⓘ Articolazione (musica)




Articolazione (musica)
                                     

ⓘ Articolazione (musica)

Nella terminologia musicale e nella notazione musicale, l articolazione è la tecnica usata per eseguire note e suoni con una particolare intenzione di transizione o di continuità con ciò che viene prima e/o dopo, nonché la sua rappresentazione grafica.

                                     

1.1. Indicazioni di articolazione Legato

Il legato denota unarticolazione ben connessa, resa in modo da non lasciare silenzi fra le note. Il non-legato corrisponde al portato, che si colloca fra il legato e lo staccato. È indicato in due modi differenti, elencati secondo la frequenza con cui sono usati:

  • con una legatura di portamento, frase o espressione
  • con lindicazione legato
                                     

1.2. Indicazioni di articolazione Portato

Il portato, non-legato, semi-staccato o mezzo-staccato denota unarticolazione lievemente o moderatamente staccata. È indicato in tre modi differenti, elencati secondo la frequenza con cui sono usati:

  • con il trattino del tenuto sopra al punto dello staccato
  • con i trattini del tenuto e una legatura di portamento
  • con i punti dello staccato e una legatura di portamento

La tecnica di esecuzione si colloca fra il legato e lo staccato. Il mezzo-staccato tiene le note per più tempo che lo staccato standard, ma esse non vi è comunque contiguità fra di loro. Talvolta il termine portato è usato come sinonimo del portamento.

                                     

1.3. Indicazioni di articolazione Marcato

Il marcato, abbreviato in marc., denota unarticolazione decisa e intensa, per mettere in evidenza limportanza di un passaggio. È indicato in tre modi differenti, elencati secondo la frequenza con cui sono usati:

  • con un piccolo triangolino aperto alla base ^, simile allaccento circonflesso
  • con lindicazione marcato, marcatissimo o marc.

Il marcato è essenzialmente una versione rafforzata del regolare accento intensivo, che è invece orizzontale >, e richiede quindi maggiore accentazione dintensità. Come il regolare accento è comunque spesso interpretata come un colpo dinamico che poi va smorzandosi fino allintensità originale, interpretazione che vale solo per gli strumenti che possono alterare il livello dinamico di un singolo suono durevole. Secondo lo scrittore James Mark Jordan, "il suono marcato è caratterizzato da una spinta ritmica seguita dallattenuazione del suono"

Nelle partiture delle big band jazz il simbolo del marcato rappresenta solitamente una nota da accorciare di 1/3 della sua durata e da accentuare moderatamente.



                                     

1.4. Indicazioni di articolazione Martellato

Il martellato, in francese martelé, denota unarticolazione intensa, con poche pause fra i suoni contigui. Si tratta anche di un colpo darco, ovvero di una tecnica esecutiva degli strumenti ad arco, utilizzato nel violino per rendere lo staccato: si realizza tenendo larco ben premuto sulla corda e poi colpendola con esso. Leffetto è una nota o una sequenza forte, veloce o meno, con poche interruzioni di silenzi a causa della pressione sulla corda prima del colpo. Il martellato è anche una tecnica esecutiva delle campane per produrre suoni corti e staccati.

                                     

1.5. Indicazioni di articolazione Spiccato

Lo spiccato denota unarticolazione leggermente staccata. Si tratta anche di un colpo darco in cui larco rimbalza sulla corda.

Tipicamente in ritmi sostenuti di crome o semicrome, o suoni più veloci ripetuti, larco è tenuto in modo più rilassato in modo da poter vibrare, come risultato si ha una serie di note brevi e distinte. Questo avviene a causa dellelasticità delle corde e la naturale elasticità dellarco. Labilità di creare leffetto spiccato dipende fortemente dal tempo.

La velocità con cui lo spiccato è eseguito dipende dalla posizione dellarco. Nel punto dequilibrio - a circa un terzo dal tallone - lo spiccato sarà lento, mentre oltre la metà dellrco la velocità incrementerà.

La velocità può anche essere controllata variando laltezza dellarco sulle corde: più alto rimbalza larco, più tempo ci mette per tornare sulle corde, risultando in uno spiccato più lento.

Il carattere dello spiccato può essere variato alterando linclinazione e la posizione dellarco per usare più o meno fili. Quando si usa lintero arco, larco rimbalza di più e ha un carattere più breve, mentre inclinando larco il carattere dello spiccato diventa più morbido e lungo.

Secondo David Boyden and Peter Walls in New Grove Dictionary, i termini spiccato e staccato erano considerati equivalenti prima della metà del XVIII secolo. Citano, come esempio, il Dictionnaire de musique di Sébastien de Brossard del 1703, e LÉcole dOrphée di Michel Corrette del 1738. Spiccato significava, scrivono, "semplicemente scollegato o separato al contrario di legato."

Il carattere distintivo del termine spiccato per il colpo di arco è emerso nel tardo XVII secolo ed è stato sviluppato nel XIX e XX secolo.

Labilità di eseguire lo spiccato è stato facilitato dallo sviluppo dellarco Tourte – larco moderno – nel quale larco ha una curva concava, sviluppato da François Tourte in parziale collaborazione con Giovanni Battista Viotti.

                                     

1.6. Indicazioni di articolazione Staccato

Nello staccato due o più note sono suonate chiaramente separate, in modo da differenziarle. Nella notazione musicale si indica con una nota puntata. Il termine si confonde talvolta con quello di spiccato, pur non essendo in realtà coincidente.

                                     

1.7. Indicazioni di articolazione Staccatissimo

Lo staccatissimo denota unarticolazione molto staccata, con note estremamente separate e distinte.

Esso può essere indicato con delle piccole punte che sovrastano o sottostanno alle note, a seconda della direzione dellasta, come nellesempio seguente tratto dalla Sinfonia in Re Minore di Bruckner:

In alternativa, può essere indicato scrivendo "staccatissimo" o labbreviazione "staccatiss." sopra il pentagramma. Alcuni compositori, fra cui Mozart, hanno accompagnato i puntini di staccato con la scritta staccatissimo quando volevano che il passaggio fosse suonato staccatissimo.

                                     

1.8. Indicazioni di articolazione Tenuto

Tenuto participio passato di tenere è una indicazione usata nella notazione musicale. È una delle più antiche indicazioni usate nella notazione musicale, appare in Notker of St. Gall c. 840 - 912 dove discute in una delle sue epistole luso della lettera t nella notazione con il significato di trahere vel tenere debere.

Il significato preciso di tenuto è contestuale: può significare sia mantenere la nota in questione per tutta la sua durata o più a lungo, con un leggero rubato, oppure suonare la nota leggermente più forte. In altre parole, il simbolo di tenuto può alterare sia la dinamica, sia la durata di una nota. In ogni caso, la notazione indica che una nota deve ricevere enfasi.

Il significato della notazione può essere differente quando appare in congiunzione con altre articolazioni. Quando appare con un punto di staccato, significa non legato o scollegato. Quando appare con un simbolo di accento, dato che laccento indica dinamica, il tenuto significa durata piena o extra.

Il Tenuto può essere annotato in tre modi:

  • Labbreviazione ten. scritta sulla nota o il passaggio da suonare tenuto.
  • Una linea orizzontale, circa della lunghezza della testa della nota, piazzata immediatamente sopra o sotto la nota da suonare tenuto come nellimmagine sopra.
  • La parola tenuto scritta sopra al passaggio da suonare tenuto.


                                     

2.1. Tecnica Strumenti a fiato

Gli strumenti a fiato legni e ottoni generalmente producono articolazioni tramite luso della lingua per interrompere il flusso daria nello strumento stesso.

                                     

2.2. Tecnica Pizzicato alla Bartók

Il pizzicato alla Bartók o pizzicato Bartók, in inglese snap pizzicato a schiocco, è una tipologia di pizzicato che prevede che la corda sia pizzicata verticalmente, ovvero tirandola e facendola sbattere sulla tastiera. Tale tecnica produce un suono simile a uno schiocco di frusta. È indicato in tre modi differenti:

  • con lindicazione Bartók pizz, Bartók, snap
  • con un cerchietto tagliato sulla parte alta da una lineetta verticale
  • con un cerchietto tagliato sulla parte alta da una lineetta verticale e lindicazione pizz.

Utilizzo:

  • Quartetto per archi n. 4 di Béla Bartók, nel IV movimento, Allegretto pizzicato
  • Musica per archi, percussioni e celesta di Béla Bartók, nel II movimento, Allegro e nel IV, Allegro molto
  • Sinfonia n. 7 di Gustav Mahler, nel III movimento, Scherzo: Schattenhaft. Fließend aber nicht schnell
                                     
  • fonatorio per realizzare un dato fono Articolazione in semiotica, caratteristica di alcuni codici Articolazione in musica tecnica usata per eseguire note
  • legatura unisce due note della stessa intonazione, si definisce invece legatura di valore. Abbellimento Legatura di valore Legato Articolazione musica
  • stagione del classicismo viennese. Innanzitutto, rispetto alla libera articolazione del tematismo barocco, il tema classico obbediva in genere a regole
  • musica occidentale, vol. 2, Armando Editore. Ettore Napoli, Antonio Polignano, Dizionario dei termini musicali, Bruno Mondadori. Opera Aria musica
  • base del sistema mensurale, tanto che, oltre alla longa, era l unica articolazione ritmica del canto polifonico. Col suo sottomultiplo semibrevis, simplex
  • storiche e delle scuole operistiche. Nel caso di duetti brevi e privi di articolazione interna è normalmente usato il nome duettino. L esecuzione di canto
  • anche in pochissimo tempo e di articolazione grazie all uso dell aria e della lingua si possono ottenere articolazioni sia morbide e leggére, sia dure
  • New Grove Dictionary of Music and Musicians, 2ª ed., Oxford University Press, 2001, ISBN 978 - 0195170672. Articolazione musica Altri progetti Wikimedia
  • solito nel canto lirico non si comprendono le parole. La tecnica di articolazione varia a seconda delle caratteristiche fonetiche della lingua in cui