Indietro

ⓘ Fontana




Fontana
                                     

ⓘ Fontana

Una fontana è un dispositivo architettonico che versa lacqua in un bacino da cui è possibile attingere, oppure per effetti decorativi o scenografici.

In origine le fontane avevano uno scopo puramente funzionale, essendo molto importanti e diffuse nei centri abitati prima che lacqua corrente fosse disponibile nelle singole abitazioni, mentre ora vanno via scomparendo, al pari dei lavatoi pubblici, posti muniti di vasche ove ci si poteva recare per fare il bucato.

Oltre alluso come punto di accesso allacqua, le fontane sono usate come elemento architettonico ed urbanistico ornamentale ed artistico, anche di tipo monumentale: esempi sono le fontane ornate di statue o illegiadrite e rese più spettacolari e scenografiche con fantasiosi giochi dacqua.

Le fontane utilizzate come ornamento si svilupparono durante letà ellenistica e furono tra le sue opere più rappresentative, e poi questo uso fu esteso anche nella Roma antica dove queste fontane presero il nome di ninfei. Nel Medioevo le fontane venivano usate sempre meno, infatti si usavano i pozzi. Con lavvento del Barocco e del Rinascimento, le fontane riacquisirono il valore architettonico e decorativo che avevano nel periodo classico.

                                     

1.1. Storia Antichità

Le antiche civiltà costruirono vasche di pietra per catturare e trattenere lacqua potabile. Un bacino di pietra scolpita, databile intorno al 2000 a.C. e scoperto tra le rovine dellantica città sumera di Lagash nellattuale Iraq è considerata una delle più antiche fontane al mondo. Gli antichi Assiri costruirono nella gola del fiume Comel una serie di bacini scolpiti nella roccia e collegati da piccoli canali, scendendo a ruscello fino ad un bacino più basso decorato con rilievi scolpiti su due leoni. Gli antichi egizi avevano ingegnosi sistemi per il sollevamento delle acque del Nilo, usate per bere e per lirrigazione, ma in assenza di una maggiore fonte di acqua non era stato possibile effettuare il flusso di acqua per gravità, cosicché non sono state finora mai trovate fontane o immagini di fontane egiziane.

Gli antichi greci furono apparentemente i primi ad utilizzare acquedotti che alimentavano fontane a gravità per distribuire lacqua. Secondo antichi storici, esistevano fontane ad Atene, Corinto e altre antiche città greche già nel VI secolo a.C. come punti di terminazione di acquedotti che portavano lacqua dalle sorgenti e dei fiumi nelle città. Sempre nel VI secolo a.C., il sovrano ateniese Pisistrato costruì la fontana principale di Atene, le Enneacrounos, nella piazza principale dellAgorà: come dice il nome stesso, la fontana aveva nove grandi cannoni, o beccucci, che fornivano acqua potabile ai residenti locali.

Le fontane greche erano di pietra o marmo, con lacqua che scorreva attraverso tubi di bronzo ed emergenti dalla bocca di una maschera scolpita che rappresentava il muso di un leone o altro animale. La maggior parte delle fontane greche funzionavano per semplice gravità, anche se - come si vede nelle immagini su alcuni vasi - i greci avevano già scoperto luso del sifone per far erogare lacqua.

                                     

1.2. Storia Età romana

Gli antichi romani costruirono un vasto sistema di acquedotti per condurre lacqua dai fiumi e laghi di montagna alle fontane e cisterne di Roma. Gli ingegneri romani usarono tubi di piombo al posto del bronzo per distribuire lacqua in tutta la città. Grazie agli scavi di Pompei, che hanno permesso di ritrovare lantica città nello stato in cui venne distrutta dalleruzione del Vesuvio nel 79 d.C., sono state scoperte fontane e cisterne poste ad intervalli regolari lungo le strade della città, alimentati da sifonamento dellacqua verso lalto da tubi di piombo posti sotto la strada. Gli scavi di Pompei hanno anche mostrato che le case dei ricchi romani avevano spesso una piccola fontana nellatrio, o nel cortile interno, con acqua proveniente dalla rete idrica della città che sgorgava in una piccola ciotola o bacino.

Lantica Roma era una città piena di fontane. Secondo Sesto Giulio Frontino, console romano nominato curator aquarum tutore delle acque di Roma nel 98 d.C., Roma aveva nove acquedotti che alimentavano 39 fontane monumentali e 591 bacini pubblici, senza contare lacqua fornita alla famiglia imperiale, i bagni e i proprietari di ville private. Ciascuna delle principali fontane era collegata a due acquedotti diversi, nel caso in cui uno di essi fosse chiuso per il servizio.

I romani erano in grado di far sgorgare lacqua da fontane a getto, utilizzando la pressione dellacqua che scorre da una fonte lontana e più elevata di acqua creata da una quota piezometrica. Illustrazioni di giardini con fontane che sgorgano acqua sono state trovate su pitture murali di Roma del I secolo a.C. e nelle ville di Pompei. La Villa Adriana di Tivoli è caratterizzata da una grande piscina con getti dacqua. Plinio il Giovane descrisse la sala dei banchetti di una villa romana dove era posta una fontana che cominciava a sgorgare getti dacqua quando gli ospiti si sedevano su un sedile di marmo: lacqua scorreva in un bacino, dove le pietanze del banchetto erano servite in piatti a forma di barche galleggianti.

Gli ingegneri romani costruirono acquedotti e fontane in tutto lImpero romano.

                                     

1.3. Storia Medioevo

Durante il Medioevo, gli acquedotti romani furono distrutti o caddero in rovina le numerose fontane costruite in tutta Europa smisero di funzionare, tanto che si può affermare che le fontane esistevano principalmente solo nellarte e nella letteratura o nei monasteri appartati o nei giardini di palazzo. Nel Medioevo le fontane furono associate con la sorgente della vita, la purezza, la saggezza, linnocenza e il giardino dellEden. Nei manoscritti miniati, come i Tres Riches Heures del Duca di Berry 1411-1416, il giardino dellEden viene raffigurato con una graziosa fontana gotica al centro. Anche la Pala di Gand di Jan van Eyck del 1432 mostra una fontana come caratteristica di adorazione dellAgnello mistico, una scena apparentemente abientata in Paradiso.

Il chiostro dei monasteri doveva essere una replica del giardino dellEden, protetto dal mondo esterno. Semplici fontane, chiamati lavabi, erano collocati allinterno di monasteri medievali, come lAbbazia di Thoronet in Provenza, ed erano utilizzati per il lavaggio rituale prima delle funzioni religiose.

Fontane medievali sono state trovate anche nei cosiddetti Jardins damour " giardini dellamor cortese ", che erano giardini ornamentali utilizzati per il corteggiamento e il rilassamento. Il romanzo medievale Roman de la Rose descrive una fontana al centro di un giardino recintato che alimenta piccoli corsi dacqua circondati da fiori ed erbe fresche.

Alcune fontane medievali, come quelle delle cattedrali dellepoca, sono decorate con storie bibliche illustrate, storia locale le virtù del loro tempo. La Fontana Maggiore a Perugia, realizzata nel 1278, è decorato con sculture in pietra che rappresentano profeti e santi, allegorie delle arti, lavori dei mesi, i segni dello zodiaco e scene della Genesi e storia romana.

Le fontane medievali erano studiate anche per fornire divertimento: nei giardini dei conti di Artois presso il castello di Hesdin, fu costruita nel 1295 famose fontane, chiamate Les Merveilles de Hesdin " Le Meraviglie di Hesdin che venivano attivate a sorpresa per inzuppare i visitatori. Questo tipo di "scherzo dacqua" diventò popolare nel Rinascimento e poi nei giardini barocchi.



                                     

1.4. Storia Fontane del mondo islamico

Poco dopo la diffusione dellIslam, gli arabi iniziarono la progettazione e la costruzione dei famosi giardini islamici, che a partire dal VII secolo furono tradizionalmente racchiusi da mura e progettati per rappresentare il paradiso. I giardini del paradiso erano disposti a forma di croce, con quattro canali che rappresentano i fiumi del paradiso che dividevano le quattro parti del mondo. Lacqua a volte sgorgava dal beccuccio di una fontana al centro della croce, che rappresentava la sorgente o fonte Salsabīl, descritta nel Corano come fonte dei fiumi del Janna Paradiso islamico.

Nel IX secolo il califfo di Baghdad commissionò ai fratelli Banū Mūsā, un trio di inventori arabi, un libro che riassumesse la conoscenza tecnica del mondo greco e romano: lopera, che fu intitolata Il libro dei congegni ingegnosi ", descrive le opere idrauliche dellingegnere greco Erone di Alessandria I secolo ed di altri ingegneri, oltre a molte delle loro invenzioni. Hanno descritto progetti di fontane che facevano sgorgare lacqua con diverse forme e una pompa dacqua eolica, anche se non si sa se qualcuna di queste fontane fu mai effettivamente costruito.

I governanti persiani del medioevo avevano elaborati sistemi e fontane di distribuzione dellacqua nei loro palazzi e giardini. Lacqua era prelevata con un tubo da una fonte ad una quota superiore e condotta allinterno del palazzo, dove sgorgava in una delle stanze o nel giardino attraverso un piccolo foro presente su un ornamento di marmo o pietra e finiva in una piccola vasca o nei canali del giardino. I giardini di Pasargade avevano un sistema di canali che scorrevano da bacino a bacino, sia per lirrigazione del giardino sia per fare un suono piacevole. Gli ingegneri persiani utilizzarono anche il principio del sifone chiamato Shotor-Gelu in lingua persiana, letteralmente collo del cammello per creare fontane a becco dacqua o rese assomiglianti ad una sorgente in ribollizione. Il giardino di Fin, nei pressi di Kashan, utilizzava 171 beccucci collegati ai tubi per creare una fontana chiamata Howz-e jush vasca bollente ".

Il ricircolo delle acque venne descritto per la prima volta nel 1206 dallingegnere ed inventore iracheno al-Jazari quando i re della dinastia Artuqidi in Turchia gli commissionarono la fabbricazione di una macchina per raccogliere lacqua per i loro palazzi: il miglior progetto fu una macchina chiamata "pompa a pistone a doppio effetto alternativo", che trasformava il moto rotativo in movimento alternato tramite un albero motore e un meccanismo a biella.

I palazzi della Spagna moresca, in particolare lAlhambra di Granada erano decorate con fontane famose. Il patio del Sultano nei giardini del Generalife a Granada 1319 è caratterizzato da getti di acqua versati in un bacino, con canali che irrigano gli alberi di arancio e mirto. Il giardino è stato modificato nel corso dei secoli e i getti dacqua che attraversano il canale di oggi sono stati aggiunti nel XIX secolo. La fontana nel Patio dei leoni dellAlhambra, costruito 1362-1391, è una grande vasca del XIV secolo montata su dodici statue risalenti allXI secolo in pietra raffiguranti leoni: lacqua scaturisce verso lalto nella vasca e versa dalla bocca dei leoni, riempiendo quattro canali che dividono il cortile in quadranti.

La progettazione del giardino islamico si diffuse in tutto il mondo islamico, dalla Spagna moresca al impero Moghul nel subcontinente indiano: si diceva che i Giardini Shalimar costruiti dallimperatore Shah Jahan nel 1641 fossero ornati con 410 fontane, con lacqua che finiva in un grande bacino, cnali e piscine di marmo.

I governanti dellImpero ottomano fecero spesso costruire fontane accanto alle moschee cosicché i fedeli potessero fare le abluzioni rituali. Tra i numerosi esempi si possono ricordare: la Fontana di Qasim Pascià 1527 sul Monte del Tempio a Gerusalemme costruita durante il regno di Solimano il Magnifico; la Fontana di Ahmed III 1728 presso il Palazzo di Topkapı di Istanbul e lomonima a Scutari 1729 e la Fontana di Tophane 1732. I palazzi stessi avevano spesso piccole fontane decorate, che fornivano lacqua potabile, raffreddata ad aria e con spruzzi dal suono piacevole. Un esempio superstite è la Fontana delle Lacrime 1764 nel Palazzo del Khan a Bachčysaraj Crimea, resa celebre da una poesia di Aleksandr Puškin.

Il sebil era una fontana decorata che era spesso lunica fonte dacqua per il quartiere circostante ed era spesso commissionata come un atto di pietà islamica da una persona ricca.