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ⓘ Città regia (Italia)




Città regia (Italia)
                                     

ⓘ Città regia (Italia)

Le città regie erano, nei regni dellItalia meridionale e di Sardegna del Medioevo e dellEtà moderna, le città e i centri minori che dipendevano direttamente dal re. Dato che facevano parte del demanio dello Stato, erano anche dette città demaniali. Nelle città regie veniva inviato un governatore che rappresentava il potere centrale.

Differivano dunque dalle città e dai centri minori infeudati a un signore investito dal re che esercitava una serie di poteri sulla comunità generalmente il "mero e misto imperio" e "la alta e la bassa giurisdizione civile e criminale".

Tutte le città regie o infeudate avevano propri organi amministrativi sindaco, decurionato e giudiziari giudici ecc., ma le città regie godevano di margini di autonomia molto più ampi rispetto alle città infeudate, che dovevano confrontarsi continuamente col potere del feudatario.

Erano città regie quelle che il potere centrale reputava importanti dal punto di vista delleconomia, della popolazione e soprattutto del ruolo strategico allinterno del regno. Le città infeudate potevano diventare regie comprando la loro libertà dal feudatario a cui pagavano la somma corrispondente al valore della città e poi chiedendo di entrare nel demanio.