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ⓘ Es (psicologia)




Es (psicologia)
                                     

ⓘ Es (psicologia)

L Es è, secondo la teoria psicoanalitica di Sigmund Freud, quella istanza intrapsichica che "rappresenta la voce della natura nellanimo delluomo". LEs, infatti, contiene quelle spinte pulsionali di carattere erotico, aggressive ed auto-distruttive, che sono il modo umano in cui gli istinti si sono evoluti. È listanza intrapsichica più arcaica della nostra mente ed è definito anche inconscio.

LEs, secondo la teorizzazione psicoanalitica, consiste di istinti che rappresentano la riserva individuale di energia psichica. Per Freud uno degli istinti primari, e una delle fonti primarie di energia psichica, è quello sessuale.

Il termine fu introdotto da Freud nel 1923 in LIo e lEs, mutuandolo però dal lavoro di Georg Groddeck, il quale aveva iniziato ad usarlo indicando con esso le "forze ignote e incontrollabili" da cui "noi veniamo vissuti". Das Es esprime chiaramente il carattere di oggettività, impersonalità dei bisogni pulsionali vissuti come estranei alla parte cosciente della personalità. La comparsa di tale termine coincide con unimportante evoluzione del pensiero freudiano, e cioè con la nuova "teoria strutturale" dellapparato psichico.

È bene precisare che lEs, nella metapsicologia legata alla teoria strutturale, non è inferiore allIo, e possiede una capacità di ritenzione dei ricordi estremamente sviluppata; anzi, per maggiore precisione, esso è in grado di immagazzinare unenorme quantità di ricordi rimossi soprattutto infantili.

Proprio per questo motivo, secondo Freud, la sua attività può essere causa di nevrosi, ovvero di disturbi che scaturiscono dal conflitto tra elementi coscienti Io e ricordi che il Super Io non vorrebbe rievocare.