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ⓘ Schema valenziale




                                     

ⓘ Schema valenziale

Uno schema valenziale è l’insieme delle valenze fondate attorno a un predicato, che rappresentano chi o cosa partecipa all’evento narrato dal predicato stesso.

Le valenze sono elementi linguistici che devono necessariamente esistere affinché ciò che il verbo descrive abbia un senso. Quindi è il verbo stesso, sulla base della sua natura e di ciò che esprime, a stabilire il numero e il tipo degli argomenti chiamati in causa.

Argomenti nellenciclopedia Treccani, 1

                                     

1. Descrizione

Gli schemi valenziali rappresentano uno dei tre principi di funzionamento della sintassi, sulla base dei quali la combinazione dei costituenti della frase realizza la struttura sintattica di superficie. Lo schema valenziale ha il compito di attribuire le funzioni sintattiche soggetto, predicato verbale e complementi ai costituenti della frase. Ad ogni valenza corrisponde un sintagma: la struttura sintagmatica perciò esprime la struttura argomentale. Berruto 2011, 146

La struttura argomentale di un verbo è insita nella conoscenza del parlante nativo. Aspetti semantici e sintattici del verbo, 11

                                     

2. Funzionamento

Ogni frase della lingua fa riferimento ad un evento, azione, stato o situazione, mettendo in gioco un certo numero di partecipanti. Questo numero può variare a seconda della semantica del verbo. Tutti gli argomenti coinvolti dal predicato, infatti, dipendono dal suo significato: ogni verbo configura un certo quadro di elementi chiamati in causa, che sono appunto le valenze, ne stabilisce il numero e la natura.

Un esempio. Nella frase Paolo ha rotto una tazza, le valenze sono Paolo e la tazza. Semplicemente, esse indicano i partecipanti all’azione o stato espresso dal verbo.

In sostanza, le valenze corrispondono al numero di espressioni indispensabili al verbo per costruire una frase corretta elementi richiesti dall’azione descritta dal verbo. Più semplicemente: quante cose vengono implicate nella predicazione. Si può dire quindi che ogni predicato ha un proprio schema valenziale.

Linguisticamente, le valenze possono essere realizzate da sintagmi nominali, sintagmi preposizionali o da alcune particolari frasi subordinate dette perciò argomentali.

Fondamenti di linguistica semantica e struttura argomentale

                                     

3. Il modello di Tesnière

Secondo il modello frasale teorico del francese Lucien Tesnière 1959; trad. it. 2001, il verbo le sue valenze sono gli elementi nucleari di una frase, ovvero ciò che è essenziale per l’esistenza della frase stessa. Ciò è valido anche quando le valenze non vengono tutte realizzate materialmente nella struttura sintagmatica della frase, ovvero quando non tutte le posizioni dello schema valenziale sono sature.

Nella terminologia originaria gli argomenti sono detti actant attanti e fanno riferimento ad un acteur entità partecipante all’evento descritto dal verbo. Sono gli actants a comporre lo schema valenziale del verbo Matthews, 133, 136

Come scrive lo stesso Tesnière:

"Il verbo esprime il processo)

La frase nucleare può eventualmente essere ampliata da alcuni elementi accessori, che Tesnière chiama circonstant" circostanziali” o" aggiunti”. Anche questi elementi periferici dipendono strettamente dal verbo Matthews, 134, 135.



                                     

4. Classi di verbi

L’italiano moderno, così come quello antico, presenta strutture argomentali da zero a quattro argomenti, considerando nel numero anche il soggetto.

In base al numero di argomenti che un predicato prevede, quindi, si possono suddividere i verbi in cinque classi:

  • Zerovalenti o avalenti, o zeroargomentali: azioni che non richiedono nessuna valenza. Sono quei verbi che esprimono eventi che, dal punto di vista semantico, non implicano la presenza di argomenti. Per esempio piovere o nevicare ; sono quindi verbi impersonali che esprimono semplicemente qualcosa che avviene spesso indicano eventi naturali o atmosferici. La valenza normale di un verbo impersonale, infatti, non comprende nessun elemento, neanche il soggetto cosiddetti" verbi a valenza zero”.

In realtà, i verbi che non hanno l’argomento soggetto esprimono lo stesso il soggetto. In italiano ciò è visibile attraverso la flessione verbale. In una frase come Piove verbo impersonale sappiamo che, in teoria, non esiste alcun soggetto; nonostante ciò la flessione permette di risalire ad un soggetto di terza persona singolare. La flessione verbale vedi il morfema flessivo e in" piov-e” infatti esprime comunque un soggetto, anche se si tratta di un soggetto vuoto, semplicemente formale, a cui non corrisponde nessun argomento.

In altre lingue questo processo è ancora più evidente perché il soggetto vuoto può essere rappresentato, oltre che dalla flessione verbale, anche da un pronome detto espletivo. Per esempio in inglese It rains o in francese Il pleut ma anche italiano antico E, 26

                                     

5. Riferimenti

Per l’italiano esiste un dizionario che riporta la struttura argomentale dei verbi: Il Sabatini Coletti. Dizionario della lingua italiana. È curato da Francesco Sabatini e Vittorio Coletti ne esistono due versioni: una maggiore e una minore. La minore è consultabile anche sul sito del Corriere della sera.