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ⓘ Vedānta




Vedānta
                                     

ⓘ Vedānta

Vedānta è un termine sanscrito che ha il significato di fine dei Veda.

Il termine intende indicare quindi sia le Upanisad, per lappunto parte finale del corpus vedico, sia il fatto che esse rappresentino il culmine dello stesso corpus nel senso che indirizzano al fine ultimo dello stesso, il moksa "liberazione", sia nel senso che tale letteratura viene studiata per ultimo, dopo gli altri testi.

Il termine indica anche una tradizione dottrinale, detta altrimenti Uttaramīmāmsā "esegesi ulteriore", che si fonda sul Brahmasūtra conosciuto anche come Vedāntasūtra, Uttaramīmāmsāsūtra o Śārīrakamīmāmsāsūtra, testo teologico generalmente attribuito a Bādarāyana primi secoli della nostra èra; altra datazione III-II sec. a.C. e composto di 555 aforismi suddivisi in 4 adhyāya, questi a loro volta divisi in 4 pāda.

In tal senso questo alveo dottrinale fa particolare riferimento a un "triplice canone" che corrisponde alle Upanisad, alla Bhagavadgītā, al Brahmasūtra di Bādarāyana, quindi ai testi dei loro rispettivi epitomatori e commentatori.

                                     

1. Le correnti del Vedānta

Tradizionalmente sono sei le principali correnti sampradāya indicate come Vedānta le quali, pur radicandosi nel prasthanātraya, offrono dottrine e teologie assolutamente diverse tra loro:

  • la corrente di Vallabha XV-XVI secolo fondata sulla dottrina dello śuddhādvaita ;
  • la corrente di Nimbārka XIV secolo fondata sulla dottrina dello dvaitādvaita ;
  • la corrente di Madhva XIII secolo fondata sulla dottrina dello dvaita ;
  • la corrente di Caitanya XVI secolo fondata sulla dottrina dell acintya-bhedābheda.
  • la corrente di Śaṅkara VI-VII secolo fondata sulla dottrina del kevalādvaita ;
  • la corrente di Rāmānuja XI secolo fondata sulla dottrina dello viśistādvaita ;

Segnatamente ai differenti commentari bhāsya al basilare testo del Brahmasūtra di Bādarāyana, commentari che sono a fondamento di queste differenti scuole vedāntiche, la critica moderna ha cercato di individuare quale fosse il più coerente con linsegnamento originario.

Paul Deussen 1845-1919 ha ritenuto che la dottrina monista del kevalādvaita di Śaṅkara, tra laltro allorigine della scuola vedāntica più antica, fosse la più coerente.

Diversamente altri importanti autori quali George Thibaut 1848-1914, Vinayak Sakharam Ghate e Louis Renou ritengono che la dottrina detta del bhedābheda "differenza e non differenza", propugnata da Rāmānuja a fondamento del suo viśistādvaita, rifletta maggiormente le intenzioni dottrinarie del Brahmasūtra di Bādarāyana.

                                     
  • Nella scuola di pensiero induista del Vedānta il Jnana Yoga dal sanscrito Jnana - conoscenza, e Yoga - unione è uno dei quattro sentieri di base per
  • alle religioni orientali accostandosi al Vedānta Dopo aver lasciato le armi nel 1946, visitò il circolo Vedanta di Portland, ma presto il suo interesse
  • filosofia Vedānta la quale si è rivelata essere molto proficua tra gli sviluppi di maggior prominenza ci sono stati lo Yoga, Dvaita e Advaita Vedānta ed il
  • anche kevalādvaita oltre che a risultare uno dei primi pensatori del Vedānta tradizionalmente considerato il maestro di Govindanātha anche Govindapāda
  • Śaṅkara filosofo indiano che introdusse la scuola di pensiero dell Advaita Vedānta Shankara lett. il Benefico, il Beneaugurale appellativo di Śiva, uno
  • Limitations of Philosophical Inquiry: Doctrine in Mādhva Vedānta NY, RoutledgeCurzon, 2005. Vedānta Visnuismo EN Madhva, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia
  • testo religioso composto in lingua sanscrita. Brahma - Mimamsa - esegesi dei Vedānta Brahma - birra brasiliana. Brahma - pollo di origini asiatiche. Niviventer
  • immensa alcuni tra i più noti sono: Nell induismo: Yoga Sūtra di Patañjali Vedānta Sutra Kāma Sūtra di Vatsyayana Nel buddhismo: Sutra del Loto Sutra della
  • che può considerarsi una sorta di manifesto della scuola dell Advaita Vedānta è narrato nella forma di dialogo tra un gurù e il suo discepolo. Il termine
  • agli insegnamenti del grande maestro Adi Shankara, cultore dell Advaita Vedānta e nativo dell India Meridionale. Il termine smarta tradizionalista

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