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ⓘ Nave a perdere




                                     

ⓘ Nave a perdere

Nave a perdere è unespressione duso comune nella lingua italiana, utilizzata in ambito giornalistico e saggistico per indicare le navi affondate deliberatamente dalla criminalità organizzata, in un periodo storico durato allincirca un ventennio, nelle acque solitamente vicine allItalia, con il loro carico di rifiuti tossici di varia provenienza, per consentirne uno smaltimento illegale e altamente pericoloso per lecosistema e per luomo.

Non va confusa con lappellativo "nave dei veleni" utilizzato invece in senso più ampio per qualsiasi imbarcazione trasporti merce particolarmente pericolosa e/o nociva, non necessariamente naufragata ma in regolare servizio.

                                     

1. Descrizione

Queste navi hanno consentito guadagni grandissimi alla criminalità organizzata cosa nostra, ndrangheta e camorra ma non solo che ne ha organizzato e gestito il carico e laffondamento. In alcuni casi persone collegate agli eventi per le loro indagini in merito sono state uccise; i casi più noti sono quelli della giornalista Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin e di Natale De Grazia, un ufficiale della Capitaneria di porto morto in circostanze misteriose mentre era in viaggio verso La Spezia per vicende collegate alla Rigel.

Anche alcuni pescherecci italiani sono andati persi, in due casi Messalina e Arcobaleno perché speronati da navi sorprese a sversare il loro carico in mare, e in uno Orca Marina probabilmente per aver preso con le reti a strascico un container di rifiuti tossici abbandonato da un mercantile.

Il periodo, secondo una indagine di Legambiente, è durato almeno dal 1979 al 2000. Nel 2010 è stata promossa anche una commissione dinchiesta sulla tematica, che implica per lecomafia un giro di affari per miliardi di euro.

Il 14 febbraio 2017 la Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha avviato la desecretazione dei documenti del Sismi oggi Aise tra cui un elenco di 90 navi affondate nel Mediterraneo tra 1989 e il 1995 e legate a presunti traffici di rifiuti tossici e radioattivi.

La stessa Commissione bicamerale dinchiesta ha approvato, il 28 febbraio 2018, la Relazione sulle "navi dei veleni" e i traffici internazionali di rifiuti negli anni 80 e 90 relatrice la Presidente della Commissione, Chiara Braga

                                     

2. Origine del termine

La prima apparizione sui quotidiani, ricercando sui vari archivi internet delle maggiori testate nazionali escludendo quindi quelli locali di cui purtroppo non è possibile una ricerca online parrebbe il condizionale è dobbligo, vista la difficoltà delle ricerche debba essere attribuita al giornalista Pantaleone Sergi, che utilizzò il termine "nave a perdere" al singolare il 28 dicembre 1997 in un suo articolo sulla vicenda della fuga dei profughi curdi con la nave Ararat.

                                     

3. Utilizzo del termine

Laccezione corrente del termine di ambito giornalistico e saggistico ricomprende dunque come "navi a perdere", tutte quelle utilizzate da:

  • organizzazioni malavitose per il traffico di rifiuti in special modo tossici e/o radioattivi con lo scopo di affondare la nave deliberatamente in acque profonde simulando il naufragio per occultarne il carico e smaltirlo in modo illegale, definite anche "carrette del mare" in quanto particolarmente economiche;
  • trafficanti di esseri umani migranti economici per favorirne limmigrazione illegale, talvolta anche per mezzo di una nave madre più grande un mercantile o peschereccio daltura condotto da uno o più scafisti che ne cela il carico alle autorità preposte al servizio di sorveglianza marittima per avvicinarsi il più possibile alle coste senza destare sospetti, oppure trainando imbarcazioni più piccole definite "barconi".
                                     

4. Alcune "navi a perdere"

  • Marco Polo
  • Ararat
  • Aso affondata a largo di Locri il 16 maggio 1979
  • Alessandro I
  • Coraline
  • Korabi Durres
  • Cunski affondata a largo di Cetraro
  • Rigel affondata a largo di Capo Spartivento il 21 settembre 1987
  • Eden V
  • Panayiota
  • Yvonne A affondata a largo di Maratea
                                     
  • iniziarono a perdere autorità.Salé divenne una repubblica indipendente di corsari. I signori della guerra strapparono molto territorio a Zaydān, come
  • La Sardegna era una nave passeggeri appartenente alla Classe Regione, costruita con questo nome per la Tirrenia di Navigazione nel 1952. Convertita nel
  • trasbordate dalla nave Queen Margaret al Lusitania insieme a 70 passeggeri e 7 marinai, portando così a 1964 il totale delle persone a bordo. La Cunard
  • nevrotico, proprietario di una nave - casinò che gli fa perdere un sacco di soldi, per cui deve sbarazzarsene il prima possibile. La nave è assicurata per una cifra
  • L Olandese Volante Flying Dutchman è la nave fantasma capitanata da Davy Jones e poi da Will Turner nella serie cinematografica Pirati dei Caraibi. L Olandese
  • del fortissimo vento, l ancora della nave cominciò a perdere la presa sul fondo marino, cosa che portò la nave ad un pericolosissimo avvicinamento alla
  • pentito di Ndrangheta e la mia nave dei veleni, Falco, 2009, p160, ISBN 978 - 88 - 89848 - 93 - 7. Carlo Lucarelli, Navi a perdere NeroVerde, 2009, p136, ISBN 978 - 88 - 89014 - 84 - 4
  • La Sicilia era una nave passeggeri appartenente alla Classe Regione, costruita con questo nome per la Tirrenia di Navigazione nel 1952. Convertita nel
  • La Calabria era una nave passeggeri appartenente alla Classe Regione, costruita con questo nome per la Tirrenia di Navigazione nel 1952. Convertita nel
  • navi giunte in rinforzo con Diomedonte, ma l altra nave riuscì a giungere ad Atene. Quando questa nave sbarcò al Pireo e diede la notizia dell assedio di

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