Indietro

ⓘ Appunti per un'Orestiade africana




                                     

ⓘ Appunti per unOrestiade africana

Appunti per unOrestiade africana è un film documentario italiano del 1970, diretto da Pier Paolo Pasolini, girato come sopralluogo in Africa per la produzione successiva, mai effettuata, di un film che prendesse spunto dalla tragedia dellOrestiade di Eschilo. Si tratta di uno dei più importanti documenti di cinema in Africa e rappresenta un importante documento per lantropologia dellimmagine.

Fu presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1976.

                                     

1. Contenuti

Il documentario propedeutico al" film da farsi”, che si potrebbe definire come un vero e proprio taccuino dimmagini in movimento, consiste di tre diversi tipi di materiale filmico: il primo è a tutti gli effetti un documentario di viaggio, girato durante due soggiorni in Uganda e Tanzania rispettivamente nel dicembre del 1968 e nel febbraio del 69 completato da alcuni cinegiornali della guerra in Biafra 1967/69; lobiettivo era quello di rintracciare i luoghi, i volti, gli oggetti per la trasposizione cinematografica dellOrestea di Eschilo; il secondo girato riprende il dibattito/confronto tra Pasolini ed alcuni studenti africani dellUniversità" La Sapienza” di Roma sullidea stessa di ambientazione per la tragedia eschilea e sui risvolti delle vicende africane post-coloniali, mentre il terzo rappresenta una sorta di variazione sul tema e consiste in una jazz session eseguita da Yvonne Murray e Archie Savage al FolkStudio di Roma. Appunti per unOrestiade africana costituisce dunque lultimo assemblaggio sperimentale pasoliniano sul materiale raccolto a partire dal 1959, anno della prima traduzione per la messinscena con Vittorio Gassman al Teatro greco, di Siracusa nella primavera del 1960, fino allultimo montaggio del 70 e alla prima proiezione a Venezia, il 1º settembre del 1973, nel corso delle "Giornate del cinema italiano". A differenza degli altri due progetti sul mito del mondo greco arcaico, sinterrompe, in questo specifico caso, la realizzazione del film vero e proprio anche se lindagine visiva e antropologica avviata continuerà ad avere eco anche nei lavori successivi, in particolare ne Il fiore delle Mille e una notte 1974; così come sinterrompe anche quel progetto di maggior respiro per un" poema sul Terzo Mondo” che avrebbe riguardato Africa, India, Yemen, Sud America e ghetti afro-americani.