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ⓘ Principio di legalità




                                     

ⓘ Principio di legalità

Il principio di legalità, in diritto, afferma che tutti gli organi dello Stato sono tenuti ad agire secondo la legge. Tale principio ammette che il potere venga esercitato in modo discrezionale, ma non in modo arbitrario.

                                     

1. Storia

Il principio di legalità si è affermato dopo la Rivoluzione francese del 1789. Sorge in risposta al potere oppressivo dellAncien Régime, rigettando la funzione giurisdizionale come concepita nellidea del tempo. Il magistrato, funzionario del Re, diceva la legge, e la legge promanava dal re. Il rifiuto di questa idea si traduceva nella dottrina di chi credeva che il giudice dovesse essere la "bocca della legge" e di chi riteneva di ricacciare nelloblìo di costumi medievali la "legge dei tribunali". Nellidea giacobina del tempo, si afferma lidea che la legge non possa essere interpretata dunque, se non rigidamente e in maniera letterale. La concezione del giudice come mero tramite della regola è sopravvissuta fino ai giorni nostri, perdendosi però il significato partigiano e giacobino della funzione giurisdizionale, e affermandosi un significato universale: il principio di legalità esprime oggi una scelta politica in base alla quale la libertà viene limitata nella misura essenziale per assicurare la pace.

Storicamente, limiti rigidi sono stati imposti alla funzione giurisdizionale, a vantaggio del legislatore, rappresentante del popolo, che non può nuocere a sé stesso. La fiducia illuministica nella ragione delluomo si concretizza poi nel pensiero che la legge, in quanto traduzione materiale di principi naturali, è cosa intrinsecamente giusta, e che la certezza dello strumento-legge deve essere massimo. Viene quindi elevato a principio costituzionale della Carta Fondamentale, e fra i destinatari figura il legislatore, il quale non potrà demandare ad altri il proprio compito delegificazione, dovendo provvedere con legge ordinaria. E tale legge sarà soggetta al giudice costituzionale, che vaglierà la corrispondenza ai sommi principi.

La legalità ha quindi come fine quello indicarci diritti e doveri per farci vivere in maniera civile. Essa si atteggia, quindi, come necessità di una previa norma di legge attributiva del potere es. Le Camere.

Il secondo fine aggiunge che amministrazione e giurisdizione devono esercitare i loro poteri in conformità con i contenuti prescritti dalla legge. Lamministrazione è tenuta non solo a perseguire i fini determinati dalla legge legalità-indirizzo, ma anche a operare in conformità alle disposizioni normative stesse legalità-garanzia es. Magistratura.

                                     

2. La tipicità

La norma dettata dal diritto sostanziale, per soddisfare il principio di legalità, deve garantire un elevato livello di tipicità: ciò non la priva, in genere, del "carattere della concretezza", pur essendo applicabile ad una molteplicità di casi, mentre la sentenza del giudice rappresenta la regola del caso concreto, cioè del singolo caso. Il carattere della concretezza manca nelle norme che contengono clausole generali, ma esse costituiscono per certi versi delle eccezioni allinterno del sistema del diritto civile, avendo soprattutto la funzione di offrire regole di comportamento alle parti per evenienze non previste e per adattare alle circostanze della fattispecie le regole legali o quelle concordate nel contratto, nonché la funzione di offrire una base testuale al giudice per trovare nel sistema la regola da applicare in caso di mancanza di una norma determinata o per correggere un risultato iniquo a cui potrebbe pervenirsi con la mera applicazione di una norma determinata. In tal senso, come è noto, le clausole generali sono state spesso descritte come "ventili" o "polmoni" dellordinamento giuridico. In entrambe le ipotesi, tuttavia, il giudice elabora la regola del caso concreto applicando la norma dettata dal diritto sostanziale".

Peraltro, lesigenza di concretezza della norma non può spingersi fino a negare la sua tipicità, pena la creazione di una vera e propria antinomia. Infatti, è stato lamentato che "le strade della legittimità e della legalità" vanno divaricandosi: senza andare "alla radice, per colmarlo, dello scarto tra legalità e legittimità, ci possiamo attendere uno svolgimento tragico del conflitto tra una legalità illegittima e una legittimità illegale".

                                     

3.1. Il dibattito sullinterpretazione Nella dottrina italiana

Sul piano giuridico, il principio di legalità esprime una scelta garantista e di libertà, che si traduce nella predisposizione delle norme per linterpretazione e in limitazioni per lesercizio della stessa art. 12-14 preleggi.

Il problema legato al principio in discorso è strettamente connesso al problema dellinterpretazione della legge, talché è necessario comprendere sinotticamente lo sviluppo storico del principio di legalità e della tecnica che ne costituisce applicazione interpretazione della legge. Il giudice, infatti, può limitare lattività tecnica dellinterpretazione del diritto secondo Costituzione, ovvero può muoversi praeter legem, attraverso la cosiddetta "interpretazione evolutiva", o il ricorso a talune forme di analogia, consentite nel nostro ordinamento.

Sia che ciò avvenga per ovviare a certi inconvenienti legislativi, sia che avvenga per un desiderio di vedere concretizzata una giustizia sostanziale, un intervento del giudice oltre i rigidi confini segnati dalla legge può segnare un identificarsi con la giustizia politica.

Taluni Calamandrei, sostengono che in ogni decisione giurisdizionale vi sia un quantum di politicità. Talaltri rigettano tale impostazione che si rivela, in Italia, metagiuridica, e propria del pensiero anglosassone. Essi risolvono per sostenere che la politicità o apoliticità del giudice è in ultima analisi, solo un problema di fonti del diritto.



                                     

3.2. Il dibattito sullinterpretazione Nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti delluomo

La Corte europea dei diritti delluomo, per molti diritti, opera un vaglio preliminare sulla legalità della procedura che a livello nazionale ha deciso su di essi: "nel caso Hentrich già sera statuito che il requisito di legalità è soddisfatto dalla sufficiente accessibilità, precisione e prevedibilità della norma. non soltanto la Corte lo ribadisce, ma spiega anche da quale rischio in tal maniera ci si salvaguarda. Si tratta di evitare applicazioni incongrue della norma, cioè tali che potrebbero privare i ricorrenti di uneffettiva protezione dei loro diritti per larbitrarietà o imprevedibilità dei risultati: uno Stato di diritto passa anche per un elevato standard di qualità della legge, tale da offrire al cittadino sufficiente chiarezza sulle circostanze le condizioni in cui un suo diritto potrebbe essere sacrificato caso Halford. Ma, soprattutto, tale standard prevede in conformità collarticolo 13 della Convenzione europea che si assicuri leffettività della tutela, a prescindere dal fatto che la violazione sia stata compiuta da chi agisca investito di pubblico potere caso Rotaru".

Peraltro, la Corte europea dei diritti delluomo "assume, seguendo un’impostazione sostanzialistica, che il termine" legge” contenuto in più articoli della Convenzione vedi ad esempio quelli dall’8 all’11 include sia il diritto scritto che il diritto non scritto”; la coincidenza del concetto di" diritto” law con il concetto di" legge” impone che sia il diritto di origine legislativa che quello di origine giurisprudenziale devono possedere requisiti qualitativi quali l’accessibilità e la prevedibilità". La Corte costituzionale italiana, nel prenderne atto, ha dichiarato che è essenziale anche nell’ottica costituzionale - "così come in quella convenzionale – che linterpretazione giurisprudenziale "sia in grado di porre la persona potenzialmente destinataria delle misure limitative del diritto in condizioni di poter ragionevolmente prevedere l’applicazione della misura stessa".

Attraverso i criteri di Copenaghen, il principio affermato dalla CEDU è transitato tra i requisiti di accesso allUnione europea, dove il trattato di Lisbona lo include tra i valori fondanti dellUnione.

                                     
  • Il principio di proporzionalità è un principio giuridico che prescrive l adeguatezza dei mezzi impiegati al fine voluto: nel diritto nazionale, si è affermato
  • essere dotato di ampia discrezionalità, la sua attività incontrerà sempre due ordini di limiti: da un lato, secondo il principio di legalità non potrà esercitare
  • prima del fatto commesso Il principio di legalità esprime l applicazione di quattro sotto principi 1 la riserva di legge della fonte penale 2 l irretroattività
  • il principio di offensività servente ad un concetto di giustizia sostanziale, ma nel quadro di un ordinamento che accoglie il principio di legalità formale
  • creare una società civile un laico dello stato in base al principio di legalità un livello di vita degno per i cittadini e l ordine solo economica e
  • Il Rating di Legalità è un tipo di rating etico destinato alle imprese italiane, nato nel 2012. Allo scopo di promuovere in Italia principi etici nei
  • fiducia tra cittadini e PA e promuovere il principio di legalità obbligo, per i siti web istituzionali, della PA di realizzare una sezione Amministrazione
  • prefigura il principio di colpevolezza ed in particolare il principio della personalità della responsabilità penale. Trattandosi di un principio fondamentale

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