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ⓘ Sindrome da alienazione genitoriale




                                     

ⓘ Sindrome da alienazione genitoriale

La sindrome da alienazione genitoriale o sindrome da alienazione parentale è una controversa dinamica psicologica disfunzionale che, secondo le teorie del medico statunitense Richard Gardner, si attiverebbe sui figli minori coinvolti tanto in contesti di separazione e divorzio dei genitori, definiti conflittuali, quanto in contesti di presunta violenza intradomestica. La PAS è oggetto di dibattito ed esame ― sia in ambito scientifico sia giuridico ― fin dal momento della sua proposizione nel 1985; essa non è, infatti, riconosciuta come un disturbo mentale dalla maggioranza della comunità scientifica e legale internazionale, fatta eccezione per alcune sentenze del 2010 e del 2011 pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dellUomo di Strasburgo.

Negli Stati Uniti e in altri Paesi, cè stato un acceso dibattito sulla PAS, allinterno del quale è emersa lipotesi di definizione di un nuovo concetto, il "disturbo da alienazione genitoriale" PAD, Parental Alienation Disorder, proposto da William Bernet uno tra i principali propugnatori dellinserimento della PAS nella quinta edizione del DSM, e da questi sintetizzato in un articolo nellottobre 2008 sull American Journal of Family Therapy.

La Società Italiana di Neuropsichiatria dellInfanzia e dellAdolescenza SINPIA, nelle sue Linee guida in tema di abuso sui minori, pubblicate nel 2007, ha incluso la PAS tra le possibili forme di abuso psicologico, laddove, invece, lex presidente della Società Italiana di Psichiatria definisce la PAS "priva di presupposti clinici, di validità e di affidabilità".

                                     

1. Definizione e descrizione

Richard Gardner definisce la PAS come un disturbo che insorge normalmente nel contesto delle controversie per la custodia dei figli, definito in tre gradi, in ordine crescente di influenza, ciascuno da trattare con uno specifico approccio sia psicologico sia legale. Ancora, secondo Gardner, la PAS sarebbe frutto di una supposta "programmazione" dei figli da parte di un genitore patologico genitore cosiddetto "alienante", sorta di lavaggio del cervello che porterebbe i figli a perdere il contatto con la realtà degli affetti, e a esibire astio e disprezzo ingiustificato e continuo verso laltro genitore cosiddetto "alienato".

Le tecniche di "programmazione" del genitore "alienante" comprenderebbero luso di espressioni denigratorie riferite allaltro genitore, false accuse di trascuratezza nei confronti del figlio, violenza o abuso nei casi peggiori, anche abuso sessuale, la costruzione di una "realtà virtuale familiare" di terrore e vessazione che genererebbe, nei figli, profondi sentimenti di paura, diffidenza e odio verso il genitore "alienato". I figli, quindi, si alleerebbero con il genitore "sofferente" ; si mostrerebbero come contagiati da tale sofferenza e inizierebbero ad appoggiare la visione del genitore "alienante", mostrando ― in modo apparentemente autonomo ― astio, disprezzo e denigrazione verso il genitore "alienato".

Gardner sosteneva che tale "programmazione" distruggerebbe la relazione fra figli e genitore "alienato" in quanto i primi giungerebbero a rifiutare qualunque contatto, anche solamente telefonico, con questultimo. Perché si possa parlare di PAS è necessario tuttavia che detti sentimenti di astio, disprezzo o rifiuto non siano giustificati, giustificabili, o rintracciabili in reali mancanze, trascuratezze o addirittura violenze del genitore "alienato".

                                     

2.1. Presunte caratteristiche Criteri

Secondo Gardner, per valutare la presenza di PAS è necessario verificare i seguenti criteri:

  • nel minore è presente la tendenza a manipolare oppure presenta un evidente bisogno di compiacere.
  • il bambino riferisce labuso solo se spronato dal genitore che sostiene la denuncia;
  • esiste una contraddizione tra accusa del minore e presenza confortevole del genitore accusato;
  • cè una partecipazione vivace e litigiosa del genitore che sostiene la denuncia;

Altri quattro criteri diagnostici sono stati identificati in seguito:

  • Comportamento antagonistico o distruttivo durante le visite presso il genitore alienato;
  • Legame patologico o paranoide con il genitore alienante;
  • Difficoltà di transizione nel momento in cui il figlio si separa dal genitore alienante per trascorrere il periodo di visita con il genitore alienato;
  • Legame forte e sano con il genitore alienato prima che intervenisse il processo di alienazione
                                     

2.2. Presunte caratteristiche Sintomi

La teoria di Gardner suggerisce di basare la diagnosi di PAS anche dallosservazione di otto presunti sintomi primari nel bambino.

  • gli scenari presi a prestito, ovvero affermazioni che non possono ragionevolmente provenire direttamente dal bambino, quali ad esempio luso di frasi, parole, espressioni o la citazione di situazioni normalmente non patrimonio di un bambino di quelletà per descrivere le colpe del genitore escluso;
  • l appoggio automatico al genitore "alienante" è una presa di posizione del bambino sempre e solo a favore del genitore "alienante", qualsiasi genere di conflitto venga a crearsi;
  • la mancanza di ambivalenza, per la quale il genitore rifiutato è descritto dal bambino come "completamente negativo" laddove laltro è visto come "completamente positivo" ;
  • la campagna di denigrazione, nella quale il bambino mima e scimmiotta i messaggi di disprezzo del genitore "alienante" verso quello "alienato". In una situazione normale ciascun genitore non permette che il bambino esibisca mancanza di rispetto e diffami laltro. Nella PAS, invece, il genitore "alienante" non mette in discussione tale mancanza di rispetto, ma può addirittura arrivare a incoraggiarla;
  • l assenza di senso di colpa, per il quale tutte le espressioni di disprezzo nei confronti del genitore "alienato" trovino giustificazione nel fatto di essere meritate, sorta di "giusta punizione" ;
  • infine, l estensione delle ostilità alla famiglia allargata del genitore rifiutato, che coinvolge, nellalienazione, la famiglia, gli amici le nuove relazioni affettive una compagna o un compagno del genitore rifiutato.
  • la razionalizzazione debole dellastio, per cui il bambino spiega le ragioni del suo disagio nel rapporto con il genitore alienato con motivazioni illogiche, insensate o, anche, solamente superficiali ;
  • il fenomeno del pensatore indipendente indica la determinazione del bambino ad affermare di essere una persona che sa ragionare senza influenze e di aver elaborato da solo i termini della campagna di denigrazione senza input del genitore "alienante" ;


                                     

2.3. Presunte caratteristiche Conseguenze

Richard Gardner affermò che, a suo parere, linstillazione incontrollata di PAS sarebbe una vera e propria forma di violenza emotiva, capace di produrre significative psicopatologie sia nel presente che nella vita futura dei bambini coinvolti. Tra queste conseguenze, incluse gravi processi psicopatologici quali:

  • paranoia;
  • narcisismo;
  • mancanza di rispetto per lautorità, estesa anche a figure non genitoriali;
  • esame di realtà alterato;
  • indebolimento della capacità di provare simpatia ed empatia;
  • psicopatologie legate allidentità di genere.
                                     

2.4. Presunte caratteristiche Decorso

Secondo Gardner, la PAS potrebbe presentarsi, nel momento diagnostico, al pari di qualunque altra patologia, anche con differenti livelli di gravità, a seconda dellintensità e dellefficacia della programmazione. Inoltre lautore ipotizzò che, in base alla maggiore o minore appropriatezza della terapia scelta, la PAS potrebbe infatti evolvere:

  • in senso peggiorativo aggravamento della patologia, fino allo stato di" morte vivente” – Gardner - della relazione fra genitore alienato e figlio.
  • in senso di una stabilizzazione in costanza di gravità della sintomatologia;
  • in senso risolutivo scomparsa dei sintomi e remissione completa;
  • in senso migliorativo con sollievo sintomatologico e remissione parziale;
                                     

2.5. Presunte caratteristiche Cause

Gli aspetti di genitorialità nelle separazioni potrebbero essere chiaramente definiti, se si potesse comprendere appieno il concetto che, nella famiglia, esistono due "entità di coppia", distinte per diritti, doveri e responsabilità reciproche: la "coppia coniugale" e la "coppia genitoriale". Il "conflitto coniugale", quindi, non necessariamente può o deve scatenare anche un "conflitto genitoriale", ed eventuali contrasti fra le due entità potrebbero essere affrontati con lausilio della mediazione familiare.

In parte, le regole che governano levento "separazione" possono contribuire a creare il problema. Per governare il mondo degli affetti ci si appoggia a volte infatti a un "sistema globale degli antagonismi", a meccanismi di conflitto giudiziario, a una "verità processuale" con tanto di parte vincente contrapposta alla parte soccombente. Listituto dellaffido monogenitoriale, così largamente utilizzato nel passato, è un elemento che rafforza la prospettiva in termini di "vincitore e vinto". Gli effetti, in Italia, della nuova legge sullaffido condiviso dei figli sono al settembre 2006 tuttora da verificare. Anche se laffidamento a un solo genitore pare, in alcune regioni italiane, una soluzione ormai residuale, esiste comunque spesso la figura di "genitore residente".

Nel contesto giudiziario e, più in generale, allinterno del "sistema globale degli antagonismi", i figli assumono spesso il ruolo di "civili inermi" in una guerra di dominio: veri sconfitti di una visione ideologica che individua un nucleo coniuge/genitore/figli nel ruolo della vittima, e il coniuge/genitore soccombente nel ruolo del carnefice violento e crudele. Un distacco dalla realtà degli affetti genitoriali, che - secondo le teorie di merito - potrebbe scatenare la Sindrome di Alienazione Genitoriale quando un genitore arriva a percepire i figli come non-persone: come mezzi, cioè, per acquisire maggior potere nel conflitto, oppure come strumento per dare sfogo e soddisfazione a sentimenti di rabbia e disagio propri della "coppia coniugale". È il passaggio allatto, il superamento della percezione e la perdita dei confini del Sé, luso diretto dei figli come "arma relazionale" nel conflitto della "coppia coniugale", uno dei fattori che può portare allinsorgenza della PAS.



                                     

3. Critiche al concetto di "sindrome da alienazione genitoriale"

Le teorie e i risultati delle ricerche di Gardner sullargomento della sindrome da alienazione genitoriale sono oggetto di critica sia dal punto di vista legale sia sul piano strettamente clinico, in ragione dellasserita mancanza di validità e affidabilità scientifica.

In un articolo dellautunno 2001 a firma di Carol Bruch, docente di diritto presso la facoltà di Legge dellUniversità della California a Davis, la PAS, "come è stata sviluppata e descritta da Richard Gardner" viene definita "senza logica né base scientifica" ; nel 2003, la National District Attorneys Association Associazione Nazionale dei Procuratori Distrettuali, lequivalente del pubblico ministero nellordinamento giuridico italiano, a firma di Erika R. Ragland e Hope Fields, pubblicò una informativa ai colleghi su come affrontare giuridicamente le questioni legate alla PAS; nella prima parte il nocciolo della trattazione riguarda il fatto che la PAS è una teoria non verificata la quale può comportare conseguenze a lungo termine sui bambini che cercano giustizia e protezione in tribunale, nella seconda parte, più orientata alla procedura in giudizio, si afferma che la PAS è una teoria senza prove in grado di minacciare lintegrità del sistema penale e la sicurezza dei bambini vittime di abusi.

Da una ricerca compiuta in Spagna nel 2008, dai clinici Antonio Escudero, Lola Aguilar Redo e Julia de la Cruz Leiva, allo scopo di fare il punto sulle conoscenze scientifiche della PAS, è emerso che sullargomento esiste uno scarsissimo numero di lavori scientifici; da qui la conclusione della mancanza di rigore scientifico del concetto di PAS, intesa "contro luso clinico e legale dellespressione "Sindrome di Alienazione Genitoriale", e altre similari aventi lo stesso significato". In tale pronunciamento la PAS è definita "un castello in aria" e si raccomanda agli iscritti di non utilizzarla in quanto mancante "di fondamento scientifico e presenta gravi rischi nella sua applicazione in tribunale".

Oltre alle analisi provenienti dal mondo accademico di cui sopra, anche i Centri Antiviolenza si sono espressi criticamente in merito alla PAS. In un comunicato stampa dellottobre 2012 lAssociazione Nazionale D.i.Re" Donne in Rete contro la violenza” che riunisce 80 Centri Antiviolenza, ha affermato che, nelle situazioni di maltrattamento, la diagnosi di PAS comporterebbe il rischio di ulteriori vittimizzazioni e maltrattamenti di donne e bambini. La ragione di questa posizione è che, secondo D.i.Re, la sindrome da alienazione genitoriale può essere usata" in maniera strumentale dagli autori delle violenze che fanno leva sulla minaccia di sottrarre i figli per tenere le donne sotto il loro controllo”. Infine, anche D.i.Re esprime la sua preoccupazione in merito al fatto che, per via di una diagnosi di PAS, non venga approfondita lesistenza di violenze domestiche o violenze su minori nelle relazioni con livelli alti di conflittualità.

                                     

3.1. Critiche al concetto di "sindrome da alienazione genitoriale" Esclusione dal DSM

Allo stato, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM non riconosce la PAS come sindrome o malattia: nella quarta edizione del Manuale, la PAS non è nemmeno menzionata e neppure nella più recente edizione DSM-5 del 2013, in ragione della sua ascientificità a causa della mancanza di dati a sostegno, segnalata già nel 1996 dallAPA. Tentativi per chiederne lammissione nel DSM-5, sono stati rigettati; il portavoce del gruppo di lavoro che si sta occupando della revisione del Manuale, dott. Darrel Regier, ha detto che riguardo alla PAS "non vi sono sufficienti prove scientifiche che ne giustifichino lammissione nel DSM".

                                     

4. La legislazione in Italia

LItalia non ha alcuna legislazione in materia di" alienazione genitoriale” ed in risposta ad interpellanza n. 2-01706 alla Camera dei deputati lallora sottosegretario di Stato per la salute, Adelfio Elio Cardinale ha precisato che "in linea con la comunità scientifica internazionale, lIstituto superiore di sanità non ritiene che tale costrutto abbia né sufficiente sostegno empirico da dati di ricerca, né rilevanza clinica tali da poter essere considerata una patologia e, dunque, essere inclusa tra i disturbi mentali nei manuali diagnostici.".

Sullargomento la Suprema Corte di Cassazione italiana sè pronunciata in due casi: in un caso riconoscendo la sindrome di alienazione genitoriale P.A.S. come priva di fondamento scientifico., in un altro caso, un padre è stato condannato in sede penale per aver "volutamente e coscientemente messo in atto strategie e comportamenti tali da annullare nei bambini ogni possibilità di un rapporto con la madre" ; non si hanno ad oggi notizie di condanne analoghe a carico di madri.

Le proposte di introduzione sono state e sono tuttora causa di dura controversia tra opposte opinioni; la principale fonte di critica a tali riforme risiede nel fatto che, attualmente, come evidenziato anche in un rapporto del 2012 dellAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, non si può porre il concetto di" bigenitorialità” in caso di coppie separate se prima non vengono garantite pari condizioni economiche e sociali a entrambi i genitori, dei quali la madre è spesso svantaggiata e soggetta a mobbing genitoriale e, quindi, spesso inabile a prendersi cura dei figli anche qualora le venisse riconosciuto il diritto da un tribunale.

Nel 2019 la Corte suprema di cassazione italiana ha escluso la rilevanza processuale di tale sindrome, definendola priva di basi scientifiche.

                                     

5. Giornata di sensibilizzazione sull"alienazione genitoriale"

Diverse associazioni hanno eletto il 25 aprile come giorno dedicato alla sensibilizzazione sugli effetti che lalienazione genitoriale comporterebbe nei confronti dei bambini e dei genitori "alienati". Lidea di organizzare tale giornata, il cui nome originale è Parental Alienation Awareness Day Giornata di sensibilizzazione ― letteralmente "della consapevolezza" ― sullalienazione genitoriale fu di una donna canadese, Sarvy Emo, che giudicando il comportamento di una famiglia di sua conoscenza un tipico caso di alienazione genitoriale, decise di dedicare un giorno alla presa di coscienza su tale fattispecie; la data originaria, il 28 marzo del 2005, dallanno successivo divenne il 25 aprile; diversi Paesi, Stati federati degli Stati Uniti e alcune città canadesi accolsero le richieste di alcune associazioni favorevoli al riconoscimento della PAS e patrocinarono la giornata del 25 aprile come giorno di sensibilizzazione sullalienazione genitoriale, anche se a leggere tra le righe di tali decisioni vi fu chi non mancò di far notare che, comunque, si trattava di riconoscimenti solamente politici della PAS, dal valore simbolico ma ininfluenti sulle decisioni cliniche in materia, stante il non riconoscimento medico di" sindrome” o" malattia”.

Diversi altri Paesi, a tutto il 2011, danno un patrocinio istituzionale alla giornata del 25 aprile, e il Brasile è stato il primo a emanare una legge che istituisce la fattispecie giuridica di" alienazione genitoriale”, definendola "una forma di abuso morale" e prevedendo sanzioni per chi la metta in atto.

In Italia, la Lega Italiana per la Lotta allAlienazione Parentale LILAP, ha contribuito a far emergere il fenomeno delle madri alienate, che avrebbero raggiunto un numero quasi pari a quello dei padri alienati, a dimostrazione che labuso in oggetto riguarda padri e madri in egual misura fuori dal luogo comune che lo vorrebbe inflitto ai soli padri.



                                     
  • Abuso minorile Abuso e violenza sessuale Centri antiviolenza Sindrome di alienazione genitoriale Stupro correttivo Violenza assistita Violenza domestica Altri
  • affidamento congiunto o condiviso In questo caso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. L esercizio della potestà può venir tolto

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