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ⓘ I ribelli del dio neon




I ribelli del dio neon
                                     

ⓘ I ribelli del dio neon

I ribelli del dio neon è un film taiwanese del 1992 scritto e diretto da Tsai Ming-liang, al suo esordio alla regia dun lungometraggio.

Il titolo originale della pellicola è traducibile come "Nezha adolescente". Nezha, nella mitologia cinese, era un potente dio-bambino immortale nato da una famiglia umana; profondamente impulsivo e disobbediente, un giorno, dopo aver quasi cercato di uccidere il suo stesso padre, fu finalmente reso inoffensivo da un maestro taoista immortale, il quale donò al genitore del dio una pagoda in miniatura capace dammansire il suo temperamento pericolosamente ribelle. Più volte, nel corso della pellicola, verrà correlata la figura del dio a quella del protagonista.

                                     

1. Trama

A Taipei, il solitario studente Hsiao-kang, in urto con la famiglia in particolar modo con il padre, un laconico tassista, decide di abbandonare gli studi, tenendone però i genitori completamente alloscuro. Un giorno, dopo aver scorto nel traffico Ah-tze, un teppista di strada dedito ad i più svariati furti con il fraterno amico Ah-ping, comincia a pedinarlo incessantemente, spiandone i tentativi di corteggiamento nei confronti di una ragazza, Ah-kuei, commessa presso una pista da rollerblade in città, e figurando poi casualmente da occulto testimone dello svaligiamento di una sala giochi compiuta da Ah-tze con la complicità di Ah-ping.

Quando il ragazzo riesce finalmente a trascorrere una notte di sesso con Ah-kuei, Hsiao-kang gli devasta selvaggiamente la moto nel mentre, lasciandogli inoltre lenigmatico messaggio scritto sul suolo col gesso "Nezha è stato qui". Dopo aver poi segretamente assistito con letizia alla sua sconvolta reazione la mattina seguente, Hsiao-kang tenta un timido approccio nei confronti di Ah-tze, offrendogli il proprio aiuto da perfetto sconosciuto disinteressato, salvo venire prontamente mandato al diavolo dal giovane.

Nel prosieguo degli eventi, Ah-tze, dopo essere stato intercettato e malmenato assieme ad Ah-ping dai proprietari della sala giochi svaligiata, medita affrantamente con Ah-kuei sulla possibilità di rifarsi una vita fuori città assieme a lei, mentre Hsiao-kang, scoperto dai genitori sulla sua defezione scolastica, viene da questi cacciato di casa.

                                     

2. Critica

Il primo lungometraggio di Tsai si colloca allinetto delle coordinate stilistiche stabilite da Hou Hsiao-hsien ed Edward Yang allinizio del decennio precedente: osservazione imparziale e apparentemente distaccata dalla realtà, per cercare di cogliere il senso di una generazione.

                                     

3. Premi

  • Miglior film al Festival internazionale Cinema Giovani di Torino nel 1993
  • Golden Horse Awards per la migliore colonna sonora originale
  • Bronze Award al Tokyo International Film Festival.