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ⓘ Gitta Mallasz




                                     

ⓘ Gitta Mallasz

Gitta Mallasz è stata una designer e artista ungherese, ma attualmente è meglio conosciuta per una serie di straordinari insegnamenti spirituali di cui fu una dei destinatari in Ungheria, nel corso della seconda guerra mondiale. La versione italiana del libro è intitolata Dialoghi con langelo.

                                     

1. Biografia

Margit Eugenia Gitta Mallasz nacque nel 1907 a Lubiana da una famiglia austroungarica. Suo padre era ufficiale nellesercito ungherese, mentre la madre era austriaca. Durante ladolescenza, allAccademia di Belle Arti, divenne amica di Hanna Dallos. Gitta era una nuotatrice di talento e nei primi anni trenta divenne campionessa nazionale di stile libero e dorso. Vinse la medaglia di bronzo nella staffetta 4x100 metri ai Campionati europei di nuoto 1931 di Parigi. Fece anche conoscenza di Lili Strausz, insegnante di ginnastica ritmica e massaggiatrice.

Successivamente Gitta Mallasz iniziò a lavorare in campo grafico nellatelier che Hanna Dallos gestiva con il marito Joseph Kreutzer. Quando lantisemitismo venne instaurato a Budapest, laristocratica Gitta Mallasz assunse la direzione commerciale dellatelier da Hanna e Joseph, i quali erano ebrei come anche Lili Strausz. Questi quattro giovani erano in cerca di un significato dellesistenza e di spiritualità. A quel punto scoppiò la seconda guerra mondiale. Il clima si fece opprimente e pericoloso, e Hanna e Joseph affittarono una casetta nei dintorni di Budapest, riducendo la loro attività allessenziale. Gitta Mallasz e Lili Strausz si unirono a loro.

Un giorno, mentre Gitta condivideva le sue riflessioni con Hanna, Hanna rivelò di non essere più lei a parlare. Il 25 giugno 1943 fu linizio dei Dialoghi con langelo, diciassette mesi di insegnamenti spirituali ricevuti e ritrasmessi da Hanna, che si conclusero in un vecchio edificio scolastico trasformato in laboratorio per la produzione di uniformi militari. Il fine nascosto era di salvare un centinaio di ebrei. Gitta Mallasz ne accettò la gestione al fine di salvare i suoi amici. Ma nel 1944 la morsa del nazismo si strinse. Joseph Kreutzer venne deportato il 3 giugno del 1944, Hanna e Lili furono condotte a Ravensbrück il 2 dicembre. I tre non fecero più ritorno, e Gitta si ritrovò ad essere la sola rimasta in possesso dei pochi quaderni dalla copertina nera contenenti la trascrizione degli insegnamenti.

In Ungheria, dopo il terrore nazista, giunse loppressione sovietica. Gitta divenne costumista, scenografa e addetta stampa della Compagnia Folkloristica di Stato di Rábai Miklós. In quegli anni, nonostante il successo professionale, Gitta affermò di sentirsi come una morta vivente. Nel 1960 scelse la libertà e si stabilì in Francia. Riprese il la carriera come grafica. Per salvare la propria famiglia dalla persecuzione, aveva stretto un matrimonio di convenienza con Laci Walder, che col tempo si trasformò in una unione damore. Laci Walder era un ebreo comunista, veterano delle Brigate Internazionali. Con il marito, con Helen Boyer e con numerosi amici Gitta si prefisse il compito di tradurre i quaderni in frances, anche se la pubblicazione venne poi ritardata a lungo. Il 22 marzo 1976 lo scrittore Claude Mettra, produttore del canale della radio pubblica francese France Culture, intervistò Gitta Mallasz sulla sua avventura spirituale nel suo programma settimanale. Leffetto fu clamoroso. In breve il testo venne pubblicato da Aubier e divenne immediatamente un best seller.

Gitta Mallasz rifiutò categoricamente di trasformarsi in una guida spirituale nonostante la pressione dellopinione pubblica. Ma linvito ad una conferenza dellInstitut Carl Gustav Jung di Zurigo nel giugno 1983 segnò un importante punto di svolta. Da allora in poi Gitta Mallasz dedicò il resto della sua esistenza al commento dei Dialoghi con langelo e a difenderli da false interpretazioni sia per mezzo di conferenze che di libri. Nel 1988 si ruppe entrambi i polsi in un grave incidente. Lasciò la sua piccola casa nel Périgord e si trasferì a Tartaras Ampuis nella regione vinicola del Côte-Rôtie, vicino ai suoi cari amici Bernard e Patricia Montaud. Dal 1985 in avanti Bernard Montaud è stato lorganizzatore delle sue conferenze. Gitta ha trascorso gli ultimi anni della sua vita pacificamente, scrivendo i suoi ultimi libri e pubblicando gli insegnamenti dellangelo.

Mallasz è morta il 25 maggio 1992 a Tartaras, nel comune di Ampuis. Le sue ceneri sono state disperse sul fiume Rodano.

                                     

2. Dialoghi con langelo

I dialoghi in ungherese sono stati trascritti su quaderni nel corso di una serie di 88 eventi, dal 25 giugno 1943 al 23 novembre 1944. Essi sono stati poi pubblicati in 21 lingue diverse. La prima edizione, in francese e intitolata Dialogues avec lange, è stata pubblicata nel 1976; il libro è stato pubblicato in italiano nel 1989 da Sarva Edizioni ISBN 978-8885220171, per poi venire rieditato da Edizioni Mediterranee nel 2007 ISBN 978-8827219157; i Dialoghi con langelo sono stati pubblicati in lingua ungherese soltanto nel 1989.

                                     

3. Opere

In italiano:

  • Gitta Mallasz, Piccoli dialoghi di ieri e di oggi, Edizioni Mediterranee, 2013

In francese:

  • Gitta Mallasz, Les Dialogues, ou le saut dans linconnu I Dialoghi, o il salto nellignoto, Parigi, Aubier, 1989, ISBN 2-7007-2816-5.
  • Gitta Mallasz, Les Dialogues, ou lenfant né sans parents I Dialoghi, o il bambino nato senza genitori, Parigi, Aubier, 1986, ISBN 2-7007-2630-8.
  • Gitta Mallasz, Les Dialogues tels que je les ai vécus I Dialoghi come li ho vissuti, Parigi, Aubier, 1984, ISBN 2-7007-0378-2.
                                     
  • sovietico n. 1914 Philip Habib, diplomatico statunitense n. 1920 Gitta Mallasz designer e artista ungherese n. 1907 Ĺudovít Rado, calciatore cecoslovacco

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