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ⓘ I figli del deserto




I figli del deserto
                                     

ⓘ I figli del deserto

La sezione di Los Angeles California 13, dellassociazione massonica dei Figli del deserto, di cui i due protagonisti Stanlio e Ollio del film sono membri, sta attraversando un periodo di crisi e bisogna rinvigorirla con la partecipazione di tutti i suoi associati al congresso nazionale di Chicago: tutti devono giurare che vi parteciperanno. Stanlio & Ollio giungono in ritardo nella sede dellassociazione, a seduta già iniziata, seminando il caos tra i delegati assiepati in platea, che tentano in qualche modo di fare loro spazio per consentirgli di raggiungere i loro posti in prima fila. Al momento di giurare la promessa, Stanlio si mostra riluttante, poiché non fa nulla senza il consenso della moglie, ma Ollio lo costringe a giurare a sua volta.

Tornando a casa Ollio rimprovera Stanlio di non essere capace dimporsi alla propria moglie, affermando che le mogli vanno tenute alloscuro di tutto. Giunti a casa, i due sbagliano più volte la porta di ingresso della loro dimora, chiudendosi reciprocamente fuori. Alla fine Ollio decide di far aspettare in casa sua Stanlio fino al ritorno di sua moglie, uscita a caccia. Stanlio, seduto in poltrona a leggere il giornale, inganna il tempo divorando della frutta di cera posta su un tavolino vicino, scatenando lira della moglie di Ollio. Poco dopo la stessa signora Hardy, venuta a conoscenza della faccenda del Congresso a causa della incapacità di Stanlio di tenere il segreto, ingiunge al marito di andare invece in vacanza in montagna con lei. Ollio, che vuol conservare la sua dignità di fronte a Stanlio, dopo aver subìto la sfuriata della donna, promette a Stanlio che partiranno lo stesso per il congresso, ma viene colpito a ripetizione dalla moglie, che gli infrange una buona quantità di stoviglie in testa.

Ollio escogita allora un piano, con la complicità di Stanlio. Si finge improvvisamente malato e bisognoso di distrazioni, mentre lamico dovrà corrompere un dottore, che gli consiglierà di respirare aria di mare andando sulle spiagge di Honolulu. Stanlio, in attesa del dottore, si prodiga intanto nellassistere lamico con il prevedibile risultato di farlo star male davvero. In realtà Stanlio non ha trovato un dottore ma ha ingaggiato un veterinario che, per adeguarsi alla sua parte, farà per prima cosa ingoiare a Ollio una grossa pillola da cavallo. Il piano comunque riesce e la moglie di Ollio consente che il marito parta per Honolulu assistito dallamico. Così i due compagnoni se ne vanno invece a gozzovigliare alla riunione dei Figli del deserto a Chicago, allinsaputa delle mogli. Qui incontrano anche Charlie, il cognato di Ollio, rischiando di farsi scoprire quando questi telefona alla sorella.

Tornati a Los Angeles, per sostenere la finzione improvvisano sulluscio di casa un balletto con tanto di ananas e ukulele, sulle note di Honolulu baby. Ma in casa non cè nessuno e una volta entrati, i due scoprono casualmente da un giornale la notizia del naufragio della nave passeggeri da Honolulu per lAmerica, con la precisazione che i superstiti sarebbero sbarcati a Los Angeles solo lindomani. Constatato il rischio di essere scoperti, i due si nascondono nella soffitta di casa. Le mogli disperate, che avevano appresa a loro volta la notizia, vanno al cinema per distrarsi, in attesa di sapere se i loro mariti fossero sopravvissuti. Assistono così a un cinegiornale dove si proietta la parata a Chicago dei partecipanti al congresso dei Figli del deserto. In primo piano vengono filmati i due amiconi felici e pimpanti; le mogli inviperite tornano a casa per punirli della bugia.

Nel frattempo, mentre fuori infuria un temporale, Stanlio e Ollio si ingegnano a passare la notte in soffitta allestendo un letto dove, come dice Stanlio, staranno comodi "come due piselli in un guscio". "No guscio, baccello" – ribatte, quasi disgustato dellignoranza dellamico, Ollio ed emettendo la voce accompagnandola con il gesto della mano, ripete– "baa-ccel-loo". Ma il letto appeso al soffitto crolla colpito da un fulmine le mogli, temendo unintrusione da parte di ladri, chiamano la polizia. I due vengono scoperti da un poliziotto mentre si calano dal tetto lungo le condutture dellacqua e consegnati alle mogli, che si fingono alloscuro di tutto.

Tentando di giustificarsi, raccontano un sacco di bugie, inventando storie assurde di un salvataggio in mare. Ollio si tiene fermo sulla sua versione ma Stanlio non resiste allinvito della moglie a dire la verità e, pur disperandosi per le peggiori conseguenze che dovrà subire, confessa. È la fine per Ollio: subisce lira della moglie che lo colpisce con tutte le stoviglie di casa, mentre Stanlio viene premiato per la sua sincerità dalla consorte, ricevendo da lei coccole e premure. Anche lui però, non evita di venir colpito da una pentola in testa lanciata da Ollio, dopo avergli detto che "la sincerità è la miglior virtù".

                                     

1. Produzione

Parte delle scene vennero realizzate presso gli Hal Roach Studios di Culver City. Altre scene invece, quelli inerenti alle case dei protagonisti, vennero girate presso il 3676 di Clarington Street, poco distante gli studi; lo stesso edificio di Clarington Street venne in seguito abbattuto e poi ricostruito.

                                     

2. Commento

È il film a tema" familiare” più conosciuto della Coppia e forse quello più rappresentativo della loro cosiddetta" misoginia”: limperscrutabile mondo femminile è visto come ostacolo da aggirare in quanto limitativo della loro poetica e infantile anarchia.

La trama non è certo complessa e non è una storia ricca di avvenimenti che caratterizza I figli del deserto come del resto tutti i film di Stanlio e Ollio. Lo spettatore sa bene fin dallinizio come il racconto andrà a finire se sarà sorpreso lo sarà dalla situazione paradossale, talvolta quasi nascosta nel corso del film. Cè ad esempio la scena ripresa in campo lungo, e quindi non molto evidente, dei due che arrivano a casa in taxi. Il malcapitato autista si precipita volenterosamente ad aprire la portiera posteriore dellauto per far scendere i due, ma prima ancora di toccare la maniglia, la portiera viene spalancata e il poveretto investito dal colpo va a gambe allaria. Si risolleva, e va per aiutare a prendere i bagagli, ma Stanlio nel frattempo ha messo di traverso una valigia in terra su cui inciampa il malcapitato che va a terra per la seconda volta. Anche questa è una gag ripetuta nello stesso film e in altri, ma non è tanto la scena che origina la risata, quanto la situazione imprevista e ripetuta che suscita il riso. Insomma non è la caduta dello sventurato autista a far ridere quanto il contrasto tra la sua buona volontà di dare aiuto e la punizione che invece ne ricava.

Il racconto semplice e ingenuo è solo unoccasione per ridere non diversa da quella che i due erano capaci di offrire nelle comiche più brevi. Il film è un esempio di una comicità pura proposta allo spettatore senza sottintesi, né messaggi ideali né con riferimenti allattualità.cfr. Moscati, op.cit La comicità nasce non tanto dalle stoviglie rotte in testa al povero Ollio, né dalle cadute rovinose, temi tipici delle gag dei "two reels" due rulli, ma da situazioni inaspettate o non comiche di per sé ma che suscitano ilarità, come la famosa battuta del "baaccelloo" dove la paffuta faccia di Ollio sembra dilatarsi nella pronuncia "esatta" della parola o quando Stanlio si sforza di mandar giù i frutti di cera che sta mangiando o laspetto stralunato di Ollio costretto ad inghiottire unenorme pillola da cavallo. Qui non ci sono battute: basta la situazione e il volto dei due a far ridere.

                                     

3. Riconoscimenti

Nel 2000 lAmerican Film Institute ha inserito il film al 96º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Nel 2005 ha inserito la battuta "Vedi che altro pasticcio sciocco mi hai combinato?" "Well, heres another nice mess youve gotten me into!" in lingua originale al 60º posto della classifica delle cento migliori citazioni.

Nel 2012 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti dAmerica.

                                     

4. Lorganizzazione I figli del deserto

Il titolo originale di questo film è anche il nome dellassociazione internazionale Sons of the Desert Figli del deserto fondata nel 1965 dal biografo ufficiale della coppia, John McCabe. Lorganizzazione nata con il benestare di Stan Laurel che ne suggerì anche il motto, raccoglie gli appassionati del duo comico sparsi nel mondo, ne conserva e promuove la memoria della vita e dellopera.