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ⓘ L'alcova elettrica




                                     

ⓘ Lalcova elettrica

Il romanzo ricostruisce un processo al pudore iniziato nel 1913 che ha come protagonista Lacerba, una rivista inizialmente nata come pubblicazione di varia cultura e poi divenuta sostenitrice del futurismo. Allorigine del processo vi è un articolo scritto quasi casualmente e certamente senza grande rilevanza da Italo Tavolato, "un ragazzone massiccio, un po stempiato, un po miope", con un modo di parlare che "sembrerebbe un anziano gentiluomo infastidito dalla vita", giovane collaboratore del direttore Giovanni Papini, incoraggiato da questultimo a scrivere un Elogio alla prostituzione che si rifacesse al Manifesto futurista della lussuria pubblicato poco tempo prima a Parigi da Valentine de Saint-Point.

Il 1º maggio 1913 compare quindi su Lacerba lelogio contro la morale sessuale di moralisti e pretaioli. Scoppia subito una grandissima polemica, e segue uno scandalo, prevedibile ma non voluto, ingigantito da una denuncia del sostituto procuratore del re. Lacerba vende centinaia di copie. Tavolato è quindi incriminato, ma si cerca di incolpare anche il giornalista Guido Pogni, direttore responsabile de Lacerba. Ha così inizio processo di grandissima portata che coinvolge giornalisti, letterati, politici, avvocati, pittori, persone dellalto clero, aspiranti damerini e superuomini mancati. Coinvolti nel processo ci sono Giovanni Papini, "un nipotino sgraziato del superuomo di Nietzsche, un misto di goliardia e canaglieria dai comportamenti contraddittori", Filippo Tommaso Marinetti, Giuseppe Prezzolini, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Dino Campana e un socialista emergente, il giovane direttore dell’ Avanti!, Benito Mussolini. Il 10 gennaio del 1914 Lacerba viene assolta, cadono le accuse di reato e in aula si grida viva il futurismo e viva le prostitute.

                                     

1. Edizioni

  • Lalcova elettrica. 1913: il futurismo italiano processato per oltraggio al pudore, edizione riveduta con una postfazione dellAutore, Milano, Calypso, 2009, ISBN 978-88-6255-009-3.
  • Lalcova elettrica, Torino, Einaudi, 1986-1997.
                                     
  • insegue André e sconfigge alcuni Hoodlum, facendolo fuggire verso una delle alcove delle fate. Andrè viene inghiottito erroneamente da Globox in una stanza
  • Caylina il Giovane - Scene di vita quotidiana, affresco, inizio XVI secolo Alcova legno dipinto e dorato, inizio XVI secolo Tappeti anatolici, dalla chiesa
  • Cacciata dei Bonacolsi di Domenico Morone 1494 Sala dei Papi Stanze dell Alcova Galleria Nuova Cappella ducale Sala degli specchi, con decorazioni di
  • dell ingresso si vedono cinque archi doppi e due archi decorativi in funzione di alcove Una volta entrati nel caravanserraglio si osservano due piccole arcate
  • 308. Roland Barthes, La grana della voce. 309. Sebastiano Vassalli, L alcova elettrica 310. Molyda Szymusiak, Il racconto di Peuw bambina cambogiana. 311
  • della sala brevi scalini conducono ad un alcova che dal 2008 ospita un busto bronzeo di George Washington. L alcova semicircolare, che circonda il busto

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