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ⓘ Campagna di Cocincina




Campagna di Cocincina
                                     

ⓘ Campagna di Cocincina

La campagna di Cocincina in vietnamita Chiến dich Nam Kỳ è linsieme delle azioni belliche sviluppatesi tra il 1858 e il 1862 tra le forze francesi e spagnole da un lato e limpero vietnamita dallaltro. Cominciata come una spedizione punitiva franco-spagnola dagli obbiettivi limitati, terminò come una vera guerra di conquista francese. Ebbe come conseguenza la colonizzazione francese della Cocincina, preludio a quasi un secolo di dominazione francese in Vietnam.

                                     

1. Contesto storico

I francesi non avevano molti pretesti per giustificare le loro ambizioni territoriali in Indocina. Allinizio del XIX secolo, alcuni uomini di Stato francesi ritenevano che limperatore Gia Long dovesse loro un favore per laiuto che le truppe francesi gli avevano fornito nel 1802 contro la dinastia Tây Sơn, ma fu presto chiaro che Gia Long non sentiva di avere per loro maggiori obblighi di quanti non ne sentisse verso limperatore della Cina, che aveva anchesso dato il suo apporto. Gia Long riteneva che il governo francese non avesse onorato la promessa di venirgli in aiuto durante la guerra civile, dal momento che i francesi che lavevano aiutato erano volontari e avventurieri anziché truppe regolari, e che non fosse dunque in obbligo di rendere favori. Di sicuro lui e il suo successore Minh Mang avevano diverse relazioni con la Francia: i vietnamiti avevano rapidamente imparato a riprodurre i forti secondo lo stile di Vauban, costruiti dagli ingegneri francesi alla fine del XVIII secolo, e non avevano più bisogno dellassistenza straniera in materia di fortificazioni, ma erano ancora interessati a comprare cannoni e fucili francesi. Questo contatto limitato era in fondo di scarso peso; né Gia Long né Minh Mang avevano intenzione di passare sotto linfluenza straniera.

Da parte loro, i francesi erano decisi a non farsi espellere facilmente. Come spesso è accaduto durante lespansione coloniale europea, la religione offrì il pretesto allintervento. I missionari francesi erano presenti in Vietnam dal XVII secolo; alla metà del XIX secolo cerano circa 300.000 convertiti al cattolicesimo nellAnnam e nel Tonchino. La maggior parte dei loro preti e vescovi erano francesi e spagnoli. I vietnamiti diffidavano di questa importante comunità e dei loro capi stranieri; i francesi, da parte loro, cominciarono a sentirsi responsabili della loro sicurezza. La persecuzione contro i cristiani fornì alla fine un pretesto per attaccare il Vietnam.

La tensione crebbe in maniera graduale. Nel corso degli anni 1840, le persecuzioni le molestie nei confronti dei missionari cattolici messe in opera dagli imperatori Minh Mang e Thieu Tri suscitò solo risposte sporadiche e non ufficiali da parte francese; i passi decisivi verso linstaurazione dellImpero coloniale francese in Indocina non furono intrapresi prima del 1858.

Nel 1857, limperatore Tu Dức fece mettere a morte due missionari cattolici spagnoli. Non era il primo incidente di questo tipo, e fino ad allora il governo francese aveva ignorato queste provocazioni; ma questa volta le circostanze giocarono a sfavore di Tu Dức, perché lincidente avvenne in concomitanza con la seconda guerra delloppio. La Francia e il Regno Unito avevano appena inviato un corpo di spedizione comune in Estremo Oriente per punire limperatore cinese Xianfeng: cerano dunque truppe francesi disponibili per intervenire in Vietnam. In settembre, un esercito franco-spagnolo sbarcò a Tourane lattuale Da Nang e si impossessò della città con lintenzione di fare pressione sulla capitale annamita Hué raggiungibile attraverso linsidioso colle delle Nuvole.

                                     

2.1. La campagna militare Tourane e Saigon

Gli alleati si aspettavano una vittoria facile, ma la guerra non si sviluppò come previsto. I vietnamiti cristiani non si sollevarono per sostenere i francesi, come i missionari avevano assicurato che sarebbe successo. La resistenza vietnamita fu più tenace del previsto le forze francesi e spagnole si trovarono presto assediate a Tourane da un esercito vietnamita comandato da Nguyễn Tri Phương. Lassedio di Tourane durò quasi tre anni e anche se contò poche azioni belliche, le malattie causarono pesanti perdite alla spedizione alleata. La guarnigione di Tourane fu rinforzata di volta in volta e lanciò alcuni attacchi contro le posizioni vietnamite, ma non fu capace di rompere lassedio.

Nellottobre del 1858, poco dopo aver preso Tourane, Rigault de Genouilly si mise alla ricerca di un altro punto per attaccare i vietnamiti. Consapevole del fatto che probabilmente la guarnigione nella città non avrebbe mai ottenuto risultati di rilievo, prese in considerazione la possibilità di agire nel Tonchino o in Cocincina. Scartò la possibilità di una spedizione nel Tonchino, che avrebbe presupposto una grande sollevazione da parte dei cristiani per avere una minima speranza di successo, e propose nel gennaio del 1859 al ministro della marina Ferdinand Hamelin una spedizione contro Saigon, nodo strategico per lapprovvigionamento dellesercito vietnamita.

Il piano fu approvato: agli inizi di febbraio Rigault de Genouilly lasciò il capitano di vascello Thoyon a Tourane con una piccola guarnigione e due cannoniere e fece vela per Saigon. Il 17 febbraio, dopo aver forzato le difese sul fiume e distrutto le fortificazioni a guardia di esso, le forze franco-spagnole si impadronirono di Saigon. La fanteria di marina francese prese dassalto la grande cittadella di Saigon, mentre le truppe filippine, sotto il comando spagnolo, respinsero un contrattacco nemico. Gli alleati non furono in grado di tenere la cittadella, e l8 marzo 1859 la fecero esplodere e diedero fuoco alle sue riserve di riso. In aprile, Rigault de Genouilly tornò a Tourane con il grosso delle sue forze per rinforzare la guarnigione di Thoyon, duramente provata, lasciando a Saigon il capitano di fregata Jean Bernard Jauréguiberry, futuro ministro della marina, con una guarnigione franco-spagnola di circa 1000 uomini.

La conquista di Saigon si rivelò un episodio privo di ulteriori conseguenze, analogamente a quanto successo a Tourane. Le forze di Jauréguiberry, che subirono numerose perdite in seguito allattacco a sorpresa di un forte vietnamita ad ovest di Saigon il 21 aprile, furono obbligate a rinserrarsi presto dietro le loro difese. In questo periodo il governo francese era distratto dalle sue ambizioni territoriali dallo svolgimento della seconda guerra dindipendenza italiana, che impegnò un enorme numero di soldati francesi nella regione. Nel novembre del 1859 Rigault de Genouilly fu rimpiazzato dallammiraglio François Page, al quale fu data istruzione di ottenere un trattato che garantisse la libertà di professare la fede cattolica in Vietnam, ma non quella di ottenere guadagni territoriali. Su questa base, Page aprì dei negoziati a inizio novembre, ma non ottenne alcun risultato. I vietnamiti, informati dellimpegno francese in Italia, rifiutarono di arrivare ad un accordo e fecero trascinare a lungo nel tempo le negoziazioni nella speranza che gli alleati abbandonassero completamente la loro campagna. Il 18 novembre, Page bombardò e catturò i forti di Kien Chan a Tourane, ma questa vittoria tattica non cambiò la posizione dei negoziatori vietnamiti. La guerra si prolungò quindi al 1860.

Tra la seconda metà del 1859 e il 1860 i francesi non furono in grado di rinforzare significativamente le loro guarnigioni di Tourane e Saigon. Nonostante la campagna militare in Italia si fosse conclusa repentinamente, la Francia rimaneva in guerra con la Cina e Page fu costretto a trasferire la maggior parte dei suoi effettivi per sostenere la guerra che lammiraglio Léonard Charner stava conducendo contro i cinesi. Nellaprile del 1860, Page lasciò la Cocincina per raggiungere Charner a Canton. Nello stesso periodo, in marzo un esercito vietnamita di circa 10000 effettivi aveva cominciato ad assediare Saigon; la difesa della città fu affidata al capitano di vascello dAriès. Le forze franco-spagnole, che non superavano le 1000 unità, dovettero confrontarsi con un esercito assediante molto superiore in numero dal marzo del 1860 al febbraio del 1861. Prendendo coscienza del fatto che risultasse ormai impossibile difendere sia Saigon che Tourane, i francesi evacuarono questultima nel marzo del 1860, ponendo termine in modo poco onorevole al lungo assedio.

                                     

2.2. La campagna militare Ky Hoa e Mỹ Tho

Nonostante fossero stati costretti ad evacuare Tourane, i francesi riuscirono tuttavia a conservare il possesso di Saigon per il resto del 1860; non furono però capaci di rompere lassedio della città. Il confronto non registrò cambiamenti significativi fino allinizio del 1861, quando, con la fine della seconda guerra delloppio, gli ammiragli Charner e Page poterono tornare in Cocincina e riprendere la campagna militare nei dintorni di Saigon. Una flotta di 70 imbarcazioni, comandata da Charner, e 3500 soldati agli ordini del generale Élie de Vassoigne furono trasferiti dalla Cina alla città assediata. La squadra navale di Charner, la più potente appasa fino ad allora nelle acque vietnamite, comprendeva le fregate a vapore Impératrice Eugénie e Renommée navi ammiraglie comandate rispettivamente da Charner e Page, le corvette Primauguet, Laplace e Du Chayla, undici avvisi a propulsione ad elica, cinque cannoniere di prima classe tra le quali lo Shamrock, comandato dallufficiale subalterno Henri Rieunier, diciassette navi da trasporto e una nave ospedale. La squadra era accompagnata da una mezza dozzina di lorcha, imbarcazioni armate tipiche della costa cinese, comprate a Macao.

Grazie a questi potenti rinforzi, gli alleati cominciarono finalmente ad acquisire qualche vantaggio. Il 24 e 25 febbraio 1861, le forze franco-spagnole di Saigon attaccarono le linee vietnamite e sfidarono lesercito del maresciallo Nguyễn Tri Phương nella battaglia di Ky Hoa. I vietnamiti combatterono ferocemente per difendere le loro posizioni le perdite alleate furono considerevoli.

La vittoria di Ky Hoa permise ai franco-spagnoli di passare alloffensiva. Il 12 aprile 1861, Mỹ Tho fu catturata dai francesi. Una forza dassalto comandata dal capitano di vascello Le Coriault du Quilio, sostenuta da una piccola flotta di cannoniere, attaccò Mỹ Tho da nord, lungo il corso del Bao Dinh Ha: dal 1º all11 aprile distrusse diversi forti vietnamiti, aprendosi il cammino per Mỹ Tho. Le Couriault du Quilio ordinò di attaccare la città il 12, ma lassalto non fu necessario: una flottiglia da guerra capitanata dallammiraglio Page, incaricata da Charner di risalire il Mekong ed attaccare la città, apparva il giorno stesso davanti a Mỹ Tho. La città fu occupata il giorno stesso senza che si dovesse sparare un colpo.

Poco prima della conquista di Mỹ Tho, in marzo i francesi avevano nuovamente offerto la pace allimperatore Tu Dức. Questa volta le condizioni erano più dure rispetto a quelle offerte da Page nel novembre del 1859. I francesi pretesero la libertà di professare il cristianesimo in Vietnam, la cessione della provincia di Saigon, una forte indennità, la libertà di commercio e di movimento e linstallazione di consolati francesi. Tu Dức era disposto a concedere la sola libertà di religione e rigettò le altre richieste. La guerra continuò, e dopo la presa di Mỹ Tho i francesi aggiunsero alle loro rivendicazioni territoriali anche la provincia della città.

Incapace di affrontare le forze francesi e spagnole in una battaglia ordinata, Tu Dức ricorse alla guerriglia, inviando i suoi agenti nelle province contese per organizzare la resistenza contro gli invasori. Charner rispose il 19 maggio dichiarando Saigon e Mỹ Tho in stato dassedio. Colonne francesi percorsero le campagne di Cocincina, suscitando una forte resistenza popolare per la brutalità con la quale trattavano i sospetti rivoltosi; Charner aveva ordinato di non esercitare violenza contro i contadini pacifici, ma questi ordini furono disattesi. La guerriglia vietnamita arrivò a rappresentare una seria minaccia per i francesi; il 22 giugno 1861 lavanposto francese di Go Cong fu attaccato invano da 600 vietnamiti.



                                     

2.3. La campagna militare Biên Hòa e Vĩnh Long

La cattura di Mỹ Tho fu lultimo successo militare di Charner; questultimo rientrò in Francia nellestate del 1861 e fu rimpiazzato al comando della spedizione dallammiraglio Louis Adolphe Bonard, che arrivò a Saigon a novembre. Nelle due settimane successive al suo arrivo, imbastì unimportante campagna per impossessarsi della provincia di Dong Nai come rappresaglia per la perdita della lorcha Espérance e di tutto il suo equipaggio in una imboscata. Il capoluogo provinciale, Biên Hòa, fu catturata dai francesi il 16 dicembre 1861.

I francesi proseguirono la loro offensiva con la cattura di Vĩnh Long il 22 marzo 1862, al termine di una breve campagna intrapresa da Bonard in risposta ad alcuni atti di guerriglia contro le truppe francesi nei dintorni di Mỹ Tho; nel più serio di questi incidenti, il 10 marzo 1862, esplose una cannoniera francese che lasciava la città con una compagnia di fanteria a bordo. Le perdite 52 tra morti e feriti furono pesanti per i francesi, convinti che limbarcazione fosse stata sabotata da alcuni insorti su ordine dei governatori della provincia di Vĩnh Long.

Dieci giorni più tardi, Bonard si presentò davanti a Vĩnh Long con una flottiglia di dodici avvisi e cannoniere e una forza da sbarco franco-spagnola di 1000 elementi. Tra il pomeriggio e la sera del 22 marzo attaccarono le batterie vietnamite poste a difesa della città se ne impadronirono. Il 23 marzo entrarono nella cittadella di Vĩnh Long; i suoi difensori ripiegarono verso una linea fortificata a My Cui, a una ventina di chilometri ad ovest di Mỹ Tho, ma due colonne alleate li seguirono e li scacciarono, mentre una terza tagliò loro la ritirata verso nord. Le perdite vietnamite a Vĩnh Long e My Cui furono consistenti.

La perdita di Vĩnh Long, dopo quelle di Mỹ Tho e Biên Hòa, scoraggiò la corte di Huế, e nellaprile del 1862 Tu Dức fece sapere di volere la pace.

Nel maggio del 1862, dopo alcune discussioni preliminari, la corvetta francese Forbin partì per Tourane per ricevervi i plenipotenziari vietnamiti incaricati di concludere la pace; a questi ultimi furono concessi tre giorni per presentare i loro ambasciatori. Allo scadere dell ultimatum, una corvetta a ruota a pale, l Aigle des Mers, fu scorta prendere il mare dalla costa di Tourane. La chiglia in pessimo stato, i suoi cannoni arrugginiti e lequipaggio vestito di stracci suscitarono lilarità dei marinai francesi; limbarcazione trasportava i plenipotenziari di Tu Dức. Limbarcazione vietnamita fu rimorchiata dalla Forbin e trascinata a Saigon, dove si conclusero rapidamente le negoziazioni. Il 5 giugno fu firmato un trattato sulla nave Duperré, ancorata davanti alla città.

                                     

2.4. La campagna militare La pace

Al momento di firmare il trattato latteggiamento francese non poteva essere generoso: quella che era cominciata come una piccola spedizione punitiva si era trasformata in una guerra lunga, cruenta e costosa. Era impensabile che la Francia accettasse di uscirne a mani vuote. Il 5 giugno 1862, il plenipotenziario vietnamita Phan Thanh Giản firmò il trattato con lammiraglio Bonard e il rappresentante spagnolo Palanca y Gutiérrez. Il trattato di Saigon obbligava il Vietnam ad autorizzare la libera pratica e il proselitismo cattolico sul suo territorio. Cedeva inoltre alla Francia le province di Biên Hòa, Gia Dinh e Dinh Tuong, oltre alle isole di Poulo Condor, lasciava i francesi commerciare e viaggiare liberamente lungo il Mekong e apriva al commercio i porti di Tourane, Quảng Yên e Ba Lac, alla foce del Fiume Rosso. Obbligò infine il Vietnam a pagare unindennità di un milione di dollari in dieci anni a Francia e Spagna.

I francesi posero le loro nuove tre province meridionali vietnamite sotto il controllo del ministero della Marina. Nacque così in modo fortuito la colonia francese di Cocincina, per la quale fu scelto come centro amministrativo Saigon.

                                     

3. Conseguenze

Nel 1864 le tre province vietnamite cedute alla Francia divennero formalmente la colonia francese di Cocincina; questultima raddoppiò la sua estensione nel corso dei tre anni successivi. Nel 1867 lammiraglio Pierre-Paul de La Grandière obbligò gli Annamiti come i vietnamiti erano chiamati dagli europei allepoca a cedere alla Francia le province di Châu Dốc, Hà Tiên e Vĩnh Long. Allinizio limperatore Tu Dức rifiutò di sancire la validità della cessione, ma finì per riconoscere il protettorato francese sulle sei province di Cocincina nel 1874 con il secondo trattato di Saigon, negoziato da Paul-Louis-Félix Philastre dopo lintervento militare di Francis Garnier nel Tonchino.

Gli spagnoli, che avevano avuto un ruolo minore nella campagna militare, ricevettero una parte dellindennità di guerra ma non godettero di alcuna acquisizione territoriale in Vietnam. Per questo motivo furono incoraggiati dai francesi a crearsi una propria sfera dinfluenza nel Tonchino; queste suggestioni, tuttavia, non portarono a niente e anche questultima regione divenne di fatto un protettorato francese nel 1883.

Il fattore più importante a spingere Tu Dức alla pace fu probabilmente la minaccia alla sua autorità portata dalla rivolta, nel Tonchino, dal signore cattolico Ta Văn Phung, che pretendeva di discendere dallantica dinastia Lê. Nonostante i franco-spagnoli avessero rigettato lalleanza che Ta Văn Phung aveva loro offerto, gli insorti del Tonchino furono in grado di infliggere diverse sconfitte alle truppe imperiali vietnamite. La fine della guerra con gli europei permise a Tu Dức di opporre agli insorti truppe numericamente superiori e di ristabilire la sua autorità nelle regione. Ta Văn Phung fu alla fine catturato, torturato e giustiziato.