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ⓘ Shakti




Shakti
                                     

ⓘ Shakti

Come termine, śakti indica, nellInduismo, il potere di un Dio di dare luogo al mondo fenomenico e al piano cosciente della creazione, la Sua capacità creativa immanente; come nome proprio, Śakti indica lEnergia divina personificata. Spesso associata alla divinità Indù Shiva.

                                     

1. Elementi storici

Quale energia personificata, Śakti già compare nei Veda come compagna di Indra, il Re del cielo. È la dea minore Śacī, che come termine vuol appunto dire "potenza", nota anche come Indrānī "consorte di Indra". Ma il ruolo di questa dea è minimo, menzionata in tre inni, il 10.86, il 10.159 e il 3.53.6.

Nella Śvetāśvatara Upanisad quindi successivamente, nel periodo post-vedico Śakti è presentata come potere supremo: senza Śakti gli Dèi sono inattivi, è Śakti che continuamente trasforma tutti gli elementi delluniverso, rappresentando quindi lenergia del cosmo.

Si assiste quindi, per quanto riguarda questaspetto, a un rovesciamento dei valori tipici delle culture vedica e brahmanica, culture dove il ruolo della Dea, e della donna in generale, è un ruolo subalterno, non essenziale. Quale sia stato il percorso che ha portato la Dea da semplice compagna del Dio a diventare Energia Cosmica, o Realtà Suprema in alcune sette anche di larga diffusione, non è possibile ricostruire. È però ipotizzabile che culti locali, specie nelle caste basse, già esistessero prima o durante lepoca vedica, che questi culti siano poi cresciuti fino a essere inglobati, parzialmente, nellortoprassi hindu.

                                     

2. La śakti le dee

Nel corso dei secoli la personificazione della śakti ha trovato concretizzazione nel culto di numerose divinità femminili, le Devi culti e dee che in alcuni aspetti sembrano anche antecedenti al periodo vedico. Tali movimenti devozionali sono, in parte, successivamente confluiti nello Śaktismo, dove la Dea è venerata quale Essere Supremo.

Il culto della Dea non è però esclusivo dei soli movimenti śākta: quasi tutti gli hindu sono devoti a una Dea, soprattutto nei villaggi. Lo Śaktismo, sia nelle forme tantriche che non, è attualmente un movimento religioso di vasta diffusione, anche al di fuori del continente asiatico.

                                     

3. La śakti e la donna

Nei culti tantrici si ritiene che ogni donna sia pervasa dalla śakti, possegga cioè quellenergia divina che rende possibile le trasformazioni nel cosmo, risultando così più potente delluomo. Conseguenza di ciò è che la donna è considerata un "messaggero" del divino, una "via" di accesso allunione con Dio, o alla beatitudine ānanda, o comunque a uno stato di coscienza superiore samādhi: rispetto alla cultura brahmanica, la donna gode qui di uno status superiore. Alcuni riti tantrici prevedono lunione sessuale maithuna fra luomo e la donna simbolica o reale a seconda dei culti, che è quindi intesa come pratica spirituale, replica dellunione cosmica fra il Dio e la Dea, fra Śiva e Śakti, nelle tradizioni śaiva; o fra Krsna e Rādhā in alcune tradizioni vaisnava.