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ⓘ Partimento




                                     

ⓘ Partimento

Il partimento è uno strumento di pedagogia musicale utilizzato tra il 1700 e il 1800 per insegnare armonia, contrappunto e improvvisazione. Di aspetto si presenta molto simile alla pratica del basso continuo e può essere cifrato o non cifrato.

                                     

1. Storia

La pratica del partimento si sviluppa prima allinterno dei conservatori napoletani nel tardo 1600 per poi spandersi in tutta Europa successivamente. Molte furono le raccolte di partimenti scritte dai maestri per gli allievi dei conservatori: Francesco Durante, Fedele Fenaroli, Giovanni Paisiello, Giacomo Tritto e Stanislao Mattei. Molti furono i compositori italiani e stranieri che si son formati con questa pratica anche nei secoli successivi: Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Gaspare Spontini e Gioacchino Rossini.

Contrariamente a quanto si possa pensare il partimento ha avuto un decorso storico singolare: le sue tracce son andate perdendosi per via della propria testualità criptica e tramandata spesso tramite i soli appunti contenuti nei quaderni degli allievi dei conservatori. Una recente ondata di studi musicologici e pedagogici, dagli anni 2000, ha permesso la riscoperta di questa pratica che, ai più, rimaneva ancora sconosciuta.

                                     

2. Funzionamento

Il partimento è da considerare una guida di carattere pratico-operativo per aiutare gli studenti a padroneggiare elementi e modelli teorici di composizione contrappunto, fuga, armonia e accompagnamento estemporaneo.

Gli esercizi venivano somministrati agli allievi con difficoltà sempre crescente, partendo dalle regole base semplici cadenze, la regola dellottava per arrivare ai gradi di difficoltà maggiori dei partimenti-fuga.