Indietro

ⓘ Martiri d'Arad




Martiri dArad
                                     

ⓘ Martiri dArad

I Martiri dArad sono stati i tredici generali ungheresi ribelli che furono giustiziati dallImpero austriaco il 6 ottobre 1849 nella città di Arad, allora parte del Regno dUngheria, dopo la rivoluzione ungherese. Lesecuzione fu ordinata dal generale austriaco Haynau, noto anche come "la iena di Brescia".

                                     

1. Contesto storico

In un discorso storico, il 3 marzo 1848, poco dopo la notizia della Rivoluzione francese del 1848, Luigi Kossuth chiese il governo parlamentare per lUngheria e il governo costituzionale per il resto dellAustria. La rivoluzione iniziò il 15 marzo 1848 e, dopo le sconfitte militari in inverno e una campagna di successo in primavera, nel parlamento Kossuth dichiarò lindipendenza il 19 aprile 1849. A maggio 1849 gli ungheresi controllavano tutto il paese, tranne Buda, che fu conquistata dopo tre settimane di sanguinoso assedio. Le speranze di successo finale, tuttavia, furono frustrate con lintervento dellImpero russo.

Dopo che tutti gli appelli agli altri Stati europei furono ignorati, Kossuth abdicò l11 agosto 1849, a favore di Artúr Görgei, che Kossuth riteneva lunico generale in grado di salvare la nazione. Il 13 agosto 1849 Görgei, per salvare i suoi soldati dalla disfatta, firmò invece la resa di Világos località successivamente nota come Șiria, Romania per i russi, che consegnarono lesercito agli austriaci su insistenza dei russi, Görgei fu risparmiato con i suoi uomini. Gli austriaci hanno preso rappresaglie sugli altri ufficiali dellesercito ungherese.

I tredici generali ungheresi furono giustiziati per impiccagione ad Arad, il 6 ottobre 1849 con leccezione di Arisztid Dessewffy e altri due, a causa della loro amicizia con il principe del Lussemburgo. Limpiccagione fu ritenuta unumiliazione. Lo stesso giorno, il conte Lajos Batthyány 1806-1849, il primo premier ungherese, fu giustiziato a Pest, in un presidio militare austriaco nel Nuovo edificio.

Kossuth fuggì nellImpero Ottomano; egli sosteneva che il solo Görgei fosse responsabile per il fallimento della ribellione, chiamandolo "Giuda dellUngheria". Altri, guardando la situazione impossibile di Görgei, lo giudicarono meno sfavorevolmente, affermando che, date le circostanze, non aveva altra scelta che arrendersi.

Gli ungheresi considerano i tredici generali ribelli come martiri per difendere la causa della libertà e lindipendenza nazionale. Non tutti i generali erano di etnia ungherese ma hanno combattuto per la causa di unindipendente e, per la sua epoca, liberale Ungheria. A questo proposito il barone Gyula Ottrubay Hruby che fu giustiziato anche lui ad Arad, era in realtà ceco e parlava tedesco. Lanniversario della loro esecuzione, che cade il 6 ottobre, viene ricordato come giorno di lutto per lUngheria.

                                     

2. I generali

  • Károly Leiningen-Westerburg 1819–1849
  • József Nagysándor 1804–1849
  • József Schweidel 1796–1849
  • Ignác Török 1795–1849
  • Arisztid Dessewffy 1802–1849
  • Ernő Kiss 1799–1849
  • Ernő Poeltenberg 1814–1849
  • Lajos Aulich 1793–1849
  • Vilmos Lázár 1815–1849
  • János Damjanich 1804–1849
  • Károly Vécsey 1807–1849
  • Károly Knezić 1808–1849
  • György Lahner 1795–1849
                                     

3. Memoria

Nel 1890, su una piazza di Arad fu eretto un monumento alla memoria dei martiri, dopo lAusgleich del 1867. Si compone di una colossale figura dUngheria, con quattro gruppi allegorici, ed i medaglioni dei generali giustiziati. La storia del monumento soffrì poi tante avversità da parte del nuovo impero rumeno dopo la prima guerra mondiale, ma oggi sta nuovamente in un parco memoriale.

                                     

4. Ricordo nella cultura di massa

La leggenda narra che, mentre i leader rivoluzionari erano in corso di esecuzione, i soldati austriaci stavano bevendo birra e con arroganza tintinnavano i loro boccali di birra insieme, nella celebrazione sulla sconfitta dellUngheria.

Gli ungheresi quindi hanno giurato di non far tintinnare da allora in poi boccali o bicchieri bevendo birra. Alcuni dicono che questo è durato solo per 150 anni, ma non vè alcuna spiegazione per il periodo di tempo specificato. Dal momento che il tasso del vino raramente ha un limite di tempo, è più probabile che i produttori di vino hanno inventato tutto. Anche se teoricamente interrotto il 6 ottobre 1999, in pratica, questa tradizione continuò per circa un decennio dopo. In tutta lUngheria, il tintinnio dei boccali o bottiglie di birra era considerato maleducazione. Entro il 2000, la maggior parte degli ungheresi cominciarono a scegliere per i loro boccali di birra - come nel resto dEuropa - con poca o nessuna esitazione. Leccezione è, naturalmente, una manciata di cittadini apertamente patriottici che hanno deciso di non dimenticare mai quel voto.



                                     

5. Fonti

  • Hermann, Róbert: I martiri della rivoluzione e della lotta di liberazione del 1848–49 – 6. ottobre Az 1848-49-es forradalom és szabadságharc vértanúi – október 6. HU
  • Eroi del 1848-49 su Hungarytoday.hu EN
  • Hermann, Róbert: Lesecuzioni del 1849–50 Az 1849–1850. évi kivégzések HU
  • Hermann, Róbert: La competenza dellimperatore – Francesco Giuseppe I e la rappresaglia A császár felelőssége – I. Ferenc József és a megtorlás HU
  • La memoria dei martiri dArad nel periodo del dualismo Az aradi vértanúk emlékezete a dualizmus időszakában HU Archiviato il 17 giugno 2009 in Internet Archive.
  • La festa memoriale ad Arad del 1890 Az 1890-i aradi emlékünnepély HU
  • La giornata memoriale dei martiri dArad Aradi vértanúk emléknapja HU
  • I verdetti dei martiri dArad Az aradi vértanúk ítélete HU