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ⓘ Santi martiri dell'Uganda




Santi martiri dellUganda
                                     

ⓘ Santi martiri dellUganda

La Chiesa cattolica venera come Santi Martiri dellUganda un gruppo di ventidue servitori, paggi e funzionari del re di Buganda, convertiti al cattolicesimo dai missionari dAfrica del cardinale Charles Lavigerie che vennero fatti uccidere in quanto cristiani sotto il regno di Mwanga II tra il 15 novembre 1885 e il 27 gennaio 1887.

Sono stati i primi africani sub-sahariani ad essere venerati come santi dalla Chiesa cattolica. Questi i loro nomi:

  • San Luca Baanabakintu, del clan Mmamba;
  • San Gyaviira, del clan Mmamba;
  • San Gonzaga Gonza † Lubowa, 27 maggio 1886, del clan Mpologoma, uno dei servi del re, che, mentre veniva condotto in catene al rogo cui era stato condannato, venne trafitto dalle lance dei carnefici;
  • SantAnatolio Kiriggwajjo, nato a Bunyoro, guardiano delle mandrie del re;
  • San Kizito, nato nel 1872, del clan Mmamba;
  • SantAchilleo Kiwanuka, del clan Lugave;
  • San Mugagga, del clan Ngo, sarto reale;
  • San Carlo Lwanga † Namugongo, 3 giugno 1886, del clan Ngabi, poiché si rifiutò di acconsentire ai desideri omosessuali del re, venne arso vivo sul colle Namugongo. Insieme a lui morirono sul rogo dodici compagni di età compresa tra i quattordici e i trentanni, membri della schiera regale dei giovani nobili o addetti alla sicurezza del sovrano
  • San Mbaga Tuzinde, del clan Mmamba;
  • SantAmbrogio Kibuuka, del clan Lugave;
  • San Ponziano Ngondwe † Ttakajjunge, 26 maggio 1886, del clan Nnyonyi Nnyange, paggio regale, mentre già infuriava la persecuzione, ricevette il battesimo e fu subito incarcerato e, mentre era condotto al luogo del supplizio, venne trafitto da un colpo di lancia;
  • San Giovanni Maria Muzei detto il Vecchio † Mengo, 27 gennaio 1887, servitore del re, spontaneamente confessò la sua fede dinanzi al primo ministro del re Mwanga II e per questo venne decapitato, come ultima vittima di quella persecuzione.
  • San Giuseppe Mkasa Balikuddembé † Nakivubo, 15 novembre 1885, del clan Kayozi, prima vittima della persecuzione scatenata da Mwanga II contro i cristiani, prefetto della sala del re, protesse i fanciulli di corte dai vizi del re e per questo venne decapitato a soli venticinque anni;
  • SantAndrea Kaggwa † Munyonyo, 26 maggio 1886, capo dei suonatori del re e suo familiare;
  • San Dionigi Ssebuggwawo † Munyonyo, 26 maggio 1886, del clan Musu;
  • San Giacomo Buuzabalyawo, del clan Ngeye, figlio del tessitore reale;
  • San Bruno Sserunkuuma, del clan Ndiga;
  • SantAdolfo Mukasa Ludigo, del clan BaToro, guardiano delle mandrie del re;
  • San Mattia Mulumba † Kampala, 30 maggio 1886, del clan Lugave;
  • San Mukasa Kiriwawanvu, del clan Ndiga, cameriere del re;
  • SantAtanasio Bazzekuketta † Nakivubo, 27 maggio 1886, del clan Nkima, paggio della casa regale, colpito a morte;
  • San Noè Mawaggali † Mityana, 31 maggio 1886, del clan Ngabi, servo del re, offrì il petto alle lance dei soldati, con cui fu inchiodato ad un albero e quindi impiccato;

Papa Benedetto XV li dichiarò beati il 6 giugno 1920: vennero canonizzati l8 ottobre 1964 a Roma da Paolo VI che, durante il suo viaggio in Africa del 1969 intitolò loro anche il grande santuario di Namugongo eretto sul luogo del martirio di san Carlo Lwanga, il più celebre del gruppo.

La Chiesa cattolica li commemora in modo particolare nellanniversario della morte di Carlo Lwanga, il 3 giugno.

Oltre a loro, nella stessa persecuzione venne ucciso un numero ancora più numeroso di cristiani locali anglicani.