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ⓘ Ajroldi di Robbiate




                                     

ⓘ Ajroldi di Robbiate

La famiglia Ajroldi o Airoldi, è una delle più antiche famiglie nobiliari milanesi, attestata sin dalla fine del X secolo nel territorio dellItalia settentrionale, dove ottennero feudi a Robbiate, Imbersago, Verderio, Albiate, Cinisello Balsamo, Olcio, Lecco, Bellagio e Mandello del Lario.

Gli Ajroldi figurano compresi nella Matricula nobilium familiarum Mediolani di Ottone Visconti a partire dal 1377. Nel XV secolo furono attivissimi mercanti di lana tra Como e Lecco, banchieri e notai. Alcuni di loro ottennero anche incarichi religiosi ad altri ricoprirono importanti ruoli presso le istituzioni del Ducato di Milano. Furono Conti di Lecco e Signori di Bellagio dal 1647 e, tramite un ramo cadetto, Marchesi di Santa Colomba, a partire dal 1711.

Il ramo principale degli Ajroldi di Robbiate è giunto fino al XXI secolo con Don Luca Ajroldi di Robbiate. Giornalista, inviato di guerra, gia vice direttore del TG2, poi Direttore di TMC. Ha fondato nel 1980 la società di Comunicazione Integrata I-Mage che ha disegnato e realizzato la campagna del Ministero della Sanità per la lotta all AIDS e ideato e costruito le prime campagne di comunicazione dell’ 8% mille per la C.E.I. Conferenza Episcopale Italiana.

Rami cadetti di questa famiglia si sono uniti a quelli di altre famiglie nobili, tra cui la famiglia Brichetto Arnaboldi a cui appartiene, tra gli altri, Letizia Moratti ex sindaco di Milano; e la famiglia Paternò di Spedalotto la cui ultima erede è lattuale consorte del principe Amedeo di Savoia.

                                     

1. Origini

Il capostipite della famiglia sembrerebbe essere Dionisio de Airoldis de Robiate, nel XII secolo, ma è probabile che la famiglia abbia origini precedenti, infatti gli Ajroldi iniziano a stanziarsi nei dintorni di Lecco già alla morte del Conte Attone, grazie allarcivescovo di Milano, Ariberto da Intimiano, tra il X e lXI secolo.

                                     

2. Ducato di Milano

Gli Ajroldi di Robbiate son ufficialmente inscritti nel novero della nobiltà milanese tramite la pubblicazione della Matricula nobilium familiarum Mediolani di Ottone Visconti, datata 1377. In questo periodo si ritrovano documenti riguardanti un nipote di Dionisio, Antonio, che fu un noto mercante di lana.

Per tutto il XV secolo gli Ajroldi furono attivissimi mercanti che operarono tra le città di Como e Lecco, ma anche ricchi banchieri e notai. Alcuni di loro ottennero anche incarichi religiosi ed altri ricoprirono importanti ruoli presso le istituzioni del Ducato di Milano.

Desiderio Ajroldi di Robbiate 1541 - 1606 fu il primo membro della famiglia ad essere sepolto nel sepolcro gentilizio della chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro martire in Robbiate, edificata nel 1571. Alla fine XVI secolo, un membro della famiglia, Domenico Ajroldi, venne nominato Abate Generale dellOrdine Benedettino di Milano.

Dalla metà del XVII secolo quattro membri della famiglia occuparono la carica di Tesoriere Generale del Ducato di Milano e altri undici occuparono alte cariche istituzionali.

Nel 1647, Marcellino Ajroldi acquistò i feudi di Lecco e Bellagio e ottenne il titolo di Conte dal Re Filippo IV di Spagna. Attivo mecenate, Marcellino affidò al pittore Giacomo Antonio Santagostino la realizzazione del ciclo mariano del santuario della Beata Vergine del Fiume a Mandello del Lario.

                                     

3. Ramo cadetto di Sicilia

Lorigine di questo ramo è da far risalire al 22 dicembre 1711, quando il cadetto Giovan Battista Ajroldi, figlio di Cesare Ajroldi, comprò il titolo di Marchese di Santa Colomba da Gaspare Santa Colomba. Giovan Battista dal 1723 fino alla morte, avvenuta nel 1729, fu deputato del Regno di Sicilia sotto la dominazione austriaca.

La discendenza di questo ramo è confluita nel ramo principale della famiglia Paternò-Di Spedalotto la cui ultima erede è Silvia Paternò di Spedalotto, seconda moglie del principe Amedeo di Savoia-Aosta.

                                     

4. Impero Austriaco

Tra le figure di spicco della famiglia durante loccupazione austriaca del Lombardo-Veneto, si ricorda Paolo Ajroldi 1793 - 1882, tenente maresciallo dellesercito austriaco, consigliere e gran maggiordomo dellimperatore Ferdinando I dAustria, che insignì sia Paolo, sia i suoi fratelli Carlo e Michelangelo, dei titoli di cavaliere e barone dellImpero austriaco, con diritto al prefisso di don e con trasmissione di tale titoli ai discendenti maschi e femmine.

Il 28 aprile 1799, al termine della Battaglia di Verderio, combattuta fra gli austro-russi le truppe napoleoniche, successe un fatto singolare per la nobile famiglia: i soldati russi saccheggiarono la casa dei conti Ajroldi nel vicino territorio di Robbiate, disperdendo i documenti comprovanti lorigine della famigliae i titoli nobiliari che le spettavano. Se non fosse stato per la successiva testimonianza scritta di due cittadini robbiatesi la famiglia Ajroldi sarebbe stata certamente privata dei suoi diritti nobiliari.



                                     

5. Dalle guerre dindipendenza al XXI secolo

Paolo Ajroldi 1793 - 1882 ebbe un figlio, Luigi Ajroldi 1829-1905, di cui poco si sa e che ebbe due figli: Paolo 1863-1932 e Luigi 1868-1937.

Il figlio omonimo del nonno, Paolo Ajroldi 1863-1932 sposò la figlia di Giuseppe Bernardo Arnaboldi Gazzaniga, la contessa del Pirrocco Bice Arnaboldi Gazzaniga, da cui ebbe quattro figlie, Emilia Ajroldi Arnaboldi 08/05/1893 contessa del Pirrocco, Giovanna 22/02/1895, Maria Paola 10/06/1898 ed Elena17/01/1900. Emilia Ajroldi Arnaboldi andò in sposa l8 gennaio 1920 a Virgilio Brichetto di Genova dando origine alla famiglia Brichetto Arnaboldi di cui si segnalano, tra gli altri, Paolo Brichetto Arnaboldi 1920-2013, figlio di Emilia e Virgilio, che fu partigiano durante la seconda guerra mondiale; e Letizia Moratti, figlia di Paolo ed ex sindaco di Milano. Giovanna andò in sposa il 6 ottobre 1925 al nobile Federico Federici. Maria Paola sposò il 18 aprile 1929 il Marchese Brunoro De Buzzaccarini de Vetulis. Elena sposò Il 23 novembre 1925 il nobile Carlo dei Conti Gritti Morlacchi.

Laltro figlio di Luigi, Luigi Ajroldi 1868-1937 fu generale di cavalleria dellesercito italiano. Fondò la FISE Federazione Italian Sport Equestri. Fu Presidente dell UNIRE Unione Nazionale Incremento Razze Equine. Fu Senatore del Regno per nomina reale. Sposò Olga Giacomelli da cui ebbe tre figli Luigi, Eugenio e Maria.

Luigi 1899-1959 generale in congedo di cavalleria. Eugenio Ajroldi 1903-1958, generale di cavalleria che sposò Letizia Caracciolo Ginnetti dei Principi di Avellino 1907-1960, dalla cui unione nacquero tre fratelli Paolo 1932-1990, Luigi1937-1940 e Luca 1942-vivente che donarono larchivio di famiglia a quello di Stato di Milano nel 1982. Paolo 1932-1990, fondatore della multinazionale della pubblicità TBWA morì senza eredi, mentre Luca, sposò Antonella Riva 1942-vivente da cui ebbe Eugenio 1967-vivente e PierFrancesco 1969-vivente. Eugenio dal 2001 ricopre il ruolo di Direttore delle Comunicazioni del Gran Magistero del Sovrano Ordine di Malta e dal 2009 è Cavaliere di Onore e Devozione del Sovrano Ordine di Malta. Eugenio ha due figli, Bianca 2000 e un figlio Francesco 2002, nati dal matrimonio con Silvia de Franceschi.