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ⓘ Ertholmene




Ertholmene
                                     

ⓘ Ertholmene

Le Ertholmene, sono un arcipelago della Danimarca situato a 18 km a nord est dellisola di Bornholm, nel mar Baltico, e comprende due isole abitate oltre a diversi isolotti e affioramenti rocciosi. Larcipelago è il punto più orientale della Danimarca.

Larcipelago non appartiene ad alcun territorio comunale, ma è amministrato direttamente dal ministero della difesa danese.

                                     

1. Geografia

Le Ertholmene si trovano a circa 20 km a nord del villaggio di Svaneke, un promontorio sulla costa nord-orientale dellisola di Bornholm.

Larcipelago consiste di 3 isole principali, Christianso dal nome del re Cristiano V, Frederikso da Federico IV e Græsholm, oltre ad un numero di isolotti minori e scogli, tra cui va citato Osterskær, 300 m ad est di Christianso, il punto più orientale della Danimarca.

Lisola di Christianso occupa una superficie di 22.3 ettari, Frederikso e Græsholm occupano rispettivamente 4 e 11 ha. Solo Christianso e Frederikso sono abitate, mentre Græsholm è una riserva naturale a tutela delle specie aviarie locali.

Il sound che separa Christianso da Frederikso, un porto naturale riparato dalle correnti e dai venti, è attraversato da un ponte pedonale lungo circa 30 m, apribile per permettere il passaggio di imbarcazioni più grandi. Esistono collegamenti navali con Gudhjem e Svaneke, generalmente affollati nel periodo estivo dai turisti in transito.

Dal punto di vista geologico le Ertholmene, come gran parte di Bornholm, sono formate da granito leggermente striato, con colori che tendono al rosa con sfumature verdi. Il colore rossastro è dovuto in parte al colore proprio dei feldspati ed in parte ai composti di ferro allinterno del quarzo. Sono comuni anche i diabasi, con orientazioni nord-sud, e, soprattutto su Græsholm, arenarie con direzione principale est-ovest. Lattività umana e il bisogno di materiali da costruzione, hanno modellato la superficie dellisola, tantè che la morfologia del terreno assume forme cubiche.

Le isole non presentano alcun acquifero, tuttavia le concavità della superficie funge spesso da raccolta per lacqua piovana. I fondali attorno allarcipelago sono relativamente profondi, attorno ai 100 m.

                                     

2. Status amministrativo

Il territorio delle Ertholmene è unarea non incorporata, cioè non è parte di alcun comune o regione danese; tuttavia, per scopi amministrativi, viene utilizzato il codice comunale di Christianso, 411. Lamministrazione del territorio rientra nelle responsabilità del ministero della difesa danese.

Il capo dellamministrazione delle Ertholmene è un pubblico ufficiale nominato dal ministero della difesa, che serve come direttore finanziario, capo del servizio sociale, delle risorse umane, della polizia e dello Stato civile.

                                     

2.1. Status amministrativo Tassazione

Conseguentemente alla riforma comunale del 2007 Kommunalreformen, che ha introdotto un contributo nazionale di assistenza sanitaria Sundhedsbidrag, i residenti delle Ertholmene sono risultati gli unici cittadini esenti dal pagamento del contributo; limposta sostituiva la precedente tassa riscossa dalla contea, dalla quale gli abitanti delle Ertholmene ne erano già esenti in quanto larcipelago non faceva parte di alcuna contea. Tale esenzione fu giustificata come incentivo per i residenti a continuare a popolare larcipelago.

Le principali fonti di sostentamento degli abitanti delle isole sono la pesca e il turismo. Questultimo porta sullisola circa 80.000 turisti lanno, i quali raggiungono lisola prevalentemente via traghetto da Bornholm. Le isole sono inoltre una destinazione popolare per yacht.

                                     

3. Storia

Sin dal medioevo le isole Ertholmene erano utilizzate come riparo dai pescatori provenienti da Bornholm; allepoca le due isole maggiori erano note come Kierkeholmen per Christianso e Boeholmen per Frederikso. La prima abitazione permanente risale al XVII secolo, ai tempi delle guerre dano-svedesi, quando la Danimarca cercò di potenziare il controllo nel Baltico centrale con la costruzione di una base navale. La scelta cadde su Christianso, dove fu costruito un forte, seguita da Frederikso, dove ne fu costruito un secondo nel 1684 che servì come avamposto della marina danese fino al 1855.

La fortezza era costituita da due torri, Store Tårn "torre grande" su Christianso e Lille Tårn "torre piccola" su Frederikso, oltre ad alcuni bastioni e mura ad anello. Altre fortificazioni furono costruite attorno al porto. La chiesa di Christianso fu eretta contemporaneamente alle fortificazioni per servire la guarnigione di stanza sullisola.

Durante la guerra contro gli inglesi 1801-1814, nellambito delle guerre napoleoniche, quando la Danimarca, alleata di Napoleone entrò in guerra contro la Gran Bretagna, le guarnigioni sulle isole furono oggetto degli attacchi della marina britannica. Il 24 ottobre 1808 una flotta inglese, comandata dal vice ammiraglio William Lukin a bordo del vascello Mars e composta inoltre dal vascello Orion, dalla fregata Salsette, dagli incrociatori Magnet e Swan e dalle cannoniere Hound, Aetna e Devastation, attaccò le difese danesi. Inizialmente le tre cannoniere aprirono il fuoco contro Christianso da 2.5 km ad est dellisola, mentre il resto della flotta attendeva a 7.5 km a sud-est. Ciascuna cannoniera era dotata di due mortai da 92 e 197 libbre e in quattro ore e mezza lanciarono contro le fortificazioni complessivamente 300-350 bombe per un peso totale di 20-24 tonnellate. Nel corso dellattacco Lukin cambiò il piano di attacco, rinunciando allo sbarco della fanteria e preferendo una ricognizione costiera per mappare le fortificazioni per un uso futuro da parte della marina britannica. Tuttavia, bersagliato dallartiglieria di Christianso, la flotta britannica dovette ritirarsi causando danni alle fortificazioni per 3.100 talleri e la morte di 6 prigionieri di guerra svedesi e una donna anziana.

La popolazione dellisola crebbe fino ad un massimo di 829 abitanti nel 1810 e fu composta prevalentemente da soldati impegnati nella cosiddetta guerra delle cannoniere, combattuta tra il regno di Danimarca-Norvegia e il Regno Unito. Nel 1821 le carceri di Christianso ospitarono lanarchico e teologo Jacob Jacobsen Dampe, inizialmente condannato a morte, pena poi commutata in carcere a vita dal re Federico VI. Successivamente la popolazione calò repentinamente quando la fortezza fu abbandonata; le isole ospitarono daccapo comunità di pescatori.

Laspetto dellisola ai nostri giorni è cambiato poco: gli edifici fortificati presentano ancora i cannoni puntati verso il mare e fornisce diversi scorci pittoreschi ai turisti in visita presso lisola. Gli edifici storici servono come abitazioni per i pochi residenti, mentre altri sono affittati ai villeggianti soprattutto nel periodo estivo. Una parte di quello che era il forte, Store Tårn, ospita un faro da 200 anni, mentre la piccola torre circolare di Lille Tårn a Frederikso serve come museo.



                                     

4. Natura

Lisola disabitata di Græsholm è un santuario degli uccelli sin dal 1926. Circa 15.000 uccelli nidificano sullisola in quanto coesistono la presenza di cibo e lassenza di attività umana.

La maggior parte degli uccelli che nidificano sullisola sono uccelli marini o di costa, come la gazza marina, lùria comune, il gabbiano reale nordico e ledredone comune. Gabbiani reali, gazze marine e ùrie nidificano solo su Græsholm, mentre ledredone comune depone le uova anche sulle isole abitate. Questi ultimi si cibano di cozze, mentre gazze marine e ùrie mangiano lo spratto, abbondante attorno alle isole.

Tra gli uccelli migratori sono comuni il merlo, il pettirosso, la balia nera e lavèrla piccola. Questi sostano sulle Ertholmene durante la loro migrazione attraverso il mar Baltico; la migrazione primaverile per le isole comincia a marzo, con un picco nel mese di aprile-maggio e termina nel mese di giugno, la migrazione autunnale inizia nel mese di agosto, con un picco nel mese di settembre-ottobre e termina a novembre. Queste migrazioni interessano migliaia di uccelli le isole risultano completamente invase nei periodi di picco.

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