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ⓘ Inchiostro di china




Inchiostro di china
                                     

ⓘ Inchiostro di china

L inchiostro di china, detto anche inchiostro cinese o semplicemente china, è un inchiostro nero utilizzato per la scrittura, il disegno e la pittura. Ritenuto proveniente dallOriente, Cina o India, associa un pigmento nero di carbone e un legante acquoso.

Linchiostro di china propriamente detto si presenta sotto forma di bastoni da strofinare su una pietra nellacqua. È indelebile e di aspetto brillante dopo lasciugatura. La sua composizione varia VTT. In epoca moderna, il termine "inchiostro di china" indian ink in inglese designa correntemente una varietà ancora più grande di preparazioni liquide, che condividono più o meno le sue qualità essenziali PRV. Questi inchiostri neri servono in particolare nel fumetto per linchiostratura dei disegni a matita e a volte nel disegno tecnico. In certi campi, linchiostro di china regredisce con la generalizzazione del disegno assistito dallelaboratore.

                                     

1. Composizione

Il pigmento dellinchiostro di china è il nerofumo. È leggermente bruno VTT come si constata con forti diluizioni. Certe fabbricazioni, sia antiche sia moderne, vi aggiungono coloranti per modificarne la sfumatura PRV. Le varietà indiane possono contenere degli ossidi metallici, quelle fabbricate in Egitto del carbone di legna VTT.

                                     

1.1. Composizione Il bastone dinchiostro

Il bastone dinchiostro è uno dei quattro tesori del letterato con il pennello, la carta di riso e la pietra da inchiostro, utensili tradizionali della calligrafia e della pittura cinese, coreana e giapponese.

Il legante originale dellinchiostro di china propriamente detto, sotto forma di bastone, è una colla di proteina, colla animale o colla di pesce VTT, PRV2. A partire dal XVII secolo, la presenza di gommalacca solubilizzata con una soluzione ammoniacale dà allinchiostro un tempo secco un aspetto brillante e una consistenza dura e resistente che permette, su certi supporti, la grattatura. Linchiostro di china in uno strato spesso può screpolarsi e delle scaglie cadere, lasciando lacune VTT. Con altri leganti, o in caso di forte diluizione, linchiostro si diluisce ancora nellacqua dopo lasciugatura.

I succhi vegetali aggiunti al legante hanno unazione conciante e rendono linchiostro indelebile. Altri additivi, come il fiele di bue, rendono linchiostro, una volta mescolato allacqua, più o meno bagnante, altri lo rendono più o meno untuoso, attenuano il suo odore, evitano, come il chiodo di garofano, la sua degradazione da parte dei batteri VTT.

I leganti di inchiostri di altre provenienze possono contenere dei succhi e della gomma arabica VTT. Linchiostro in bastoni migliora nel corso del tempo. I bastoni conservati dopo molti anni godono di una grande reputazione.

La preparazione dellinchiostro, che precede lesecuzione di una calligrafia o di una pittura in questo stile, consiste nel macinare il bastone dinchiostro sulla pietra da inchiostro con lacqua. La proporzione dinchiostro e dacqua determina lintensità dellinchiostro e permette di ottenere dei contrasti; in particolare nella pittura di paesaggi.

I bastoni sono decorati con personaggi o figure di colore rosso, verde o dorato.

                                     

1.2. Composizione Linchiostro sumi in Giappone

In Giappone, linchiostro in bastoni si chiama sumi 墨? cinese e giapponese: 墨; coreano: 묵; pinyin: mò. Come in Cina, si impiega nella calligrafia. La pittura del letterato con inchiostro e sfumato a inchiostro è detta sumi-e.

Linchiostro giapponese, confezionato a partire dalla fuliggine susu di pino shôen-boku o dallolio vegetale yuen-boku e dalla colla animale nikawa, 膠, è più duro e meno condensato della maggior parte delle fabbricazioni cinesi. Resiste meglio allo stiramento delle linee.

                                     

1.3. Composizione Gli inchiostri liquidi

Gli inchiostri al nero di carbone indice internazionale dei coloranti PBk7 incrostano il pennino da scrittura o da disegno che si utilizza in Europa, ma non in Cina, obbligando a pulirli frequentemente. Linchiostro ferrogallico non ha questo inconveniente, e ha dominato luso in Occidente. Coloro che ricercavano un inchiostro più nero utilizzavano, spesso anche con il pennello o il calamo, linchiostro detto "di Cina" importato dal Medioevo. Con gli strumenti metallici, come il tiralinee, questo inchiostro "di Cina" offre ancora il vantaggio di non essere corrosivo, mentre linchiostro ferrogallico obbliga a pulire lo strumento. Linvenzione dei pigmenti sintetici alla fine del XIX secolo ha moltiplicato le opzioni, e creato qualche confusione nelle denominazioni commerciali degli inchiostri pronti allimpiego.

La forma liquida impone degli additivi emulsionanti o conservanti diversi dalla forma in bastoni. I fabbricanti propongono un liquido adattato agli strumenti. La penna stilografica, particolarmente con punta tubolare, come la penna con punta a pennello, si scrosta più facilmente dei pennelli. Un inchiostro indelebile renderebbe la pulizia dello strumento molto più difficile. Queste penne impiegano inchiostri con formula adattata, spesso condizionato in cartucce.

Gli inchiostri neri liquidi venduti sotto il nome di inchiostro di china possono avere composizioni arbitrarie PRV. I pigmenti possono essere sintetici nero di anilina, naftolo. Dei fabbricanti utilizzano neri di carbone industriali, le cui caratteristiche sono meglio controllate di quelle dei nerofumo prodotti artigianalmente.

Gli inchiostri possono contenere vari prodotti chimici che assicurano le loro caratteristiche fisiche, come il glicol dietilenico.



                                     

2. Storia dellinchiostro di china

Se linchiostro di china è molto verosimilmente originario della Cina, e benché il suo principio di fabbricazione sia quasi stabile, è esistita una varietà infinita di "inchiostri di china" diversi secondo i luoghi le epoche. Secondo taluni, questo tipo dinchiostro sarebbe apparso in India prima di essere stato ripreso dai Cinesi. Non esiste un "inchiostro di china" unico e di formula fissa, e non tutti gli inchiostri neri sono "di china", tanto che la composizione degli inchiostri non è mai indicato sugli imballaggi. Per gli anglofoni linchiostro di china è l "inchiostro indiano": India Ink, e in neerlandese l "inchiostro indiano orientale": Oost-Indische Inkt. Non si conoscono con una grande precisione le date di apparizione dei vari tipi dinchiostro.

                                     

2.1. Storia dellinchiostro di china L "inchiostro di china" in Occidente

Pochi artisti europei hanno usato linchiostro di china alla maniera degli Orientali. Esso si usa principalmente nel rilievo di un bozzetto a penna, o quando lartista vuole colori uniformi densi e brillanti. Linchiostro di china con uno spesso strato sui supporti pittorici europei ha linconveniente della screpolatura. La sua opacità è utile nella realizzazione di trasparenti a partire dallepoca della lanterna magica. Si trovano disegni a inchiostro di china fin dal XVII secolo.

Linchiostro detto di china è fabbricato in Europa da moltissimo tempo. Léonor Mérimée lha studiato ne dà la ricetta nel 1830 con una precisione scientifica. Secondo la sua analisi, linchiostro di china diventa indelebile grazie ai succhi vegetali che mordono la carta e fissano su di essa la colla che imprigiona i pigmenti. Dà conto degli ingredienti disponibili in Francia per preparare bastoni che abbiano tutte le qualità utili delle produzioni cinesi qui. Il Manuel Roret dedicato agli inchiostri dà nel 1856 diciassette procedimenti artigianali di fabbricazione che variano per il legante, la gomma arabica o la gelatina, nonché il pigmento; esso ammette che i disegnatori preferiscono linchiostro fabbricato in Cina o che segue le ricette cinesi. Prima della fine del secolo, parecchi fabbricanti ne producono industrialmente. A scuola, "per i lavori di disegno lineare e di sfumato a inchiostro, si impiega un inchiostro conosciuto sotto il nome di inchiostro di china, benché esso non ci venga dal Celeste Impero".

È soprattutto a partire dalla messa a punto della reprografia del disegno tecnico da una parte e della fotolitografia e della fotoincisione dallaltra, alla fine del XIX secolo, che linchiostro detto "di china" si è diffuso in Occidente. Questi procedimenti esigono un disegno eseguito su carta da ricalco, a tratto nero e senza sfumature, in presenza delle quali occorre effettuare una tramatura, perdendo precisione nella riproduzione. Mancando linchiostro ferrogallico di opacità, si usa linchiostro al carbone. Si chiamano così inchiostri "di china" quelli neri, destinati al disegno, pressappoco indelebili una volta asciutti, ma che si possono correggere mediante raschiatura. Questi disegni tecnici erano spesso prima abbozzati a matita e poi tracciati definitivamente con inchiostro, usando un tiralinee per tracciare linee di spessore uniforme e calibrato. Nellultimo terzo del XX secolo presero a diffondersi le penne tubolari che usavano un inchiostro nero specifico, che pure ha preso il nome di inchiostro di china.

La vignetta del giornale si eseguiva spesso, allinizio del XX secolo, nelle stesse condizioni, ma si realizzava, sul bozzetto a matita, con una penna da disegno, che permetteva un tratto più morbido. Il procedimento a inchiostro di china su ricalco ha il vantaggio di dare un contorno molto netto, non si otteneva con altre carte, e si riproduce efficacemente per contatto, se non si desiderano ingrandimenti o riduzioni.

Nel fumetto, gli artisti procedevano più spesso in due tappe. Disegnavano uno schizzo con un portamine o con una matita, poi procedevano allinchiostratura a china, sia a penna, sia a pennello. Il fumetto era poi passato a colori, in generale con un numero ridotto di sfumature.



                                     

3. Usi non grafici

I Cinesi utilizzavano linchiostro anche per le sue virtù medicinali: esso alleviava il dolore delle scottature ed era altresì utilizzato contro gli sbocchi di sangue.

Linchiostro di china serve anche in microbiologia per evidenziare la capsula dei batteri, o in istologia generale per mettere in evidenza le cellule del sistema fagocitario.

Si usa inoltre per il tatuaggio. Il tatuaggio della pena sul viso nellantica Cina era un castigo; linchiostro serviva anche per la decorazione corporale. Per questuso, è sufficiente una miscela di nero di carbone e di acqua. La possibile tossicità dei componenti dellinchiostro ordinario dovrebbe però farlo escludere a vantaggio di prodotti specificamente dedicati al tatuaggio.