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ⓘ Matriarcato




Matriarcato
                                     

ⓘ Matriarcato

Il matriarcato, dal latino mater e dal greco -άρχης, derivato di ἄρχω, indica unorganizzazione in cui lautorità è detenuta da una matriarca. Questa forma di organizzazione sociale è il contrario del patriarcato.

                                     

1. Cenni storici

Larcheologia certo fornisce buon saggio dellantichità dei culti femminili: sono davvero numerose le cosiddette Veneri paleolitiche ossia semplici statuette anche in forma di bétili o di rocce lavorate databili ad almeno 15.000 anni fa; queste raffigurazioni, laddove prive di una caratterizzazione di sesso, riproducono comunque archetipi di fertilità seni e fianchi enfatizzati, e molte epoche le separano dalle prime raffigurazioni maschili. Si tratta dunque quasi certamente di segni femminili, sebbene almeno in qualche caso ne sia un po meno certa leffettiva adibizione ad oggetti di culto.

Si noti, ad ogni modo, che queste teorie non sono unanimemente condivise, ed anzi sono vigorosamente contestate sul punto dellasserito nesso fra le raffigurazioni spiritualiste e monumentali femminili e la supposta supremazia politico-economica: nulla infatti conforta con rigorosa scientificità la suggerita correlazione. La presenza di simbologia femminile, cioè, non sarebbe in sé sufficiente ad indicare una prevalenza delle donne sugli uomini. La polemica ha peraltro debordato dallambito scientifico per riversarsi anche su contrapposizioni ideologiche, acuite nel Novecento dallo sviluppo del femminismo e dalle reazioni a questo contrarie.

Nella mitologia greca, si ebbe con il mito delle amazzoni un emblematico esempio di società matriarcale. Le Amazzoni erano considerate nemiche dei Greci, in quanto, in una società maschilista come quella greca lesistenza di donne guerriere non era neanche concepibile. I riti religiosi indicavano unautonomia della donna a rimanere in gravidanza e quindi a generare la vita, la paternità non veniva tenuta in nessun conto.

Altri recenti studi nelle scienze sociali, hanno sostenuto lipotesi del matriarcato come reale forma di governo delle comunità umane primitive partendo dal fatto che nella storia comparata delle religioni risultano divinità femminili molto importanti, con culti relativi come quelli delle Dee Madri, anche personalizzate in dee come. Tali culti erano diffusi specialmente nel Mar Mediterraneo centro-orientale, e la grande madre simbolicamente era identificata con la terra che porta frutti. Tale ipotesi è collocata in tempi più antichi di quelli in cui si è istituita lagricoltura che ha portato il patriarcato e da riferirsi alle epoche della sussistenza per "caccia e raccolta", con la seconda costituente la fonte principale delle derrate alimentari. Tale ipotesi è stata sostenuta ad esempio dallantropologo spagnolo Pepe Rodríguez.

                                     

2. Lorganizzazione sociale matriarcale

Il matriarcato è una tipologia di società storica abbastanza rara, con qualche reale esempio attuale. Il matriarcato non va confuso con la matrilinearità, per la quale le linee ereditarie si seguono in via muliebre. Ciò è molto diffuso nelle società primitive, in quanto la madre è sempre sicura e il padre no, per cui lopportunità sociale che la filiazione faccia riferimento almeno ad un genitore certo per poter costituire una linea ereditaria.

Il matriarcato è una forma di governo nella quale il potere politico-economico, nellambito di una data comunità, è demandato alla madre più anziana della comunità stessa e, per estensione, alle donne di tale società.

Secondo alcuni, a partire dalle ipotesi avanzate da Johann Jakob Bachofen nel suo saggio Il matriarcato del 1861, il matriarcato fu lorganizzazione originale dellumanità, e solo successivamente questa venne sostituita dal patriarcato.

Tali tesi ritengono reale il matriarcato in epoca neolitica, riconoscendo lesistenza di un capo supremo donna e in generale delle donne come capi-famiglia. Alluomo sarebbero state demandate le funzioni pratiche di sussistenza, alla donna si sarebbe invece delegata lorganizzazione sociale "funzione interna".

Le ipotesi, formulate col metodo deduttivo su unesigua base dindagine, si articolano poi di molte corollarie teorizzazioni, ma sostanzialmente pensano alla possibilità di nuclei associati preistorici denotati da una figura femminile stabile nel centro geografico di aggregazione del nucleo sociale, mentre il maschio avrebbe avuto funzioni cercatorie, esplorative e alloccorrenza di difesa. Per la presenza costante in situ la donna avrebbe avuto dunque diretto e continuo contatto con lessenziale economia e dunque avrebbe di fatto gestito il potere: ipotesi possibile, ma poco convincente. Molto di più lo è quella che motiva il primato della donna e la sua gestione del potere economico-politico con lenorme prestigio che le derivava dal fatto di essere considerata unica procreatrice dei membri del gruppo, prestigio che le fu tolto solo dalla scoperta della paternità.

La confederazione irochese, unione di alcune nazioni indiane americane, presenta nei suoi fondamenti costituzionali, diversi tratti indicanti unorganizzazione matriarcale, o sessualmente paritaria.

Letnografo Bronisław Malinowski, dalla London School of Economics, ha vissuto tra gli aborigeni delle isole Trobriand Melanesia occidentale e ha studiato la loro società nel 1914-1918, definendola matriarcale e matrilineare Studiando diverse tribù del Pacifico occidentale e utilizzando il metodo del confronto, Malinowski ha dato conferme di unidea di Lewis Morgan che il matriarcato fosse pratica comune in molte società tribali. Le popolazioni delle isole Trobriand mantengono questa struttura. Ci sono ancora oggi alte società che continuano a mantenere le caratteristiche matriarcali come la Tuareg, Irochese, il Minangkabau in Indonesia o in alcune popolazioni come quelle delle isole Comore, lindiano Kerala, i Khasi, abitanti dalle montagne Khasi e i Jaintia dello Stato autonomo Meghalaya nel nord-est dellIndia.

                                     

3. Altre accezioni

  • Alternativamente, il termine è usato a significare una centralità, e talvolta un comando esclusivo, della donna nella gestione decisionale e finanziaria del nucleo familiare, ciò che effettivamente si è riscontrato in molte comunità rurali, anche in Italia.
  • Fraseologicamente, per matriarcato si intende a volte, estensivamente, una sorta di "governo delle donne", sebbene per una siffatta figura sia più appropriato parlare di ginecocrazia.
  • In etologia, il termine matriarca indica la femminina dominante. Ad esempio, in una società matriarcale di elefanti, la matriarca è la femmina più anziana.