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ⓘ The Dinner Party




The Dinner Party
                                     

ⓘ The Dinner Party

The Dinner Party è una installazione artistica realizzata dallartista femminista statunitense Judy Chicago dal 1974 al 1979. Considerata la prima opera femminista "epica", si presenta come una storia simbolica delle donne nella civiltà occidentale. Questa installazione si compone di 39 posti a tavola apparecchiati, disposti lungo una tavola triangolare, ogni posto rappresenta una figura storica femminile. Fra le altre donne, sono rappresentate Teodora, Eleonora dAquitania, Artemisia Gentileschi, Isabella dEste e Virginia Woolf.

                                     

1. Descrizione

The Dinner Party è una installazione composta da una tavola triangolare di circa 15 metri per lato. Ogni posto della tavola include un telo ricamato con il nome di una donna celebre insieme ad immagini e simboli ad essa collegati, un tovagliolo, posate, un calice e un piatto in ceramica dipinto a mano. Molti di questi piatti hanno un rilievo a forma di farfalla o di fiore simbolo di una vulva.

La tavola comprende 39 posti che corrispondono ad altrettante donne. Si appoggia su una base, chiamata "Heritage floor", triangolo equilatero composto da 2300 piastrine di porcellana su cui figurano i nomi di 999 donne del mito e della storia, associate alle 39 convitate seguenti:

Ala I: Dalla Preistoria allImpero Romano

  • Dea Primordiale
  • Ipazia
  • Boadicea
  • Saffo
  • Sophia
  • Dea della fertilità
  • Hatshepsut
  • Giuditta
  • Kālī
  • Ishtar
  • Aspasia
  • Dea dei serpenti
  • Amazzone

Ala II: Dagli inizi del Cristianesimo alla Riforma

  • Christine de Pisan
  • Eleonora dAquitania
  • Artemisia Gentileschi
  • Ildegarda di Bingen
  • Teodora
  • Anna Maria van Schurman
  • Marcella
  • Elisabetta I
  • Petronilla di Meath
  • Trotula
  • Roswitha
  • Isabella dEste
  • Santa Brigida

Ala III: Dalla Rivoluzione Americana al Femminismo

  • Elizabeth Blackwell
  • Margaret Sanger
  • Susan B. Anthony
  • Sacajawea
  • Anne Hutchinson
  • Mary Wollstonecraft
  • Caroline Herschel
  • Virginia Woolf
  • Emily Dickinson
  • Ethel Smyth
  • Georgia OKeeffe
  • Natalie Barney
  • Sojourner Truth
                                     

2.1. Cronistoria Realizzazione

Judy Chicago realizza The Dinner Party fra il 1974 e il 1979, con lassistenza di volontari, artigiani uomini e donne, per "mettere fine al ciclo continuo di omissioni che hanno escluso le donne dagli archivi della Storia".

Lopera è stata donata dalla Fondazione Elizabeth A. Sackler al Brooklyn Museum di New York, dove è esposta.

                                     

2.2. Cronistoria Prime reazioni della critica 1980-1981

The Dinner Party ha provocato diverse reazioni. La critica femminista Lucy R. Lippard ha dichiarato: "La mia esperienza iniziale è stata fortemente emotiva. Più tempo passavo davanti allopera e più mi appassionavo ai suoi dettagli complessi ai suoi significati nascosti". Ha anche difeso lopera in quanto esempio eccellente dellazione femminista. Queste reazioni sono state espresse anche da altri critici, e sono stati numerosi coloro che hanno accolto favorevolmente linstallazione.

Tuttavia, vi sono state anche stroncature dellopera. Hilton Kramer ha sostenuto che "The Dinner Party reitera il suo tema con uninsistenza ed una volgarità forse più appropriate a una campagna pubblicitaria che ad unopera darte. Ha definito il lavoro non soltanto un oggetto kitsch, ma anche espressione di unarte "grossolana, solenne e arretrata", "pessimo Così impantanato nelle devozioni a una causa che non riesce in alcun modo ad acquistare una vita artistica indipendente".

Maureen Mullarkey ha ugualmente criticato lopera, qualificandola come moralizzatrice e falsa per le donne che pretende rappresentare. In particolare ha rifiutato il sentimento a cui si appellava "guardate la parte inferiore del ventre e tutte si assomigliano", une "essenzializzazione" di tutte le donne che non rispetta la causa femminista. Maureen Mullarkey ha anche contestato laspetto gerarchico dellopera affermando che Judy Chicago aveva approfittato delle sue volontarie di sesso femminile. Ugualmente, Roberta Smith a dichiarato a proposito dellopera che "la sia portata storica e limportanza sociale sono forse superiori al suo valore estetico.

Maureen Mullarkey, nella sua critica allopera, si è concentrata in particolare su alcune convitate: Emily Dickinson, Virginia Woolf et Georgia OKeeffe; vede nellevocazione di queste domme un esempio della mancanza di rispetto che Judy Chicago mostra loro nella sua opera.



                                     

2.3. Cronistoria Reazioni successive

Alcune critiche come Maureen Mullarkey sono ritornate in seguito a The Dinner Party e hanno dichiarato che le loro opinioni non erano cambiate. Altre reazioni posteriori sono comunque state più moderate o più accoglienti, anche se solo per una valorizzazione dellopera fondata sulla sua continua importanza.

Amelia Jones, per esempio, situa lopera nella storia dellarte e levoluzione del femminismo per spiegare le reazioni dei critici. Vede nelle obiezioni di Hilton Kramer a questopera un prolungamento delle idee moderniste sullarte; dichiara: "lopera è una sovversione flagrante dei sistemi modernisti di determinazione del valore, in cui si preferisce loggetto estetico puro al sentimentalismo degradato delle arti domestiche e popolari. Amelia Jones affronta anche largomento dei critici per cui The Dinner Party non sarebbe vera arte per la sua immensa popolarità e lattrazione esercitata sul pubblico. Mentre Hilton Kramer giudicava che la popolarità dellopera ne rivelava la qualità inferiore, Lucy Lippard e la stessa Judy Chicago pensavano che si dovesse considerare come una qualità la capacità dellopera di parlare al grande pubblico.

Limmagine della "vulva farfalla" continua ad essere allo stesso tempo molto criticata e molto apprezzata. Molti conservatori lhanno criticata per ragioni che Robert K. Dornan ha riassunto dichiarando che si trattava di "pornografia in rilievo e in ceramica", ma alcune femministe hanno anche giudicato che questa immagine poneva problemi in ragione della sua natura passiva, "essentializzante". Tuttavia, lopera sinscrive nel movimento femminista degli anni 70, che ha glorificato il corpo femminile e si è concentrato su di lui. Altre femministe non accettano lidea principale di questopera, poiché mostra unesperienza femminile universale, che secondo molta gente non esiste. Per esempio, le lesbiche le donne di etnie non bianche e non europee non sono ben rappresentate nellopera.

Amelia Jones tratta largomento della realizzazione dellopera in collaborazione. Molti critici hanno rimproverato a Judy Chicago di pretendere che lopera fosse frutto di una collaborazione, mentre lartista ne era padrona. Judy Chicago comunque non ha mai preteso che il lavoro fosse un genere di collaborazione ideale ed ha sempre assunto lintera responsabilità dellopera.