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ⓘ Africanis




Africanis
                                     

ⓘ Africanis

Il cane africanis conosciuto con vari nomi, nelle varie lingue locali, è un nome generico attribuito a tutti i cani aborigeni del Sudafrica. Il nome deriva dalla contrazione del nome scientifico Afri can canis. I vari altri nomi con cui è chiamato sono: African Dog, African Hunting Dog, Bantu Dog, Hottentot Hunting Dog, Hottentot Dog, Khoikhoi Dog, Umbwa Wa Ki-Shenzi, Zulu Dog, in lingua swahili umbwa wa ki-Shenzi che significa "buon senso" o "meticcio" o "cane tradizionale".

Il cane africanis è riconosciuto e protetto dalla Kennel Union of South Africa KUSA come una razza emergente. Non è ancora riconosciuto come razza dalla FCI; essi oggi rappresentano i cani pariah e sono i diretti discendenti dei cani dellAfrica antica.

                                     

1. Storia

Lafricanis è un cane originale nazionale dellAfrica meridionale, le cui origini antiche si possono far risalire alla preistoria con i branchi dei lupi selvatici dArabia e dIndia.

Questi cani sono probabilmente discendenti dei cani della Valle del Nilo di Levante arrivati in Sudafrica a seguito delle migrazioni del popolo bantu. La presenza del cane domestico in un sito Khoisan a Cape St. Francis nella Provincia del Capo Orientale può essere stabilito con certezza dal 800 a.C. in poi.Vasco da Gama ed esploratori portoghesi, che esplorano nel 1497 il Sudafrica, parlano di cani simili a quelli portoghesi riferendosi ai cani del popolo Khoikhoi che li utilizzava.

Nel 1505 Theal parlando del Sudafrica e delle sue condizioni parla di un cane simile ad uno sciacallo con una cresta sulla schiena Ridgeback molto utile alluomo. Più tardi Kollb nel 1713 descrive i cani khoisan:

Furono i ricercatori Johan Gallant e Joseph Sithole, che studiando i cani delle fattorie del KwaZulu-Natal, compresero che non si trattava di semplici meticci ma di una vera e propria razza con caratteristiche definite e comportamenti ed aspetto omogenei.

                                     

2. Caratteristiche

Questa razza si è evoluta come la conosciamo in risposta delle dure condizioni ambientali africane, lintervento delluomo è stato marginale; solo i migliori per intelligenze e resistenza sono stati favoriti nella selezione naturale. Il suo aspetto non rigidamente definito è il risultato delle mutevoli condizioni ambientali pur potendosi individuare tratti comuni ben definiti. Questa razza si è evoluta in "ecotipi" modificati per una particolare regione le condizioni specifiche in cui vivevano. Naturalmente molto resistente ai parassiti interni ed esterni.

Cane snello e muscoloso di taglia media da 50 a 60 cm con una tolleranza di 2-3 cm, variabile nel peso da 25 a 45 kg. Possiede un muso allungato; il colore del manto è di solito color marrone ma presenta tutte le possibili combinazioni di colore. Amichevole con luomo, espressivo, territoriale e vigile.

Talvolta si riscontra la caratteristica cresta dorsale ridge; questa è una caratteristica genetica che è stata trasmessa dallafricanis per la creazione della razza del Rhodesian Ridgeback.