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ⓘ Massimo De Vita (fumettista)




Massimo De Vita (fumettista)
                                     

ⓘ Massimo De Vita (fumettista)

Massimo De Vita è un fumettista italiano noto come disegnatore di fumetti Disney e di genere avventuroso e riconosciuto come uno dei migliori autori disneyani della sua generazione.

                                     

1. Biografia

Figlio di Pier Lorenzo De Vita, noto illustratore e disegnatore di fumetti, si iscrive al liceo artistico proprio mentre il padre realizza la sua prima storia disneyana, Paperino e la bella del ballo. Nel 1958 lavora nello studio danimazione dei fratelli Nino e Toni Pagot collaborando alla realizzazione di cortometraggi pubblicitari per le sale cinematografiche e per il programma Carosello della Rai. Nel 1959 inizia a collaborare con la Mondadori entrando nella redazione della rivista Topolino grazie al padre che lo fa conoscere al direttore Gentilini, occupandosi di impaginazione delle storie straniere, la maggior parte delle quali realizzate su quattro o più strisce e quindi non adatte al formato tascabile del settimanale. Realizza anche copertine per le testate Topolino, Albi della Rosa, Almanacco Topolino, I Classici di Walt Disney e, per questultima testata, riadatta alcune tavole delle storie a puntate principalmente quelle con i riassunti o aggiunge sequenze come per Le straordinarie avventure di Paperino Girandola. Dopo aver collaborato con il padre per alcune storie quali Paperino e il cane dollarosus, esordisce come disegnatore autonomo con la storia Paperino e la missione intercontinentale. Per Topolino realizza anche i brevi enigmi polizieschi a fumetti de LIspettore Point. Il suo stile si ispira inizialmente a quello di Carl Barks, Paul Murry e Floyd Gottfredson, maturandone poi uno proprio e divenendo anche sceneggiatore delle storie che disegna.

Nel 1963 realizzò parte della copertina del disco Disney Parade: una cornice di personaggi Disney tra cui anche Biancaneve e i sette nani sopra una foto con una veduta della città di Sanremo. Nel 1964 si occupa di illustrare un volume speciale della Mondadori a tema disneyano, Ruote, macchine, motori. di Lia e Nicola DAmico insieme ad altri disegnatori; lo stesso anno realizza dodici filmine che escono in abbinamento con il lancio del proiettore Festacolor, un proiettore di diapositive giocattolo. Lanno dopo realizza le illustrazioni per il calendario del 1965 di Topolino n. 475 del 3 gennaio 1965. De Vita è uno dei primi a disegnare Paperoga, il cugino di Paperino ideato da Dick Kinney e Al Hubbard un paio di mesi prima.

Collabora con molti degli sceneggiatori Disney disegnando parecchi personaggi: Paperoga, Paperino, Paperinik la prima storia è Il doppio trionfo di Paperinik, pubblicata sui nn. 822 e 823, Mr. Jones scarsamente utilizzato dagli altri autori Disney, soprattutto in Italia; su testi di Barosso inizia una saga in cui Paperino e Jones si sfidano in battaglie epiche. Nel 1963 si era cimentato nella realizzazione completa di una storia.

Con il personaggio di Indiana Pipps, parodia del personaggio di Indiana Jones, ideato nel 1988 da Bruno Sarda, Uggetti e Colantuoni, realizza varie storie come Topolino e Pippo in: I predatori del tempio perduto, Indiana Pipps e il ritorno dei Big-Foot, Indiana Pipps e la valle dei 7 soli, e molte altre. Un altro personaggio che ha avuto lesclusiva di disegnare è la cometa Beta, una piccola cometa che nasce nella nube di Oort e fa il suo esordio nel 1992 sul Topolino n.1918 con la storia Topolino e la cometa Beta, su testi di Fabio Michelini. Lanno seguente, col n. 1987 del 1993, entra in gioco anche la cometa Teta già intravista nella storia precedente, in Topolino & Beta e la cometa Teta.

Negli anni ottanta realizza varie storie nelle quali il personaggio di Pippo, spalla di Topolino, diviene protagonista come quelle della saga di genere fantasy della spada di Ghiaccio e ritenuta uno dei vertici della carriera dellautore e quelle della saga di Topolino e i Signori della Galassia i spirata a quella di Guerre stellari. Tra le altre collaborazioni di De Vita, quella con Alfredo Castelli, il creatore di Martin Mystère che portò alla realizzazione nel 1977 di Topolino e il triangolo delle Bermude, sempre con Pippo. Nel 1983 ripropone Zapotec nella storia in due puntate Topolino e larca di Bubanassar, quindi, nel 1984, collabora a due progetti: per le pagine dello speciale Topolino Più e per le pagine della rivista Topolino estate. Del 1985 è la storia Topolino e lacceleratore nucleare Topolino n. 1563 del 10 novembre 1985 ambientata al CERN di Ginevra nel periodo in cui era in costruzione il LEP, il più grande acceleratore di particelle mai costruito, che è presente nelle tavole della storia.

                                     

1.1. Biografia Anni novanta e duemila

Nel 1990 partecipa alla realizzazione delle dodici puntate della storia Alla ricerca della pietra zodiacale che ripropone le storie corali tra paperi e topi. Questa è la storia più lunga mai apparsa su un periodico Disney quanto a numero di pagine. Con Topolino e il tesoro della Mayflower inizia la serie Cera una volta. in America. Su testi di Pezzin, De Vita disegna quasi 12 dei 14 capitoli di cui si compone la saga e raccolta successivamente in volume. Nel 1993 si parodia la serie horror Dylan Dog in Topolino e il talismano elfico. Nel 1999, infine, parte una nuova serie con venature horror e fantasy per la quale disegna le avventure di Top de Tops, avo di Topolino, protagonista della serie Tops Stories. La saga va avanti per 12 storie, durante le quali De Vita apporta modifiche alle sceneggiature che gli vengono proposte. Alla lunga Pezzin non gradisce, soprattutto quando ad essere modificata è la conclusione della storia, e si consuma la separazione tra i due.

Inizia una collaborazione con Casty con la storia pubblicata sul n. 2503 di Topolino, Topolino le bizzarrie di Neoville, alla quale segue Topolino e il mistero pop. De Vita è inoltre il primo a disegnare il nuovo personaggio ideato da Casty, Vito Doppioscherzo, ennesimo nemico di Topolino, che fa il suo esordio in Topolino e il magnifico doppioscherzo, nel n. 2535, per poi tornare Topolino le regolissime del Guazzabù, nel n. 2580

                                     

1.2. Biografia Labbandono dei paperi

Col tempo De Vita comincia ad apprezzare sempre meno uno dei due tipici "mondi" del fumetto disneyano, ovvero quello dei paperi. Afferma infatti di non riuscire a capirne i personaggi, nonostante avesse in passato scritto molte storie con essi protagonisti; egli stesso disegnò per la prima volta Spectrus, un nemico di Paperinik.

Nel 1996 è pubblicata la sua ultima storia avente come soggetto i paperi, Zio Paperone e i guardiani del tempo sceneggiatura di Carlo Gentina, pubblicata in due parti sul n. 2130 di Topolino. Da allora non disegnerà più storie con i personaggi di Paperopoli fino al 2001 quando partecipa alla realizzazione di Zio Paperone e lincredibile avventura di capodanno dove, con altri 42 disegnatori, realizza una singola tavola della storia. Nel 2016, per gli 88 anni di Topolino, realizza una singola tavola di auguri con Topolino e Zio Paperone. La storia Qui, Quo, Qua e il tempo delle mele del Topolino numero 1688, da lui disegnata su testo di Massimo Marconi, è stata scelta come migliore storia degli anni ottanta per celebrare i primi 50 anni di Topolino libretto.