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ⓘ Patrimonio di vigilanza




                                     

ⓘ Patrimonio di vigilanza

Il patrimonio di vigilanza, o meno comune capitale di vigilanza o ancora capitale regolamentare, è la quantità di capitale che ogni banca deve detenere per soddisfare i requisiti di vigilanza prudenziale previsti dalla normativa di Basilea 2. Lorgano di vigilanza competente per il controllo del rispetto delle disposizioni è la Banca dItalia.

È importante sottolineare che il patrimonio di vigilanza è un concetto assai diverso da quello di capitale sociale, poiché gli è richiesta la funzione di copertura dei rischi di credito, mercato e operativo individuati dal "primo pilastro" di Basilea 2.

Esso è la somma algebrica del patrimonio di base e del patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni.

Il patrimonio di vigilanza individuale non può essere inferiore al capitale iniziale richiesto per lautorizzazione allattività bancaria.

                                     

1. Patrimonio di base Tier 1

Gli elementi patrimoniali di qualità primaria sono i seguenti:

  • gli strumenti innovativi e non innovativi di capitale;
  • il capitale versato;
  • l’utile del periodo non distribuito;
  • i filtri prudenziali positivi del patrimonio di base.
  • le riserve, ivi compreso il sovrapprezzo azioni;

Da tali elementi vanno dedotte le seguenti componenti negative:

  • le perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso;
  • le rettifiche di valore di vigilanza su attività valutate al" fair value”;
  • i filtri prudenziali negativi del patrimonio di base.
  • le immobilizzazioni immateriali: al netto delle riserve se valutate al fair value;
  • gli altri elementi negativi;
  • le rettifiche di valore su crediti: aumenti di rilevante entità delle perdite su finanziamenti, titoli ed altre esposizioni che dovessero emergere al di fuori delle valutazioni di metà e fine esercizio;
  • le azioni proprie;
  • lavviamento;
                                     

1.1. Patrimonio di base Tier 1 Capitale versato

È composto dai titoli rappresentativi della partecipazione al capitale sociale, le azioni, che presentino le seguenti caratteristiche

  • sono privi di scadenza;
  • sono classificati quali strumenti di patrimonio netto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS;
  • i dividendi sono pagati esclusivamente a valere sugli utili distribuibili o riserve di utili distribuibili;
  • sono emessi direttamente dalla banca;
  • sono chiaramente e separatamente individuabili nel bilancio;
  • non possono essere rimborsati al di fuori delle ipotesi di liquidazione della banca o di riduzione del capitale sociale;
  • sono interamente liberati;
  • non attribuiscono al portatore diritti a una remunerazione minima né sussistono clausole che prevedono il pagamento obbligatorio di dividendi, sono quindi escluse le azioni di risparmio;
  • in caso di liquidazione, attribuiscono un diritto sul residuo attivo del bilancio di liquidazione subordinato a quello di tutti gli altri azionisti e creditori sociali e proporzionale alla quota di capitale che rappresentano;
  • non sono privilegiati nella copertura delle perdite;
  • non prevedono limitazioni nella determinazione dell’ammontare del dividendo;
                                     

1.2. Patrimonio di base Tier 1 Strumenti innovativi e non innovativi di capitale

Per essere inclusi nel capitale di vigilanza la banca emittente deve avere sede in uno Stato membro della UE o del Gruppo dei Dieci. Il contratto dello strumento deve prevedere la possibilità di non corrispondere gli interessi ai detentori dei titoli se necessario in relazione alla propria situazione finanziaria e di solvibilità, in aggiunta al divieto di corrispondere gli interessi ai detentori dei titoli qualora per effetto di tale pagamento o di perdite il patrimonio di vigilanza scenda al disotto del requisito patrimoniale complessivo e non deve contenere clausole che impediscano alla Banca dItalia di vietare la corresponsione di interessi ai detentori dei titoli in relazione alla situazione finanziaria e di solvibilità dell’emittente.

                                     

1.3. Patrimonio di base Tier 1 Attività finanziarie

Per quanto concerne le riserve da rivalutazione da titoli di debito e ai titoli di capitale detenuti nel portafoglio di" attività finanziarie disponibili per la vendita”, gli eventuali saldi positivi tra le riserve positive e quelle negative sono computati per un importo pari al 50% nel patrimonio supplementare; al contrario gli eventuali saldi negativi sono dedotti integralmente dal patrimonio di base. Rientrano nel calcolo anche le eventuali riserve da valutazione, positive o negative, connesse con i contratti derivati di copertura dei flussi finanziari relativi alle attività pocanzi citate.

                                     

1.4. Patrimonio di base Tier 1 Immobili

Le plusvalenze da valutazione di immobili a uso funzionale iscritte in riserva di patrimonio netto sono computate per un importo pari al 50% nel patrimonio supplementare. Il saldo tra le plus le minusvalenze cumulate sugli immobili detenuti per investimento e delle minusvalenze dalla valutazione di immobili detenuti a uso funzionale, se positivo, va integralmente dedotto dal patrimonio di base e computato al 50% nel patrimonio supplementare.

                                     

1.5. Patrimonio di base Tier 1 Variazione della valutazione al fair value per variazioni del proprio merito creditizio

Gli effetti della valutazione delle" passività finanziarie valutate al fair value” emesse dalla banca, diverse da quelle computabili nel patrimonio di vigilanza della stessa, non sono computati nel patrimonio di vigilanza per la componente dipendente dalle variazioni del merito creditizio della banca. In particolare la relativa minusvalenza netta è reintegrata nel patrimonio di base, mentre la plusvalenza netta è dedotta dal patrimonio di base.

                                     

2. Patrimonio supplementare Tier 2

Il patrimonio supplementare è costituito dai seguenti elementi:

  • gli strumenti innovativi e non innovativi di capitale non computabili nel patrimonio di base;
  • gli strumenti ibridi di patrimonializzazione le passività subordinate;
  • le riserve da valutazione;
  • le plusvalenze nette su partecipazioni;
  • l’eventuale eccedenza delle rettifiche di valore complessive rispetto alle perdite attese;
  • gli altri elementi positivi;
  • i filtri prudenziali positivi del patrimonio supplementare.

Da tali elementi vanno dedotte le seguenti componenti negative:

  • gli altri elementi negativi;
  • i filtri prudenziali negativi del patrimonio supplementare.
  • le minusvalenze nette su partecipazioni;
                                     

2.1. Patrimonio supplementare Tier 2 Strumenti ibridi di patrimonializzazione e passività subordinate

Sono passività irredimibili e altri strumenti rimborsabili su richiesta dell’emittente, previo consenso della Banca d’Italia. In entrambi i casi le passività possono essere emesse dalle banche anche sotto forma di obbligazioni, convertibili e non, certificati di deposito, buoni fruttiferi e di altri titoli.

                                     

2.2. Patrimonio supplementare Tier 2 Strumenti ibridi

Sono inseriti nel calcolo del patrimonio di vigilanza se, in caso di perdite di bilancio che determinino una diminuzione del capitale versato e delle riserve al di sotto del livello minimo di capitale previsto per lautorizzazione allattività bancaria, le somme delle passività e dagli interessi maturati possano essere utilizzate per far fronte alle perdite, al fine di consentire allemittente di continuare lattività. Qualora intervenissero andamenti negativi della gestione deve poter essere sospeso il diritto alla remunerazione nella misura necessaria a evitare o limitare il più possibile linsorgere di perdite.

                                     

2.3. Patrimonio supplementare Tier 2 Passività subordinate di secondo livello

Lammontare dei prestiti subordinati ammesso nel patrimonio supplementare è ridotto di un quinto ogni anno durante i 5 anni precedenti la data di scadenza del rapporto, in mancanza di un piano di ammortamento che produca effetti analoghi, il quale è calcolato sulla base dellimporto originario del prestito a prescindere da eventuali riacquisti o conversioni. Le passività subordinate sono ricomprese nel calcolo del patrimonio soltanto per un importo pari alle somme effettivamente ricevute e ancora a disposizione della banca. In caso di conversione o di riacquisto di quote del prestito subordinato, questo deve essere ridotto del maggior importo tra quota convertita o riacquistata e quote di ammortamento già maturate.

                                     

2.4. Patrimonio supplementare Tier 2 Attività finanziarie

Per quanto concerne le riserve da rivalutazione da titoli di debito e ai titoli di capitale detenuti nel portafoglio di" attività finanziarie disponibili per la vendita”, gli eventuali saldi positivi tra le riserve positive e quelle negative sono computati per un importo pari al 50% nel patrimonio supplementare; al contrario gli eventuali saldi negativi sono dedotti integralmente dal patrimonio di base. Rientrano nel calcolo anche le eventuali riserve da valutazione, positive o negative, connesse con i contratti derivati di copertura dei flussi finanziari relativi alle attività pocanzi citate.

                                     

2.5. Patrimonio supplementare Tier 2 Immobili

Le plusvalenze da valutazione di immobili a uso funzionale iscritte in riserva di patrimonio netto sono computate per un importo pari al 50% nel patrimonio supplementare. Il saldo tra le plus le minusvalenze cumulate sugli immobili detenuti per investimento e delle minusvalenze dalla valutazione di immobili detenuti a uso funzionale, se positivo, va integralmente dedotto dal patrimonio di base e computato al 50% nel patrimonio supplementare.

                                     

3. Patrimonio di terzo livello Tier 3

Costituiscono il patrimonio di terzo livello:

  • la quota di passività subordinate di secondo livello non computabile nel patrimonio supplementare perché eccedente il 50 per cento del patrimonio di base
  • le passività subordinate di terzo livello al netto dei relativi" filtri prudenziali negativi”

Le passività subordinate di terzo livello sono soggette alla "clausola di immobilizzo" c.d. "clausola di lock-in ", secondo cui il capitale e gli interessi non possono essere rimborsati se il rimborso riduce lammontare complessivo dei fondi patrimoniali della banca a un livello inferiore al 100% del complesso dei requisiti patrimoniali.

Il patrimonio di terzo livello è ammesso entro il limite del 71.4% dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato calcolati al netto dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di controparte e del rischio di regolamento relativi al portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza.



                                     

4. Deduzioni

Sono dedotti per il 50% dal patrimonio di base e per il 50% dal patrimonio supplementare:

  • la partecipazione nel capitale della Banca dItalia.
  • le partecipazioni in società di assicurazione, nonché gli strumenti patrimoniali emessi dalle medesime società;
  • le partecipazioni in banche, società finanziarie, IMEL e istituti di pagamento superiori al 10% del capitale sociale dellente partecipato e gli strumenti innovativi e non innovativi di capitale, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione e gli strumenti subordinati di 2º e 3º livello emessi da tali enti;
  • le posizioni verso cartolarizzazioni;
  • le azioni o quote in banche, società finanziarie, IMEL e istituti di pagamento pari o inferiori al 10% del capitale dellente partecipato, gli strumenti innovativi e non innovativi di capitale, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione e gli strumenti subordinati di 2º e 3º livello. Questi sono dedotti per la parte del loro ammontare complessivo che eccede il 10 per cento del valore del patrimonio di base e supplementare al lordo delle deduzioni;

Le partecipazioni, le azioni o quote, gli strumenti innovativi e non innovativi di capitale, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione e gli strumenti subordinati vanno dedotti in base al loro valore di bilancio.



                                     
  • guardacaccia o guardiacaccia o agente di vigilanza venatoria, è una figura professionale che si occupa di tutela e salvaguardia della fauna selvatica
  • esercizio delle vigilanza La seconda serve, invece, a delimitare i confini della vigilanza consolidata, introdotta, per le imprese di investimento, proprio
  • provinciali servizi di vigilanza e scorta ai portavalori Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale 12 Nuclei tutela patrimonio culturale RaCIS
  • patrimonio immobiliare dello Stato beni immobili per uso governativo, patrimonio disponibile e demanio storico - artistico Persegue l obiettivo di massimizzare
  • L applicazione e la vigilanza sul rispetto della legge è attribuita dalle relative comunità autonome, ognuna responsabile per il proprio territorio di competenza
  • dispone di diverse specialità: Nucleo Operativo per l Attività di Vigilanza Ambientale NOAVA struttura specialistica di riferimento per le attività di vigilanza
  • compito di provvedere all amministrazione del patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura fallimentare sotto la vigilanza del giudice
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  • aderendo al gruppo del CCD, componente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla RAI, della Commissione cultura e della Commissione bicamerale per

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