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ⓘ Regionalismo veneto




Venetismo
                                     

ⓘ Venetismo

Per regionalismo veneto si intende linsieme di associazioni, partiti e persone che sostengono lautonomia o lindipendenza del Veneto. Fra queste associazioni vengono genericamente inclusi sia i movimenti che richiedono maggior autonomia, sia quelli che auspicherebbero lindipendenza del Veneto o dei territori dellantica Repubblica di Venezia, sia coloro che promuovono la riscoperta della cultura e della lingua veneta. Il giornalista Paolo Possamai ha definito tali movimenti usando il termine "venetismo", intendendo "la tensione del Veneto e dei veneti verso il riconoscimento della loro identità e autonomia".

                                     

1.1. Cenni storici e idelogia Tra le due guerre mondiali

I precursori dei movimenti regionalisti risalgono al periodo successivo la prima guerra mondiale, e si collocano politicamente sia a destra che a sinistra. Nel 1920 un giornale veneto socialista e repubblicano, La riscossa, si sbilanciò a favore di un" governatorato unito ed elettivo con organi tecnici e amministrativi autonomi e competenti” pensando a unalternativa al "governo politico centrale". Guido Bergamo, deputato repubblicano eletto in Veneto, scrisse che "il "problema veneto" è così cocente che da oggi noi sosterremo la ribellione dei veneti. Cittadini, non paghiamo le tasse, non riconosciamo il governo centrale a Roma, scacciamo i prefetti, tratteniamo i soldi delle tasse in Veneto!" Poco dopo Italico Corradino Cappellotto, membro della Camera dei Deputati per il Partito Popolare Italiano, lanciò il primo partito regionalista per le successive elezioni del 1921: leone di san Marco ottenne il 6.1% dei voti nella provincia di Treviso.

Il territorio che comprende le attuali regioni Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, viene conosciuto anche col nome di Tre Venezie o Triveneto: Venezia Euganea lodierno Veneto, insieme a larghe parti del Friuli, Venezia Giulia condusse una campagna a favore dellistituzione delle Regioni, secondo i dettami della Costituzione che furono poi messi in pratica nel 1970.

Il forte sviluppo economico del Veneto avvenuto a partire dagli anni settanta, basato soprattutto sulle piccole e medie industrie, favorì lo sviluppo di correnti di pensiero politico in cui venivano messi in contrapposizione gli aiuti statali per lo sviluppo del Mezzogiorno con il carico fiscale e la burocrazia richieste da parte del governo nazionale. Queste posizioni, unite alle rivendicazioni linguistiche e storiche, hanno costituito le basi per la formazione della Liga Veneta, che tenne il suo primo congresso nel dicembre 1979.

Sulla scia della Liga Veneta sorsero tutta una serie di associazioni e movimenti, alcuni ispirati dallo statuto regionale che riconosce lesistenza di un "popolo veneto", e il suo diritto allauto governo, altri invece basati sulla continuità con la storia della Repubblica di Venezia. Alcuni di questi mirano a promuovere principalmente la lingua veneta e la sua salvaguardie ufficiale, altri chiedono maggiore autonomia regionale, altri ancora sono apertamente indipendentisti o secessionisti e rivendicano una sovranità originaria di tutto il Veneto storico corrispondente alle odierne regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Alcuni regionalisti considerano i "veneti" come una "nazionalità" distinta da quella Italiana. Le posizioni più radicali contestano presunte irregolarità nel risultato del plebiscito del 1866 con cui le province venete che allepoca includevano anche parte del Friuli approvarono lannessione al Regno dItalia o la validità del referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica Italiana.

Il 12 giugno 2014 il Consiglio Regionale veneto ha approvato a larga maggioranza la proposta di legge per lindizione di un referendum consultivo sullindipendenza, divenuta legge regionale n. 16/2014 e pubblicata in data 24 giugno 2014 sul BUR n° 62 del Veneto. Il 28 luglio 2014 la Giunta Regionale, in ossequio a tale legge, ha approvato la delibera n°1331/2014 che ha normato le modalità di voto del referendum. Il 24 giugno 2015 la Corte Costituzionale Italiana ha dichiarato inammissibile tale referendum, in quanto contrario al principio costituzionale dellunità della repubblica, ritenendo invece ammissibile la proposta di un secondo referendum regionale, calendarizzato per domenica 22 ottobre 2017, per richiedere maggiore autonomia in settori specifici tra i quali istruzione, ambiente, beni culturali e giustizia di pace. Il referendum consultivo del 22 ottobre, spesso criticato per la scarsa rilevanza politica e per i costi sostenuti per la sua organizzazione, è stato caratterizzato da unaffluenza del 57.2% e una vittoria dei favorevoli allautonomia con il 98.1%, permettendo così la possibilità di negoziare il trasferimento dallo Stato allente regionale di 23 competenze specifiche.

                                     

2. Partiti politici

I primi partiti regionalisti organizzati presero il via dopo listituzione della regione Veneto e lelezione diretta del consiglio regionale nel 1970.

Fra i partiti politici regionalisti, quello storicamente e numericamente più rappresentativo è la Liga Veneta, costituita nel 1979 e dal 1991 membro fondatore e "sezione nazionale veneta" della Lega Nord, che ottenne su base regionale quasi il 30% dei voti nelle elezioni politiche italiane del 1996. Altri partiti minori, come Liga Veneta Repubblica, Indipendenza Veneta, Progetto Nordest o Union del Popolo Vèneto, hanno ottenuto consensi largamente inferiori, superando difficilmente il 5% dei voti a livello regionale.

                                     

2.1. Partiti politici Liga Veneta Repubblica

Nel settembre del 1998 gli organi elettivi della Lega Nord-Liga Veneta vennero commissariati ed il segretario nazionale Fabrizio Comencini fu destituito. Comencini era da tempo in rotta con Umberto Bossi, al quale contestava lo squilibrio tra lombardi e veneti allinterno del partito, e una strategia politica fallimentare, che prevedeva la messa da parte delle iniziative secessioniste più esplicite e accenni di collaborazione con lUDR di Francesco Cossiga di cui il massimo esponente in Veneto era lex ministro democristiano Carlo Bernini mentre Comencini avrebbe preferito collaborare col presidente della Giunta regionale Giancarlo Galan. Il Consiglio nazionale della Liga Veneta stilò allora un documento in cui rivendicava libertà dazione, sottoscritto da molti militanti e dirigenti tra cui Comencini, ma non accettato dai vertici della Lega Nord. Si arrivò così, il 4 ottobre 1998, alla nascita della Liga Veneta Repubblica LVR, di cui fu eletto segretario Comencini e presidente il consigliere regionale Mariangelo Foggiato. Al nuovo movimento aderirono tutti i consiglieri regionali tranne uno e alcuni parlamentari, tra cui i senatori Antonio Serena e Donato Manfroi.

Nel 1999 il partito aderì allAlleanza Libera Europea ed assunse la denominazione di Veneti dEuropa, mentre nel 2001 cambiò il nome in Liga Fronte Veneto. Il partito ha ripreso a chiamarsi Liga Veneta Repubblica nel 2007. Lobiettivo della LVR è lautonomia/indipendenza del popolo veneto, il quale - sostiene - attraverso lo strumento dellautodeterminazione, intenderebbe disporre pienamente della propria originaria sovranità statuale, attraverso metodi democratici, non violenti ed elettorali, in conformità alle norme del diritto internazionale.

Alle elezioni europee del 1999 la Liga Veneta Repubblica si presentò assieme ad altri movimenti autonomisti dellItalia nordorientale, tra cui lUnion für Südtirol e Friûl, ottenendo il 3.5% in Veneto, ma nessun eletto; ebbe però un certo numero di consiglieri comunali e alcuni sindaci. Alle regionali del 2000 la lista Veneti dEuropa candidò Comencini alla carica di presidente della regione, ottenendo però il 2.46% dei voti e non riuscendo a confermare i consiglieri uscenti. In nessuna delle successive elezioni il partito riuscì ad avere rappresentanti eletti: sia alle elezioni politiche di maggio 2001 malgrado lalleanza con i Veneti dEuropa e il Fronte Marco Polo, che alle elezioni europee del 2004 con una lista comune con la Lega per lAutonomia - Alleanza Lombarda - Lega Pensionati, alle elezioni regionali del 2005 appoggiando il candidato del centrosinistra Massimo Carraro o alle elezioni amministrative del 2009. Nel marzo 2014 la Liga Veneta Repubblica, si unì alla coalizione Uniti per il Veneto Indipendente poi Noi Veneto Indipendente allo scopo di rendere possibile la celebrazione di un referendum per lindipendenza della regione nel contesto del diritto internazionale. Alle elezioni regionali del 2015 si presentò come Indipendenza Noi Veneto con Zaia, a supporto del presidente uscente Luca Zaia; per questa lista fu eletto in consiglio Antonio Guadagnini appartenente però a Veneto Stato.

Dal 2018 la Liga Veneta Repubblica, dopo la parentesi nel cartello elettorale Noi Veneto Indipendente, torna allattività politica come movimento indipendente. Nel 2019 il movimento si ripresenta con una propria lista alle amministrative comunali di Negrar di Valpolicella, ottenendo l1.25% dei voti.

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