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ⓘ Tullio De Prato




                                     

ⓘ Tullio De Prato

Tullio De Prato è stato un aviatore e militare italiano. Pilota pluridecorato di grande esperienza della Regia Aeronautica, durante la seconda guerra mondiale fu comandante interinale del 2º Gruppo Caccia Terrestre equipaggiato con velivoli Reggiane Re.2001 Falco II. Transitato come capo collaudatore alla ditta Reggiane effettuò il primo volo del caccia Reggiane Re.2005 Sagittario, di cui curò lo sviluppo.

                                     

1. Biografia

Nacque a Pola nel 1908, e conseguì il brevetto di pilota daeroplano nel giugno 1927, e quello di pilota militare lanno successivo, entrando in servizio nella Regia Aeronautica con il grado di sottotenente di complemento. In quello steso anno entrò in servizio presso il 21º Stormo da ricognizione sulla base di Pisa, equipaggiato con velivoli Ansaldo A.300. Nel corso del 1930, previa rinuncia del grado, iniziò a frequentare la Regia Accademia Aeronautica di Caserta da cui esce nel 1934 assegnato alla Scuola Caccia di Castiglione del Lago. Entrò in servizio presso il 4º Stormo Caccia Terrestre di stanza sullaeroporto di Gorizia, e nel 1935 divenne membro della pattuglia acrobatica, equipaggiata con i caccia Fiat C.R.32, costituita in seno allo stormo.

Nel 1936 transita al 12º Stormo Bombardamento Veloce in fase di riequipaggiamento sullaeroporto di Guidonia con i trimotori da bombardamento Savoia-Marchetti S.79 Sparviero. Tra il 1937 e il 1938 prende parte, con il grado di tenente, alla guerra civile spagnola nelle file del 12°, e poi del 8º Stormo Bombardamento Terrestre. In terra iberica assume il comando della 10ª Squadriglia dell8º Stormo, e fu promosso capitano.

Il 26 aprile 1937 prese parte a unazione di bombardamento contro un ponte sul fiume Oca, nei pressi della città di Guernica Bilbao. Tale azione fu quasi in contemporanea al bombardamento sulla città effettuato dai velivoli della Legione Condor tedesca, e diede origine alla notizia che la cittadina basca fosse stata distrutta dai bombardieri italiani. Tale mito fu sfatato da un rapporto da lui redatto rimasto a lungo inedito.

Rientrato in Patria, decorato con due Medaglie dargento e una di bronzo al valor militare nellagosto 1938, assume il comando della 151ª Squadriglia del 6º Stormo Caccia Terrestre in seno alla quale partecipa, come capo pattuglia, a numerose manifestazioni acrobatiche. Nel marzo 1939 prende parte al IV Raduno Sahariano pilotando un velivolo Caproni Ca.309 Ghibli, e nel mese successivo partecipa allinvasione dellAlbania.

Con lentrata in guerra del Regno dItalia, il 10 giugno 1940, assume il comando della 150ª Squadriglia del 2º Gruppo Caccia Terrestre di stanza sullaeroporto di Grottaglie. Nel dicembre dello stesso anno il 2º Gruppo, equipaggiato con i caccia Fiat G.50 Freccia, viene trasferito in Africa Settentrionale dove egli prende parte a numerosi combattimenti, e rimanendo ferito in maniera seria quando il suo aereo è abbattuto da un caccia Hawker Hurricane della Royal Air Force. Rientrò in servizio attivo dopo due mesi di convalescenza, ma nel settembre 1941 il suo reparto ritornò in Italia. Il 14 dello stesso mese effettuò il suo primo volo a bordo di un caccia Reggiane Re.2001 Falco II sullaeroporto della ditta Officine Meccaniche Reggiane di Reggio Emilia in seno al programma di riequipaggiamento del 2º Gruppo C.T. Nel gennaio 1942 assume il comando interinale del 2º Gruppo C.T., ma poco tempo dopo viene distaccato presso lo Stato maggiore della 2ª Squadra aerea di Padova. Nel marzo dello stesso anno il Direttore Generale della Reggiane gli offrì il posto di capo collaudatore del nuovo caccia Reggiane Re.2005 Sagittario, di cui curò ogni aspetto. Nellaprile 1942 fu promosso al grado di maggiore per meriti di guerra e dicembre dello stesso anno, presso il "Nucleo di Volo Armamento Aeronautico" del Centro Sperimentale di Guidonia, effettuò sul poligono di tiro di Furbara un completo programma di prove dellarmamento impiegando un Re.2005 Sagittario completamente equipaggiato. Con la firma dellarmistizio dell8 settembre 1943 e loccupazione da parte dei reparti tedeschi degli stabilimenti Reggiane, abbandonò il mondo dellaviazione per ritirarsi temporaneamente in un piccolo podere che si era comprato in località Cuccagna di Montalto, ma qui fu raggiunto dai soldati tedeschi ed invitato perentoriamente a ritornare in fabbrica. Tra il 22 e il 23 giugno 1944 fu testimone delleccidio della Bettola, perpetrato dai soldati tedeschi a Vezzano sul Crostolo.

Dopo la fine della guerra collaudò per la prima volta il Caproni Ca.193, mentre presso la Aerfer effettuò i collaudi di circa 100 cacciabombardieri a reazione Republic F-84G Thunderjet. Raggiunse in seguito il grado di Generale di divisione aerea a titolo onorario, spegnendosi il 24 dicembre 1981 a Coriano.

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