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ⓘ Campi Flegrei




Campi Flegrei
                                     

ⓘ Campi Flegrei

I Campi Flegrei sono una vasta area situata nel golfo di Pozzuoli, a ovest della città di Napoli e del suo golfo. Larea è nota sin dallantichità per la sua vivace attività vulcanica.

Da un punto di vista geologico, larea è una grande caldera in stato di quiescenza, con un diametro di 12–15 km, i cui limiti sono dati dalla collina di Posillipo, dalla collina dei Camaldoli, dai rilievi settentrionali del cratere di Quarto, la collina di Sanseverino, lacropoli di Cuma, e Monte di Procida. In questo circuito si trovano numerosi crateri e piccoli edifici vulcanici almeno ventiquattro, alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive area della Solfatara o idrotermali, nonché causa del fenomeno del bradisismo molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli. In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano o Ignimbrite Campana o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica Lago dAverno e laghi costieri originatisi per sbarramento.

Nel 2003, in attuazione della Legge Regionale della Campania n. 33 del 1.9.1993, è stato istituito il Parco regionale dei Campi Flegrei. I Campi Flegrei costituiscono unarea ad alto rischio vulcanico sottoposta a costante sorveglianza dallOsservatorio Vesuviano, sia attraverso periodiche campagne dindagine sia con un monitoraggio continuo.

Zone di importante valore biologico e naturale sono Capo Miseno, il Parco sommerso di Baia, il Monte Nuovo e il Cratere degli Astroni. Larea dei Campi Flegrei è compresa nei comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e Napoli. In particolare, i primi tre comuni citati, che occupano la cosiddetta penisola flegrea, sono quasi completamente flegrei. Il comune di Quarto si estende per buona parte nei campi flegrei. Il comune di Giugliano si estende invece nei campi flegrei limitatamente alla zona di Licola Mare, ricompresa nella frazione Lago Patria. Ricade infine nei campi flegrei la zona occidentale del comune di Napoli, con i quartieri di Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Posillipo, Soccavo le località di Agnano Terme parte del quartiere Bagnoli e Pisani parte del quartiere Pianura.

Fanno parte dei Campi Flegrei, benché si collochino al di fuori del cratere originario, anche le isole flegree di Ischia, Procida e Vivara. Esse hanno una storia e cronologia in parte differente, in parte parallela a quella dei vulcani sulla terraferma. Inoltre numerosi altri crateri sono stati individuati nel golfo di Pozzuoli, sprofondati nel mare o disgregati da esso nel corso dei millenni.

                                     

1. Storia e struttura geologica

Mineralogia

Nella zona dei Campi Flegrei sono stati rinvenuti diversi minerali; i più rilevanti, per i quali è definita località tipo, sono:

  • Misenite
  • Marialite
  • Voltaite
  • Dimorfite
                                     

1.1. Storia e struttura geologica Storia recente

Dal 1970 al 1972 il bradisismo ha provocato un episodio di sollevamento del suolo di circa 170 centimetri nel porto di Pozzuoli, e dal 1982 al 1984 si è verificata una seconda risalita del suolo che portò il sollevamento delle banchine allaltezza di circa 3 metri; dalla fine del 1984 si è verificata una fase discendente, conclusasi nel 2005; da allora è di nuovo in atto un progressivo innalzamento. È da notare come nel biennio 1982-84 siano stati rilevati circa 10.000 terremoti, qualche centinaio avvertiti anche dalla popolazione.

Nel 2009, un articolo affermò che linnalzamento della caldera potrebbe presagire un evento eruttivo entro il decennio. Nel 2012, è stato pianificato il Campi Flegrei Deep Drilling Project CFDDP, nellambito del programma scientifico internazionale di perforazioni continentali denominato ICDP International Continental Scientific Drilling Program: il CFDDP prevede la realizzazione di un pozzo di 3.5 km a Bagnoli, a ridosso della collina di Posillipo, con lintenzione di monitorare la camera magmatica sottostante e studiare la stratigrafia della locale crosta terrestre. Il foro iniziale, profondo 501 metri nel 2016, ha permesso di ricostruire la stratigrafia accumulatasi in 47.000 anni e di rivelare levoluzione dellattività eruttiva nello stesso periodo. Ha permesso, inoltre, di individuare limiti più stringenti allestensione della caldera, il cui margine orientale, ad esempio, si è potuto restringere fino in corrispondenza della collina di Posillipo, escludendo quindi una possibile estensione fino alla parte centrale della città di Napoli, come si temeva in precedenza.

Uno scritto del 2013 di vulcanologi dellIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV ha attribuito il rapido innalzamento del terreno tra il 2012 e il 2013 ad un accumulo di magma situato a 3000 metri di profondità, 500 metri a sud del porto di Pozzuoli. Nel dicembre del 2016, lintensa attività vulcanica nella zona allarmò la comunità scientifica in vista di una possibile eruzione. Nel maggio del 2017, uno studio condotto dallUniversity College di Londra e dallOsservatorio Vesuviano affermò che la caldera dei Campi Flegrei fosse più vicina alleruzione rispetto a quanto si pensasse.

                                     

1.2. Storia e struttura geologica Elenco dei vulcani

Di seguito un elenco delle principali eruzioni, dei crateri spenti, dei vulcani e delle zone ancora attive, e dei picchi più facilmente riconoscibili nella morfologia dei luoghi, elencati in ordine cronologico di formazione:

  • Capo Miseno Bacoli
  • Bacoli e Punta Pennata Bacoli
  • Posillipo – Collina dei Camaldoli – Monti San Severino – Monte di Cuma parte tufacea – Monte di Procida
  • Datazione dai 35.000 ai 10.500 anni fa
  • Quarto
  • Monte Gauro Pozzuoli
  • Isola di Nisida Napoli
  • Fondi di Baia e Golfo di Baia Bacoli
  • Montagna Spaccata Quarto Flegreo
  • Datazione dai 10.500 agli 8.000 anni fa
  • Isolotto di San Martino Monte di Procida
  • Golfo di Genito - tra Procida e Vivara
  • Monte Epomeo Isola dIschia
  • Isola di Vivara
  • Procida
  • Nisida
  • Isole da precisare
  • Pisani Napoli
  • Soccavo Napoli
  • Fuorigrotta Napoli
  • Piane indifferenziate
  • Pianura Napoli


                                     

1.3. Storia e struttura geologica Mineralogia

Nella zona dei Campi Flegrei sono stati rinvenuti diversi minerali; i più rilevanti, per i quali è definita località tipo, sono:

  • Misenite
  • Marialite
  • Voltaite
  • Dimorfite
                                     

2. Aspetti culturali, storici e naturalistici

I Campi Flegrei hanno unenorme importanza storica, paesaggistica e territoriale per numerosi motivi che hanno reso dal XVII secolo al XIX secolo questa parte della Campania meta del Grand Tour, richiamando visitatori da tuttEuropa. Tra questi Goethe che nel suo Viaggio in Italia ne dà ampia descrizione.

                                     

2.1. Aspetti culturali, storici e naturalistici Attività termali

Seppur ridotte rispetto allepoca antica, ancora numerose sono le sorgenti di acque termali che vi sgorgano. Oltre alle più famose sorgenti termali disseminate in tutta lisola di Ischia, sulla terraferma invece molto rinomate sono le Terme di Agnano, a carattere soprattutto terapeutico, le Terme Puteolane e infine a Lucrino frequentatissime per relax e terapie sono le "Stufe di Nerone", dove oltre gli impianti moderni per le immersioni, vi sono le saune che corrispondono agli impianti antichi di epoca romana, e il "Lido Nerone – Lo scoglio", dove è possibile immergersi nelle acque bollenti in apposite vasche situate sulla spiaggia.

                                     

2.2. Aspetti culturali, storici e naturalistici Località di interesse storico e archeologico

La città di Pozzuoli fu il porto di Roma verso lOriente fino a quando limperatore Traiano non costruì il porto artificiale di Ostia. A Pozzuoli vi sono numerosi edifici monumentali di epoca romana, fra cui lantico mercato Macellum chiamato "Tempio di Serapide", il Tempio di Augusto, trasformato poi in duomo della città e recentemente restaurato, grandi edifici termali, tratti di strade romane, ampie necropoli monumentali tra cui la necropoli di via Celle, e ben due anfiteatri di cui lAnfiteatro Flavio è il terzo più grande dItalia.

Il collegamento dei Campi Flegrei con Napoli avveniva attraverso la Crypta Neapolitana, galleria scavata nella roccia di tufo in epoca romana. Allingresso della crypta si trova un colombario di epoca imperiale identificato come la tomba del poeta Virgilio.

Il Lago dAverno, che occupa una caldera vulcanica spenta, aveva una vantaggiosa posizione strategica e in epoca romana per un breve periodo fu utilizzato insieme al vicino lago di Lucrino come porto militare dellantica Roma, base chiamata Portus Julius. Sul lago dAverno spicca il rudere di una grande sala termale romana chiamata Tempio di Apollo. Una grotta artificiale realizzata in epoca romana veniva erroneamente considerata la grotta della Sibilla Cumana. Altresì la leggenda vuole che questa fosse lingresso agli inferi descritto da Virgilio nel sesto libro dellEneide in cui si reca leroe Enea.

Baia ricadente nel comune di Bacoli rappresentava il luogo di soggiorno prediletto dellaristocrazia romana e di diversi imperatori, che qui venivano a dilettarsi tra mare e otium edificandovi lussuose ville di soggiorno e numerosi impianti termali di cui le sale monumentali ancora oggi vengono impropriamente chiamate "Tempio": spiccano quello di Mercurio, di Venere, di Diana. A Baia vennero inventate da Sergio Orata le suspensurae per mantenere calde le sale termali, e furono sperimentate in misura ridotta nuove soluzioni architettoniche di cupole, che poi furono applicate a Roma ad esempio nella realizzazione del Pantheon. Le rovine dei resti dellantica città di Baia sono ora visitabili presso il complesso archeologico di Baia, mentre attualmente unimportante parte dellantica Baia è sommersa dal mare a causa del bradisismo: per le numerose presenze archeologiche sottomarine, recentemente il golfo di Baia è stato dichiarato area marina protetta e istituito il Parco sommerso di Baia. Alcuni monumenti particolarmente significativi sono stati oggetto di scavi subacquei: degno di menzione è il Ninfeo di Punta Epitaffio la cui ricostruzione, completa delle sculture marmoree rinvenutevi, è visibile nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei situato nel Castello aragonese di Baia.

Sempre allinterno del comune di Bacoli vi è lantica Misenum, villaggio sorto in epoca romana, sede dellimportante flotta pretoria dellimperatore. La spiaggia di Miliscola a tuttoggi conserva nel suo nome il ricordo degli allenamenti che vi svolgevano i marinai romani militum schola. Dellantico villaggio militare si è messo in luce il Sacello degli Augustali, splendidamente ricostruito in unapposita sala del Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Tra i monumenti più rappresentativi resta la Piscina mirabilis, la più grande cisterna nota mai costruita dagli antichi romani della capacità di 12600 m³, che riforniva di acqua potabile le navi della marina militare romana che approdavano nel porto di Miseno. Lattuale frazione di Miseno è posta ai piedi del promontorio di Capo Miseno che rappresenta lultima propaggine di terraferma che racchiude il golfo di Pozzuoli, punta estrema del Golfo di Napoli.

Tra gli altri monumenti romani si trovano a Bacoli le Cento Camerelle, antica cisterna di unimportante villa di epoca imperiale, e la cosiddetta "Tomba di Agrippina", in realtà parte di un odeion di unantica villa romana.

Dopo il lago Fusaro vi è lantica città di Cuma, che è la colonia greca più antica in Magna Grecia, famosa fin dalle origini in quanto sede delloracolo ove vaticinava la Sibilla Cumana. Dellantica città, poco scavata, è visitabile la parte bassa della città di epoca romana, con larea del Foro e i relativi edifici pubblici, la Crypta Romana, e soprattutto lacropoli con lantro della Sibilla e i templi di Apollo e di Zeus. Fa da porta alla città lo splendido Arco Felice, un monumentale arco in laterizi di epoca romana costruito nel taglio che i romani effettuarono nella collina, attraverso il quale lantica via Domiziana entrava in Cuma.

Un taglio simile lo abbiamo a Montagna Spaccata, dove lantica via Consolare Campana proveniente da Pozzuoli e fiancheggiata da numerosi edifici sepolcrali di epoca romana, penetra nel cratere di Quarto, dove è situato lomonimo centro abitato di origini romane, chiamato così in quanto si trovava a quattro miglia di distanza da Puteoli sul diverticolo che portava alla Via Appia Antica.



                                     

2.3. Aspetti culturali, storici e naturalistici Altre località di interesse storico

A nord di Miseno, nel Lago Fusaro, su di un isolotto, si trova la graziosa Casina Vanvitelliana fatta costruire nel XVIII secolo dal re Ferdinando IV di Borbone come casina di appoggio alle sue battute di caccia alle folaghe o di pesca sul lago.

                                     

2.4. Aspetti culturali, storici e naturalistici Località vulcaniche aperte al pubblico

A monte di Pozzuoli vi è la Solfatara, cratere ancora attivo dove si manifestano potenti fumarole che erompono i loro vapori sulfurei a oltre 160 °C, mentre in una depressione centrale della caldera si può osservare del fango che bolle a 140 °C. Nel vulcano vennero girati alcuni famosi film di Totò, tra cui Totò allinferno e 47 morto che parla, nonché le sequenze "vulcaniche" nel film dei Pink Floyd Pink Floyd: Live at Pompeii.

Poco distante da Pozzuoli, verso occidente, in riva al Lago Lucrino, nel 1538 è sorto il Monte Nuovo, il vulcano più recente dEuropa, oggi oasi naturalistica.

                                     

3. Cartografia

  • STR, Campi Flegrei - Viaggio nel mito - Scala 1: 15.000 - Napoli 1993 carta topografico-archeologica
  • Alessandro GIULIANI - "Campi Flegrei, Atlante di cartografia storica" - Napoli - 2013 - ISBN 978-88-911072-6-8
  • CNR - Progetto Finalizzato Geodinamica - F.Barberi e G.Luongo - Joint venture Agip-Enel, Carta Geologica e Gravimetrica dei Campi Flegrei - Scala 1: 15.000, Roma 1986

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