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ⓘ Categoria:Lingua dei segni italiana




                                               

Lingua dei segni italiana

La lingua dei segni Italiana, in acronimo LIS, è una lingua naturale veicolata attraverso il canale visivo-gestuale e utilizzata nel territorio italiano da parte dei componenti della comunità sorda segnante, che possono essere sordi o udenti, segnanti nativi o tardivi.

                                               

Configurazione (lingua dei segni italiana)

Per configurazione si intende la forma della mano assunta durante lesecuzione di un segno. Radutzky nel 1992 individua ben 56 configurazioni possibili per la lingua dei segni italiana senza prendere in considerazione le forme allofoniche, ovvero quelle forme che hanno subito leggere modifiche per permettere una maggiore facilità di articolazione in relazione ai segni precedenti e/o successivi oppure in caso di contatto con un punto del corpo o dellaltra mano. Studi inerenti alle lingue dei segni hanno messo in evidenza che le configurazioni cosiddette" non marcate” sono le più diffuse tra ...

                                               

Luogo (lingua dei segni italiana)

Con luogo si intende il punto dello spazio in cui i segni vengono articolati. È importante notare che non tutto lo spazio che circonda il segnante viene usato per la realizzazione dei segni ma larea in cui essi sono eseguiti è relativamente circoscritta al fine di favorire la produzione e la comprensione dei segni. Quest area è denominata spazio segnico e si estende da una spalla allaltra e dallestremità del capo alla vita. È interessante anche constatare come esso abbia subito una modificazione nel corso del tempo andando incontro ad una riduzione. Tenendo poi in considerazione limportanz ...

                                               

Movimento (lingua dei segni italiana)

Con il termine movimento si intende il moto che compiono le mani per eseguire un segno in una lingua dei segni italiana. Sul piano semantico i movimenti possono essere: Predicativi sono collegati alla maniera e/o allazione compiuta realmente; Descrittivi delineano la forma delloggetto; Arbitrari non cè nessun collegamento tra il movimento e il significato di un segno. Nel 1960 il linguista Stokoe, prendendo in esame e analizzando la lingua dei segni americana, aveva ipotizzato lesistenza di 24 movimenti base per la formazione dei segni. Successivamente nel 1977 lo studioso Friedman ha ripa ...